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Misterbraun
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MISTER da mistero BRAUN = marrone (colore della terra e del fango) SOPRA IN COPERTINA LA PECORA VALENTINA CON IL PAPA, IL PRESIDENTE E SABRINA FERILLI.

 
3 novembre 2014

PETIZIONE D'OGNISSANTI 2014

 

Accusiamo ricevuta del vostro messaggio. Provvederemo quanto prima a inviare una risposta.

Dati personali

Tipo:

Signor

Cognome:

DA PRATO

Nome:

MARCO

Nazionalità:

italiana

Indirizzo postale:

VIA FRATELLI ROSSELLI 331

codice postale:

55047

Città:

SERAVEZZA

Paese:

Italia


 

Dati sulla petizione

Nel caso in cui la commissione per le petizioni dichiarasse ricevibile la vostra petizione, siete d''accordo affinché quest''ultima venga trattata pubblicamente?

Autorizzate l''iscrizione del vostro nome in un registro pubblico, accessibile da Internet?


 

Titolo della vostra petizione:

Si richiede modifica dell'articolo 6 del Trattato sull'Unione Europea ritenendo l'attuale testo in palese contrasto con l'articolo 3 del medesimo Trattato e contradditorio rispetto ai principi fondamentali enunciati dai primi tre articoli. E conseguenti adeguamenti alle leggi di attuazione.

Il preambolo ed i primi tre articoli (salvo il comma 3° dell'articolo 1) del Trattato sull'Unione Europea lasciano intendere, quali fini della Unione Europea, il progresso economico e sociale dei loro popoli in una unione fondata su valori comuni espressamente richiamati. Mentre nei fatti, proprio in forza di quel comma 3° dell'articolo 1, viene contraddetto gran parte di quanto affermato sia nei successivi articoli del medesimo trattato sia nel Trattato sul funzionamento della Unione Europa. Testi evidentemente infelici, contradditori, pieni di vincoli dispendiosi e pleonastiche previsioni rispetto ai valori, alla cultura, alla tradizione e alla storia del continente. Una prima grande contraddizione nel trattato risulta infatti già tra gli articoli 1 e 2 come segue:

-Art. 1 c.3: “L'unione si fonda sul presente trattato e sul trattato sul funzionamento dell'Unione Europea. I due trattati hanno lo stesso valore giuridico. L'Unione sostituisce e succede alla Comunità europea.”

-Art. 2: “L'unione si fonda sui valori del rispetto sui valori del rispetto della dignità umana, della libertà, della democrazia, dell'uguaglianza, dello Stato di diritto e del rispetto dei diritti umani, compresi i diritti delle persone appartenenti a minoranze.”

(Anche un profano che legga i trattati nel loro insieme s'accorge che se vale l'uno non può valere l'altro).

Ad ogni modo, l'impressione che si ha nella lettura dei trattati è quella di un profondo passo indietro della politica e delle leggi, anche rispetto alle norme costituzionali dei paesi aderenti, proprio riguardo a quei valori che in questi primi tre articoli si vogliono evidenziare. Ovvero di una crisi di cultura che oltretutto non può non riflettersi anche nei campi riguardanti il concreto modo di vivere dei cittadini e loro famiglie, quali l'economia e il lavoro. Sembra che ci siamo dimenticati non solo della storia, della tradizione e della fede, ma anche dei nostri grandi filosofi del passato. Tante sarebbero obiettivamente le disposizioni da rivedere se davvero si volesse vivere in una dimensione di sicurezza e benessere umano, ma alla base di tutto io credo sia il rispetto e l'accettazione degli uni verso gli altri e che solo permettendo a tutti di esprimersi e partecipare si possa riuscire a fare prevalere democraticamente le ragioni dei più saggi e anche la ragione, per cui con questa petizione chiedo solo una piccola modifica all'articolo 6 del Trattato; una modifica oltretutto indispensabile dato che non possono coesistere e non si può dare contemporenea applicazione a disposizioni in sé divergenti. Rilevo perciò quanto segue:

-all'articolo 3 comma 5 del trattato si dice: “Nelle relazioni con il resto del mondo l'Unione afferma e promuove i suoi valori e interessi, contribuendo alla protezione dei suoi cittadini. Contribuisce alla pace, alla sicurezza, allo sviluppo sostenibile della Terra, alla solidarietà e al rispetto reciproco tra i popoli, al commercio libero ed equo, all'eliminazione della povertà e alla tutela dei diritti umani, in particolare dei diritti del minore, e alla rigorosa osservanza e allo sviluppo del diritto internazionale, in particolare AL RISPETTO DEI PRINCIPI DELLA CARTA DELLE NAZIONI UNITE.”

Faccio quindi presente che la Carta delle Nazioni Unite, contiene essa stessa regole e riferimenti in materia di libertà, di protezione e di diritti. Che inoltre, quanto ai diritti umani, le Nazioni Unite stesse li risconoscono così come proclamati in una assemblea generale del 10/12/1948, ovvero nella DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI UMANI. E' quindi forse inopportuno lo spreco di parole che si fa, ma soprattutto è contradditorio e inaccettabile il dettato del successivo articolo 6 dove, anziché riconoscere i diritti umani così come stabiliti dalle Nazioni Unite, alle quali si fa riferimento determinandone il rispetto, si richiamano e vi si oppongono diritti dettati da altre disposizioni (addirittura due, a loro volta già diverse tra loro). Al comma 1 si dice infatti: “L'Unione riconosce i diritti, le libertà e i principi sanciti nella CARTA DEI DIRITTI FONDAMENTALI dell'Unione europea del 7 dicembre 2000, adattata il 12 dicembre 2007 a Strasburgo, che ha lo stesso valore giuridico dei trattati.” E al comma 3: “I diritti fondamentali, garantiti dalla CONVENZIONE EUROPEA per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali e risultanti dalle tradizioni costituzionali comuni agli stati membri, fanno parte del diritto dell'Unione in quanto principi generali.”

Allora viene da domandarsi: Dichiarazione Universale dei diritti umani; Carta dei diritti fondamentali; Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo – A quale delle tre si deve fare riferimento noi cittadini?

Un esame attento dei tre testi fa inoltre emergere un deterioramento di forza rispetto alla dichiarazione universale del 1948, come se la Convenzione Europea e la Carta dei diritti fossero fatti non per applicare ma per travisare e rendere nei fatti inefficace quel testo (anche in riferimento ai diritti di partecipazione alla politica e non a caso forse oltre il 50 per cento dei cittadini della Unione non partecipa neanche col voto).

Chiedo quindi di sostituire l'attuale articolo 6 del trattato sull'Unione europea col testo che segue: “Articolo 6. L'Unione riconosce i diritti umani della DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI UMANI approvati e proclamati dalla Assemblea Generale delle Nazioni Unite in data 10 dicembre 1948.” E conseguentemente adeguare le norme specifiche riguardo alle procedure di attuazione. Con osservanza.


 


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permalink | inviato da Misterbraun il 3/11/2014 alle 7:47 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


 

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