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MISTER da mistero BRAUN = marrone (colore della terra e del fango) SOPRA IN COPERTINA LA PECORA VALENTINA CON IL PAPA, IL PRESIDENTE E SABRINA FERILLI.

 
19 ottobre 2013

EVENTO A FORTE DEI MARMI

FORTE DEI MARMI. CRONACA.
Notevole il successo riscosso dagli autori Fulvio Francesco Lorenzi e Valentina Braun (alias Marco Da Prato) nell'incontro tenutosi sabato 12 presso la sala convegni del Mutuo Soccorso di Forte dei Marmi. Le due pubblicazioni: “Per non dimenticare” e “Il lavoro – al n.1 di una Costituzione lontana dalla gente eppur sempre presente”, trattando argomenti di grande attualità, hanno interessato una nutrita platea e dato modo alla brava giornalista Silvana Arata, conduttrice, di fare emergere aspetti fino ad oggi poco dibattuti, grazie anche alla competenza e capacità dei relatori: Simona Leonardi, scrittrice, Ezio Marcucci, storico, il Giornalista Guidi Umberto e ad originali note degli autori brevemente esposte con l'aiuto del dottor Matteo Da Prato. La Costituzione e la democrazia, intesa come “bene universale”, sono state al centro di un emozionante dibattito nel quale si è anche ricordato il padre di Silvana Arata, ovvero Fidia Arata un politico dei tempi passati. Numeroso il pubblico e tra le presenze anche personaggi della cultura e delle professioni. Sono intervenuti all'incontro la dottoressa Antonella Manzione, comandante dei vigili di Firenze, la dottoressa Amelia Coli, nota commercialista e assessore alle finanze del comune di Lucca, il professor Leopoldo Belli, il maestro pittore Gian Paolo Giovannetti, lo scrittore Guerrino Viti, il dottor Umberto Tommasi, presidente della società Mutuo Soccorso di Forte dei Marmi. Le pubblicazioni presentate possono essere acquistate presso librerie “LAFELTRINELLI”.

 

http://www.lafeltrinelli.it/fcom/it/home/pages/catalogo/searchresults.html?prkw=valentina+braun&x=17&y=24&cat1=&prm=

http://www.lafeltrinelli.it/products/9788891049346/Per_non_dimenticare/Lorenzi_Fulvio_F.html

 


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12 settembre 2012

LEGGE ELETTORALE

PROPOSTA INVIATA AI GRUPPI PARLAMENTARI E AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA IN DATA 11/9/12:
IL sottoscritto cittadino italiano,
Visti gli articoli 51 e 54 della Costituzione;
Vista tradita la disposizione finale XVIII ultimo comma della Costituzione, in data 15/7/2002, dalla Camera dei Deputati autoproclamatasi valida pur non avendo il numero di deputati tassativamente previsti dall'art.56 Costituzione, quindi compiendo abuso certo alla legge e di tale gravità da far ritenere il parlamento stesso illegittimo;
Vista le legge elettorale, emessa proprio da quel parlamento illegittimo, a sua volta di dubbia legittimità costituzionale nel contenuto tanto da fare ritenere illegittimo anche il parlamento attuale eletto in forza di tale illegittima legge;
Ritenendo essenziali in una democrazia ed irrinunciabili anche ai sensi della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani i diritti di elettorato attivo e passivo, previsti dall'art. 21 e pregiudicati dai citati errori operativi e legislativi;
Si pregia di offrire al parlamento una possibilità di rimedio alla confusa situazione di disagio nazionale, che lo pone in stato di dubbia autorità in modo apparentemente insanabile dal punto di vista costituzionale, proponendo, Il seguente progetto di legge:
LEGGE ELETTORALE PER IL RISPRISTINO DELLA LEGALITA' E DELLA DEMOCRAZIA.
Art. 1) Ai fini della esecuzione delle elezioni politiche per la formazione del Parlamento ai sensi del Titolo I parte II della Costituzione i candidati sono distinti in due liste (o partiti):
1 - LISTA DEMOCRATICA SOCIALISTA per raccogliere cittadini di ispirazione democratica socialista;
2 - LISTA DEMOCRATICA LIBERALE per raccogliere cittadini di ispirazione democratica liberale.
Art. 2) Ogni cittadino italiano che abbia i requisiti di legge, può proporre la ammissione della propria candidatura alla Camera presso le Circoscrizioni Elettorali e la ammissione della propria candidatura al Senato presso le Regioni, specificando la lista in cui desidera essere inserito. Alla Regione Lazio si presentano, con eguali modalità, le proposte di candidatura relative alle circoscrizioni estero per la Camera e per il Senato. La proposta comporta assunzione di impegno politico e di rispetto delle regole democraticamente fissate nell'ambito della lista prescelta e può essere effettuata personalmente, o anche attraverso una associazione politica che non abbia mai usufruito di finanziamente pubblici elettorali o che, avendoli ricevuti, abbia precedentemente disposto liquidazione del proprio intero patrimonio in favore dello stato. Possono inoltre proporre un candidato per la Camera e uno per il Senato i consigli provinciali degli ordini professionali, le sedi provinciali delle primarie associazioni sindacali e di categorie imprenditoriali e le università, allegando accettazione e scelta della lista sottoscritta del soggetto prescelto. Per quanto riguarda le circoscrizioni estero, allo stesso modo potranno agire associazioni internazionali riconosciute in Italia, presso la regione Lazio, proponendo ciascuna un candidato per la Camera e uno per il Senato.
Art. 3) Sulla base delle proposte pervenute sono formate per ciascuna circoscrizione e regione le 2 liste di candidati alla elezione con i nominativi prodotti da associazioni politiche fino ad un massimo di un terzo del totale dei candidati previsto per la elezione di ciascuna lista. L'inserimento di questo primo terzo sarà coordinato presso il Ministero dell'Interno in modo da ripartire il complessivo nazionale delle candidature in proporzione agli iscritti di ciascuna associazione. Ai rimanenti due terzi o parti superiori delle liste, sono attribuiti altri nominativi di liberi cittadini risultanti dalle proposte come segue:
fino a un massimo di un terzo delle candidature, si assumeranno a riferimento le proposte di ordini professionali, associazioni sindacali e di categorie, università e associazioni internazionali. In caso di eccesso di candidati rispetto alle candidature così spettanti (massimo un terzo del totale di candidati previsto per la elezione) i medesimi organismi potranno, in sede nazionale, accordarsi e scegliere tra questi i nominativi da inserire nelle liste. In mancanza di scelta o in caso di scelta incompleta in termini congrui, verranno assunti, nell'ambito di ciascuna categoria, i nominativi dei cittadini più vicini all'età di anni 55 fino a integrare la quota di candidature come sopra fissata.
a completamento totale delle 2 liste, ove le candidature superino il numero massimo di candidati ammesso, si procederà infine a pubblico sorteggio tra tutti quelli la cui proposta di candidatura, sia personale sia prodotta da altri, sia rimasta fin qui esclusa. I sorteggi avverranno, in ciascuna regione per le candidature al Senato, in ciascuna Circoscrizione elettorale per le candidature alla Camera, nella regione Lazio per le circoscrizioni estero di Camera e Senato, ad opera di funzionari di stato e alla presenza di notaio. Il numero di candidati di ciascuna lista locale non può essere inferiore a tre volte il numero delle persone da eleggere né superiore a questo aumentato fino a un terzo in caso di eccedenza delle proposte di candidatura presentate, salvo le previsioni di cui al successivo articolo 6.
Art.5) Una volta formate le 2 liste in ogni circoscrizione e in ogni regione i candidati di ciascuna di queste devono riunirsi per la nomina tra di loro di un proprio rappresentante locale di lista. I rappresentanti locali di lista così nominati dovranno a loro volta riunirsi, in base alla lista di appartenenza, in sede nazionale per eleggere, almeno 77 giorni prima della data fissata per la elezione, un capogruppo e dodici consiglieri, di cui non più di un terzo tra i proposti da associazioni politiche. I due organismi direzionali così eletti rappresenteranno tutti i candidati delle rispettive 2 liste indicate all'art.1 e avranno compito di organizzare adeguatamente anche dal punto di vista informativo e in equità la elezione in collaborazione con i ministeri competenti, nonché di redigere un regolamento operativo interno alle rispettive liste di appartenenza.
Art.6) Ogni associazione libera di natura politica e di fede democratica, diversa dalle associazioni politiche riconosciute dalla presente legge, è tenuta a rispettare la forma delle due liste, aderendo a quella ritenuta più rispondente alle proprie aspirazioni politiche e sostenendo le candidature individualmente proposte da propri iscritti ai sensi dell'art.1. Tale sostegno, mediante sottoscrizione della candidatura medesima di almeno l'uno per mille degli elettori iscritti nel territorio di competrenza elettorale, con raccolta di firme in calce a copia della proposta presentata con le modalità previste per le firme dei referendum dalla Legge n.352 del 25 maggio 1970, produrrà la ammissione del candidato in aggiunta alle liste formate ai sensi dell'art. 4.
Art.7) Le proposte di candidatura di cui all'art. 1 devono essere presentate a mezzo di posta elettronica certificata su modello predisposto dal Presidente della Repubblica e da questo reso reperibile in rete telematica sul sito di competenza, insieme agli indirizzi telematici di destinazione. Il modello dovrà, in prima pagina, prevedere, oltre alle generalità complete anche di stato civile, composizione familiare e occupazione, un curriculum vitae da cui risultino le precedenti occupazioni, precisando luoghi e mansioni, nonché dichiarazione di impegno, di rispetto delle regole e di scelta della lista. Una seconda pagina dovrà essere riservata al proponente per esprimere in forma libera i chiarimenti che riterrà opportuni e i motivi per cui si ritiene all'altezza di poter garantire il servizio pubblico che la elezione comporta. Alle proposte di associazioni politiche; a quelle di ordini professionali, associazioni di categoria, università, e a quelle sottoscritte da eventuali associazioni libere, dovrà essere aggiunta una pagina per le motivazioni della candidatura ad opera dei citati soggetti proponenti o sostenitori. Almeno trenta giorni prima della elezione dovrà procedersi alla stampa e diffusione di opuscolo contenente quanto come sopra prodotto in relazione a ciascuno dei candidati confluiti nelle liste in ciascuna circoscrizione elettorale della Camera e, per il senato, in ogni regione.
Art.8) Le regole di assegnazione dei seggi in base al risultato elettorale dovranno essere preliminarmente precisate, in linea al dettato costituzionale, tra gli organismi direzionali delle due liste e le attuali autorità di stato competenti in materia che dovranno dare efficacia giuridica alla normativa almeno trenta giorni prima della data fissata per le elezioni.
Con auguri all'Italia tutta, pongo la proposta in rispetto di un mio diritto negato da anni e dei diritti umani irrinunciabili per tutti, confidando che anche I DESTINATARI ne abbiano considerazione. 
VALENTINA BRAUN


3 agosto 2010

DEMOCRAZIA BENE UNIVERSALE

Sulla DEMOCRAZIA oggi si fanno tanti discorsi. Ma la verità è che nessuno sembra amarla né volerla.
Si distorcono i concetti, si spendono parole dietro ideologie stupide e vaghe.
Nessuno sembra preoccupato di metterla in pratica in nessuna parte del mondo.
Eppure tutti si dicono favorevoli.
Alcuni, i più sprovveduti, dicono perfino che c'è  Ma, io domando: dove?
Per esserci il requisito fondamentale di base è fissato da anni dall'articolo 21 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani:
Articolo 21
1. Ogni individuo ha diritto di partecipare al governo del proprio Paese, sia direttamente, sia attraverso rappresentanti liberamente scelti. 2. Ogni individuo ha diritto di accedere, in condizioni di eguaglianza ai pubblici impieghi del proprio Paese. 3. La volontà popolare è il fondamento dell’autorità del governo; tale volontà deve essere espressa attraverso periodiche e veritiere elezioni, effettuate a suffragio universale ed eguale, ed a voto segreto.
Il concetto quindi è semplice:
dove c'è libertà di esprimere volontà con il voto e dove ognuno ha diritto di accedere in condizioni di eguaglianza ai pubblici impieghi, c'è democrazia.
Dove non si verificano queste condizioni non c'è democrazia
.
Tutte quelle elucubrazioni idiote che si fanno oggi, anche da parte di illustri personaggi, non valgono un accidente di nulla; la discussione, il confronto con le minoranze ecc. saranno magari anche il sale della democrazia, ma non certo condizioni essenziali per la sua esistenza.
Prima datemi la democrazia, sciocca o salata che sia, perchè

LA DEMOCRAZIA E' BENE UNIVERSALE
e' un bene immateriale;
un bene a cui io ho diritto e che,
se è vero come è vero quello che denuncio con le due precedenti pubblicazioni,
 un bene che oggi non mi è concesso,
Qualcuno lo ha rubato e nessuno sembra volermi aiutare a riiaverlo.
 Che altro vi devo dire:
Voi amate la democrazia?

Allora, affinché non siate anche voi sprovveduti al punto di pensare che ci sia o che possano (o vogliano) realizzarla coloro che sono ai sensi di legge illegittimi in carica, segnalo questa pubblicazione:

http://ilmiolibro.kataweb.it/schedalibro.asp?id=479124
(acquistabile anche presso librerie Feltrinelli)

http://www.descrivendo.com/forum/viewtopic.php?f=122&t=37611


http://www.firmiamo.it/annullamentoelezioni


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9 giugno 2010

BASTEREBBERO 50.000 FIRME.

 

PROPOSTA DI LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE AI SENSI ART.71 COSTITUZIONE


I sottoscritti cittadini italiani,

Visti gli articoli 51 e 54 della Costituzione;

Vista tradita la disposizione finale XVIII ultimo comma della Costituzione, in data 15/7/2002, dalla Camera dei Deputati autoproclamatasi valida pur non avendo il numero di deputati tassativamente previsti dall'art.56 Costituzione, quindi compiendo abuso certo alla legge e di tale gravità da far ritenere il parlamento stesso illegittimo;

Vista le legge elettorale, emessa proprio da quel parlamento illegittimo, a sua volta di dubbia legittimità costituzionale nel contenuto tanto da fare ritenere illegittimo anche il parlamento attuale eletto in forza di tale illegittima legge;

Ritenendo essenziali in una democrazia ed irrinunciabili anche ai sensi della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani i diritti di elettorato attivo e passivo, previsti dall'art. 21 e pregiudicati dai citati errori operativi e legislativi;

Si pregiano di offrire al parlamento una possibilità di rimedio alla confusa situazione di disagio nazionale, che lo pone in stato di dubbia autorità in modo apparentemente insanabile dal punto di vista costituzionale, proponendo, ai sensi dell'art, 71 secondo comma della Costituzione, il seguente progetto di legge:


LEGGE ELETTORALE .

Art. 1) Ai fini della esecuzione delle elezioni politiche per la formazione del Parlamento ai sensi del Titolo I parte II della Costituzione i candidati sono distinti in due liste (o partiti):

1 - LISTA DEMOCRATICA SOCIALISTA per raccogliere cittadini di ispirazione democratica socialista;

2 - LISTA DEMOCRATICA LIBERALE per raccogliere cittadini di ispirazione democratica liberale.

Art. 2) Ogni cittadino italiano che abbia i requisiti di legge, può proporre la ammissione della propria candidatura alla Camera presso le Circoscrizioni Elettorali e la ammissione della propria candidatura al Senato presso le Regioni, specificando la lista in cui desidera essere inserito. Alla Regione Lazio si presentano, con eguali modalità, le proposte di candidatura relative alle circoscrizioni estero per la Camera e per il Senato. La proposta comporta assunzione di impegno politico e di rispetto delle regole democraticamente fissate nell'ambito della lista prescelta e può essere effettuata personalmente, o anche attraverso una associazione politica che non abbia mai usufruito di finanziamente pubblici elettorali o che, avendoli ricevuti, abbia precedentemente disposto liquidazione del proprio intero patrimonio in favore dello stato. Possono inoltre proporre un candidato per la Camera e uno per il Senato i consigli provinciali degli ordini professionali, le sedi provinciali delle primarie associazioni sindacali e di categorie imprenditoriali e le università, allegando accettazione e scelta della lista sottoscritta del soggetto prescelto. Per quanto riguarda le circoscrizioni estero, allo stesso modo potranno agire associazioni internazionali riconosciute in Italia, presso la regione Lazio, proponendo ciascuna un candidato per la Camera e uno per il Senato.

Art. 3) Almeno 120 giorni prima della data fissata per le elezioni, sulla base delle proposte pervenute, sono formate per ciascuna circoscrizione e regione le 2 liste di candidati alla elezione come segue:

fino ad un massimo di un terzo del totale dei candidati di ciascuna lista previsto per la elezione, con i nominativi prodotti da associazioni politiche. L'inserimento di questi nominativi sarà coordinato presso il Ministero dell'Interno in modo da ripartire il complessivo nazionale delle candidature in proporzione agli iscritti di ciascuna associazione.

Fino a un massimo di un terzo delle candidature, si assumeranno a riferimento le proposte di ordini professionali, associazioni sindacali, categorie, università e associazioni internazionali. In caso di eccesso di candidati rispetto alle candidature così spettanti i medesimi organismi potranno, in sede nazionale, accordarsi e scegliere tra questi i nominativi da inserire nelle liste. In mancanza di scelta o in caso di scelta incompleta in termini congrui, saranno ammessi a formare o completare il terzo spettante i nominativi dei cittadini più vicini all'età di anni 55 fino al raggiungimento del numero di candidature previsto.

A completamento totale delle liste, ove le proposte di cui all'art. 2 superino il numero massimo di candidati ammesso, si procederà mediante inserimento di eventuali candidature prodotte ai sensi del successivo articolo 5 ed infine a pubblico sorteggio tra tutti quelli la cui proposta di candidatura, sia personale sia prodotta da altri, sia rimasta fin qui esclusa. I sorteggi avverranno, in ciascuna regione per le candidature al Senato, in ciascuna Circoscrizione elettorale per le candidature alla Camera, nella regione Lazio per le circoscrizioni estero di Camera e Senato, ad opera di funzionari di stato e alla presenza di notaio.

Il numero di candidati di ciascuna lista locale non può essere inferiore a tre volte il numero delle persone da eleggere. In caso di eccedenza delle proposte di candidatura presentate il numero dei candidati è aumentato fino ad un massimo di quattro volte le persone da eleggere.

Art.4) Una volta formate le 2 liste in ogni circoscrizione e in ogni regione i candidati di ciascuna di queste devono riunirsi per la nomina tra di loro di un proprio rappresentante locale di lista. I rappresentanti locali di lista così nominati dovranno a loro volta riunirsi, in base alla lista di appartenenza, in sede nazionale per eleggere, almeno 77 giorni prima della data fissata per la elezione, un capogruppo e dodici consiglieri.

I due organismi direzionali così eletti rappresenteranno tutti i candidati delle rispettive 2 liste indicate all'art.1 e avranno compito di organizzare adeguatamente anche dal punto di vista informativo e in equità la elezione in collaborazione con i ministeri competenti, nonché di redigere un regolamento operativo interno alle rispettive liste di appartenenza.

Art.5) Ogni cittadino, per quanto anche aderente ad associazioni libere di natura politica e di fede democratica, è tenuto a rispettare la forma delle due liste, aderendo a quella ritenuta più rispondente alle proprie aspirazioni sociali e politiche. I cittadini elettori, in difesa di eventuali pensieri, ambizioni e ideali che dovessero trovarsi in posizione di minoranza, potranno ottenere l'ammissione di diritto nelle liste di cui all'articolo 3 di candidature di loro rappresentanza, preventivamente proposte ai sensi dell'articolo 2, mediante sottoscrizione di ciascuna delle candidature medesime di almeno l'otto per mille degli elettori iscritti nel territorio di competenza elettorale, con raccolta di firme in calce a copia della proposta presentata con le modalità previste per le firme dei referendum dalla Legge n.352 del 25 maggio 1970.

Art.6) Le proposte di candidatura di cui all'art. 1 devono essere presentate a mezzo di posta elettronica certificata su modello predisposto dal Presidente della Repubblica e da questo reso reperibile in rete telematica sul sito di competenza, insieme agli indirizzi telematici di destinazione. Il modello dovrà, in prima pagina, prevedere, oltre alle generalità complete anche di stato civile, composizione familiare e occupazione, un curriculum vitae da cui risultino le precedenti occupazioni, precisando luoghi e mansioni, nonché dichiarazione di impegno, di rispetto delle regole e di scelta della lista. Una seconda pagina dovrà essere riservata al proponente per esprimere in forma libera i chiarimenti che riterrà opportuni e i motivi per cui si ritiene all'altezza di poter garantire il servizio pubblico che la elezione comporta. Alle proposte di associazioni politiche; a quelle di ordini professionali, associazioni di categoria, università, e a quelle sottoscritte ai sensi dell'articolo 5, dovrà essere aggiunta una pagina per le motivazioni della candidatura ad opera dei soggetti proponenti o sostenitori. Almeno trenta giorni prima della elezione dovrà procedersi alla stampa e diffusione anche su rete di opuscolo contenente quanto come sopra prodotto in relazione a tutti i candidati confluiti nelle liste in ciascuna circoscrizione elettorale della Camera e, per il senato, in ogni regione.

Art.7) Le regole di assegnazione dei seggi in base al risultato elettorale dovranno essere preliminarmente precisate, in linea al dettato costituzionale, tra gli organismi direzionali delle due liste e le attuali autorità di stato competenti in materia che dovranno dare efficacia giuridica alla normativa almeno trenta giorni prima della data fissata per le elezioni.


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9 giugno 2010

RELAZIONE ALLA PROPOSTA DI

LEGGE ELETTORALE PER IL RIPRISTINO DELLA LEGALITA' E DELLA DEMOCRAZIA”.

La proposta ha lo scopo di porre rimedio a una serie di errori e illegalità che si verificano da anni e che originano nuovi errori:

ERRORE 1 – La legge elettorale vigente nel 2001 era sbagliata. In modo così grave da non risultare in grado di assicurare il ripetto della Costituzione ai fini della formazione del parlamento;

ERRORE 2, 2 bis, 2 ter, 2 quater - Le elezioni del 2001 furono tenute in modo non idoneo a garantire rispetto Costituzionale: oltre alla applicazione della citata legge sbagliata, si raddoppiarono i lavori dei seggi elettorali (programmando ELEZIONI POLITICHE E AMMINISTRATIVE insieme) dimezzando i tempi concessi all'elettorato per votare (un solo giorno utile al voto), in pregiudizio del diritto di elettorato attivo (non fu poco il disagio e molti rinunciarono al voto), e si fissarono termini di presentazione delle liste nella Settimana Santa, discriminando i cittadini di fede in pregiudizio del diritto di elettorato passivo.

ERRORE 3 - Nel 2001, in conseguenza dgli errori 1 e 2, si commise l'errore di insediare una Camera dei Deputati non costituita ai sensi di Costituzione, mancando il numero (630) dei componenti tassativamente richiesti dall'art.56 (i numeri non sono opinione: o ci sono o no).

ERRORE 4 – Furono disattese tante richieste di cittadini candidati che nelle fasi elettive denunciarono errori chiedendo rimedio. Evidenziandosi così difetto, ritardi e omissioni negli organi di garanzia costituzionale, chiaramente inefficaci.

ERRORE 5 – In data 15/7/2002 la Camera dei Deputati autodeterminò la sua validità, pur non essendo composta a norma di costituzione. Errore grave: una Camera non costituita ai sensi di legge è ai sensi di legge illegittima e non ha autorità di operare, tanto meno di decidere da sé stessa la propria validità contravvenendo in modo chiaro e inequivocabile a una delle disposizioni più tassative e importanti della Costituzione medesima:”La Costituzione dovrà essere fedelmente osservata come legge da tutti i cittadini e dagli organi dello stato”.

ERRORE 6 - Era quindi un Parlamento illegittimo e abusivo quello che emise la attuale legge elettorale e questo solo basterebbe a sollevare dubbi sulla sua validità. Errore fu però anche commesso nel testo della legge stessa che risulta incostituzionale anche su pareri di esperti e per stessa ammissione di un ministro che addirittura la defini “una porcata”.

ERRORE 7 - Nonostante i dubbi di validità costituzionale della citata legge elettorale e in spregio alle opinioni di autorevoli esperti, anch'essi cittadini elettori, che ne denunciavano la illegittimità certa, si è proceduto con quella legge a nuove elezioni che hanno portato alla formazione del Parlamento attuale.

Si ritiene che, per quanto sopra esposto, non esista ormai più modo di risanare in via giuridica ordinaria la situazione venutasi a creare. Gli errori qui indicati sono pressoché incontestabili e tanto evidenti sono le mancanze dal punto di vista costituzionale da non potere essere più nascoste. Una catena che sembra non avere fine, nella pretesa di poter continuare, contro la logica e la ragione oltreché la legge, a far nascere leggi legittime da un parlamento illegittimo e parlamenti legittimi da leggi illegittime.

Ed è nella convinzione di potere contare, se non sulla competenza dell'attuale parlamento (per noi senza titolo e che tuttavia siamo disposti ad accettare per amore di patria e della pace sociale), almeno sulla intelligenza delle persone che lo compongono, verso le quali riteniamo con la proposta di questa legge straordinaria di compiere atto di favore dando loro una grande opportunità di riconoscere una verità sotto gli occhi di tutti e di rimediare anche a quel disagio e perdita di fiducia di cui tutta la odierna classe politca soffre. La legge proposta ha infatti il fine di ricostituire un parlamento legittimo in grado di emettere leggi legittime, sulla base di una elezione con regole rispettose sia del dettato costituzionale, sia della dichiarazione universale dei diritti umani; una legge in grado di dare riconoscimento massimo alla democrazia concedendo ai cittadini tutti, in equità tra loro, pieno godimento dei propri irrinunciabili diritti di elettorato attivo e passivo.

Si prega evitare l'ERRORE 8 ignorando la proposta e si rimane a disposizione per qualunque chiarimento o richiesta di informazioni e di eventuali notizie ritenute utili e necessarie.


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16 maggio 2009

ELEZIONI EUROPEE 2009

La mia proposta di candidatura per le EUROPEE 2009, pubblicata qui tempo fa, non è rimasta lettera morta. Alcuni lettori di questo mio BLOG hanno dato risposta.
In concreto uno di questi è riuscito a farmi ottenere una candidatura nelle liste del PDL per il collegio del centro. Purtroppo la comunicazione non è arrivata a me direttamente. E' arrivata a lui che, ricoverato per improvvisa grave malattia in ospedale, non ha potuto dare risposta ai tentativi di contatto da parte dell'onorevole Donato Bruno, né ha aperto la posta contenente il documento di accettazione della candidatura che avrebbe dovuto farmi sottoscrivere. Abbiamo riscontrato il fatto e aperto la posta a tempo scaduto.

Per quanto riguarda l'UDC, la mia candidatura sostenuta da amici, sembrava cosa certa nel periodo pasquale, col favore di vari esponenti del partito. Promossa dalla regione Umbria sembra sia stata in ultimo oggetto di veto da parte del responsabile elettorale dell'UDC toscano.

Personalmente sono stato inoltre invitato dall'onorevole Follini Marco. Presso di lui, già fornito di notizie sulla mia persona, confermai in data 27/3/2009 a Roma la mia disponibilità ad accettare candidatura nel PD. Secondo il regolamento stilato dal partito per la formazione delle liste, sarei stato candidato ideale, ma lo stesso Follini ammise di non potere dare garanzie. A Franceschini sarebbe spettata l'ultima parola, nonché ai responsabili della mia regione (Toscana). Quando lessi questa notizia capii d'essere stato escluso.

09-04-2009

EUROPEE: PD TOSCANA, 'ROSA' NOMI CON DOMENICI E SURFISTA SENSINI

(ASCA) - Firenze, 9 apr - Il sindaco di Firenze Leonardo Domenici, l'eurodeputata uscente Monica Giuntini, la campionessa olimpionica di windsurf Alessandra Sensini.

Questi 3 dei quattro nomi della 'rosa' proposta dalla conferenza dei segretari territoriali della Toscana, che sara' inviata al livello nazionale per la composizione della lista della circoscrizione Centro Italia del Partito Democratico per le elezioni europee di giugno. Oltre a Domenici, alla Giuntini e alla Sensini, e' in corso un lavoro per individuare una candidatura femminile proveniente dal territorio di Massa Carrara, il cui nome sara' indicato nelle prossime ore.

Uno degli ostacoli alla mia candidatura, secondo Follini, era il fatto che fossi uomo. Franceschini voleva infatti circa il 50% per cento di donne. Pur di farmi fuori, qui in Toscana, si eccedeva anche su quella percentuale (3 SU 4) indicando perfino una donna senza nome piuttosto che me. Visto che era anche la zona in cui opero e sono conosciuto, era evidente che non ero gradito.
Per analogia delle mie iniziative in difesa della Costituzione con le lotte sostenute dai radicali, il mio nominativo avrebbe potuto essere inserito anche nelle liste dei RADICALI ed in effetti anche qui, secondo le dichiarazioni del deputato Marco Cappato, sarei potuto risultare candidato ideale allargando le possibilità rispetto ai soliti noti. Da parte sua l'onorevole Cappato ammise anche che, chiamandomi Marco anch'io, già il nome era una garanzia. In ultimo però, contrariamente alle affermazioni di Cappato, questo partito si è rilevato il più chiuso e più anticostituzionale di tutti. Rinnegando le loro stesse idee, pur di fare fuori me hanno presentato liste coi soliti 5 nominativi su tutte le circoscrizioni, più qualche scagnozzo di partito. Ripetendo gli stessi nomi 5 volte hanno in pratica negato, proprio loro che si dicono rispettosi dei diritti elettorali, la possibilità di candidatura a una venticinquina di cittadini. E i nomi sono quelli di sempre: Pannella, Bonino ecc. gente che ha fatto il suo tempo, non gente che possa aspirare a qualcosa in più a quello che da anni hanno avuto.


Mi domando, e lo domando anche a voi: Se non c'è Valentina Braun tra i candidati vale la pena votare? IO CI BEVO SU.


6 marzo 2009

LA FERILLI E' COME LA COSTITUZIONE

  

Per Veltroni la Costituzione è come una bella donna in uno spogliarello. Tutti la guardano e ammirano lo spettacolo, ma nessuno la tocca, nessuno ne gode (è questo il Socialismo).

Per Berlusconi la Costituzione è come una prostituta. La può toccare solo chi ha potere e capitali. Ne gode chi ha denaro per comprarla (è questo il Capitalismo).

(se gli italiani oggi hanno dato la preferenza a Berlusconi è perché giudicano evidentemente preferibile andare a puttana che a uno spogliarello).

Per Misterbraun la Costituzione è come una donna da conquistare col cuore. Una possibile fidanzata e sposa amando e rispettando la quale, l'uomo realizza sé stesso e cresce nel suo valore, ricevendo da lei forza, valenza e dignità di sovrano (è questo il Valentismo).


SCACCO ALLA REGINA



Mille ragazze in etere

vide il mio cuore e tacque.

Ma tu, amata e femmina,

solletico del mio bestiale istinto

colpisti irriverente l'intimo

sul palco sculettando quella sera.


Ora il mio cuore leso

grida una vendetta inquieta.

E tu, odiata e idolo,

perverso simbolo di capitale pia,

darmi dovrai te stessa

lavando vero amor qualunque offesa.


Questa poesia è dedicata alla Ferilli, fidanzata d'Italia, nella convinzione che volendo lei abbia la possibilità, amandomi, di sostenermi, come una sposa sostiene il marito, e farmi vincere e conquistare Roma. Potrebbe però essere diretta alla Costituzione con simile significato e prego di considerare la petizione proposta sul sito un semplice atto d'amore per la conquista di Lei Costituzione. Una legge che può sostenermi e farmi grande e sovrano come la Costituzione vorrebbe che il cittadino italiano sia, ecco perché considero ogni firma un atto di amore verso di lei.
http://www.annullamentoelezioni.com/


5 marzo 2009

COSTITUZIONE A SCUOLA

(ASCA) - Roma, 4 mar - Iniziera' a settembre, e durera' un anno, la sperimentazione nelle scuole dell'ora di ''Cittadinanza e Costituzione'', la nuova materia introdotta con la legge 169 e presentata oggi a Palazzo Chigi dal ministro Gelmini. ''Non sara' la vecchia ora di Educazione civica - ha avvertito il ministro - ma un'ora di educazione alla cittadinanza, per insegnare ai ragazzi i valori e i principi contenuti nella nostra Costituzione''.

QUESTO ANNUNCIO DELLA GELMINI MI HA DATO OCCASIONE DI ESPRIMERE QUESTE  CONSIDERAZIONI A ESPERTI COSTITUZIONALISTI ESPONENDO LORO IN ALLEGATO LA PETIZIONE GIA' PUBBLICATA QUI. 
ecco quello che dico loro
L'introduzione della Costituzione nelle scuole è un bel passo avanti. Ma tardivo. I danni che prevedevo sono ormai stati fatti. Un vero peccato che non si sia provveduto prima, tanto più che io già lo avevo richiesto con petizione ai sensi art. 50 Cost. del 9/7/1997, annunciata all'assemblea del Senato il 15/10/97 e assegnata inutilmente alle commissioni permanenti 1^(Affari costituzionali) e 2^ (Istruzione pubblica). 

NON EBBE ALCUN SEGUITO. Ho dovuto così procedere, mio malgrado, in ulteriori mosse a difesa dei miei diritti costituzionali sempre più disattesi e impunemente traditi dalle alte cariche istituzionali.
Chiaro che ormai la decisione, per quanto utile, non sia più sufficiente a riportare il paese nel rispetto di etica e morale, occorre qualcosa di più (vedi ad es. mia petizione d'ognissanti al Parlamento europeo). I tradimenti e gli spregi si sono susseguiti tanto che la lettura della Legge appare ora non come studio, ormai reso impossibile dalle frequenti distorte interpretazioni (nonchè dall'obbrobrio costituito da un nuovo TITOLO V), ma piuttosto come denuncia di scorrettezze da parte dei politici, se non anche di alto tradimento e spergiuro.
Ecco che sono a proporre nuova petizione, ma, questa volta, direttamente al popolo dove penso sia ancora rimasto qualcosa di quel "buon padre di famiglia" che tra i politici sembra non più esistere . Mi auguro sappiate, voi operatori e studiosi, riceverla con favore e, dopo onesta riflessione, condividerla e sostenerla.
Cordiali saluti.
Valentina Braun

IO SONO CERTO DI QUELLO CHE DICO E VEDO CHE I FATTI A DISTANZA DI ANNI DANNO RAGIONE SEMPRE A ME E A COLORO CHE DA PIU' PARTI DENUNCIANO INULTILMENTE LE PREPOTENZE DI ALCUNI E LA DILAGANTE STUPIDITA' DI MASSA. VOI LETTORI DEL MIO BLOG CREDETE CHE QUALCUNO RISPONDA? IO NO. I MASSIMI ESPERTI SONO ANCHE MASSIMI STUPIDI (a meno che non sia stupido io - cosa che non posso ammettere e non ammetterò mai, anche se resto disposto a dare ragione a chiunque ragione dimostri, da persona obiettiva e civile, non certo da questi stupidi che parlano a vanvera in TV e mi negano risposta escludendomi dalla discussione e negandomi qualsiasi possibilità di partecipazione alla politica che chiedo). MA QUALCOSA DEVO PURE DIRE E FARE IN NOME DI QUEL VALENTISMO OBIETTIVO COSTITUZIONALE E POLITICO IN CUI CREDO, DELLA STORIA E DI TUTTI I GRANDI DEL PASSATO CHE QUALCOSA HANNO INSEGNATO E CHE SEMBRANO DIMENTICATI. TRA I QUALI OGGI CITO BURKE: "Perchè il male trionfi è sufficiente che i buoni rinuncino all'azione." 
 

http://www.club.it/autori/effettivi/o-z/valentina.braun/indice-i.html

http://www.annullamentoelezioni.com/

Quel che io dicea a torto
tu dici ora a ragione.
ma il mondo è cambiato
sbagli oggi come hai sbagliato in passato
però stai piantato in senato.


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permalink | inviato da Misterbraun il 5/3/2009 alle 8:35 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa

24 gennaio 2009

Quando l'interesse dei partiti è contrario a quello dei cittadini, succede che....

  


di Misterbraun 

1) ANCHE UN OBBROBRIO COME IL FEDERALISMO PASSA CON LARGA APPROVAZIONE DI MAGGIORANZA E OPPOSIZIONE. (QUALI SPERANZE PER UNA CORRETTA LEGGE ELETTORALE?).

Che il federalismo sia un obbrobrio e un enorme passo indietro del paese e della democrazia non è cosa difficile da provare. Basta fare richiamo ai fondamentali principi di libertà e uguaglianza della Costituzione.

Mi riferisco non solo a quel "federalismo fiscale" di cui confusamente si parla oggi, ma al complesso dei fatti iniziati dalla prepotente azione condotta dai partiti per indurre i cittadini a votare in referendum delle assurde e inapplicabili modifiche al TITOLO V  della Costituzione.

La Costituzione di oggi, per quanto se ne sia ben parlato in occasione del 60° anniversario, fa pena nel suo contesto; impossibile dopo la suddetta modifica una esatta applicazione. Sarebbe forse stato più corretto abolirla e rifarla di sana pianta, eliminando magari quei principi di libertà ed eguaglianza tanto scomodi ai partiti da costringerli ad agire costantemente sugli istituti di garanzia (Presidente della Repubblica, Corte Costituzionale, Giunte per le elezioni ecc.) riducendoli a pagliacci al proprio servizio e a tenere bene in riga gli organi pubblici di informazione.

Ma quanti saranno in Italia gli aderenti ai partiti che si arrogano il potere con inganno? Quanti i cittadini che sono davvero rappresentati dal parlamento?

Non è dato saperlo. Il caso Valentina Braun, prova evidente di abusi di stato, è tabù. Della petizione sua e di Danilo Mar solo qui se ne può parlare. Anche la verità espressa nella petizione stessa (non mi si dica che è semplice opinione discutibile, senza darmene prova così come io sono pronto a dare a chi dice il contrario) è negata nei fatti, soppressa e sostituita da discussioni tanto chiassose quanto vaghe e inconsistenti.


 2) I LADRI POSSONO STARE IN PARLAMENTO I CITTADINI ONESTI NO.

Deluso dal fatto che sia un Berlusconi e non Valentina Braun a rappresentare l’Italia al prossimo G8, incontrando così anche Obama sul quale pendono dubbi che sarebbe interessante chiarire (invito a rileggere le mie precedenti pubblicazioni), non posso che denunciare ancora la chiusura dei partiti verso i cittadini e la democrazia. Vero che lui ha avuto il voto dei cittadini e sta avendo assai più consensi di quelli che raccoglie Valentina. Vero anche però che Valentina, fino a prova contraria è un cittadino onesto e rispettoso della legge, mentre Berlusconi fa parte di quella politica, fatta da cittadini di serie A, che può permettersi di disprezzare la legge e le regole fino ad impedire ai cittadini di serie B come Valentina di partecipare alla politica del paese perfino negando la possibilità di denunciare con efficacia la verità agli organi competenti nonché di esprimere con pari visibilità la propria opinione.


3) I CITTADINI O SUBISCONO LA PREPOTENZA DI STATO O SI OPPONGONO CON QUALUNQUE MEZZO A DISPOSIZIONE IN DIFESA DELLA DEMOCRAZIA..

E' cosa nota che di fronte ad abusi l'uomo risponda anche a mezzo della violenza. Una eventualità che, soprattutto in caso di recessione economica e disparità nelle condizioni di vita dei cittadini, non è lontana dalla realtà né condannabile (la storia dovrebbe insegnare). Ecco: è in prevenzione di questa eventualità che Valentina Braun e Danilo Mar hanno proposto qui una petizione contando di potere sollecitare con l'adesione di coloro che credono nella democrazia e nel rispetto delle regole una via alternativa e non violenta al ripristino della legalità nel rispetto pieno delle norme fondamentali, oggi tradite.

http://www.annullamentoelezioni.com/



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permalink | inviato da Misterbraun il 24/1/2009 alle 17:3 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa

6 gennaio 2009

Nessuno vuole la pace. Solo in tre vedono la stella cometa.

LA VERITA' E' COME LA STELLA COMETA, STA SULLE TESTE DI TUTTI, MA SOLO I RE MAGI LA VEDONO.

Il 1948 fu un anno in cui gli uomini, dopo le sofferenze patite durante la guerra mondiale, dimostrarono grande capacità di rinascita e grande volontà di progredire materialmente e spiritualmente. Nell'anno appena trascorso abbiamo così celebrato il 60° anniversario di 3 eventi straordinari: la emanazione della COSTITUZIONE ITALIANA, la proclamazione della DICHIARAZIONE DEI DIRITTI UMANI, la nascita dello STATO DI ISRAELE.

Tante le belle parole dette. Evidente però l'enorme passo indietro fatto. L'uomo di oggi, chiaramente, non è più in grado di mostrare tali capacità e volontà. Mostra invece palesemente tanta meschinità; una meschinità tale da disconoscere perfino la verità. Esalta a parole quello che nei fatti nega.

COSTITUZIONE ITALIANA

Dal Presidente, fino all'ultimo dei cittadini, niente altro che parole di lode verso una legge fondamentale che è capolavoro di uomini veri. Di fatto: Continue condanne di abusi da parte della Corte Costituzionale (senza mai condannare chi sbaglia e chiamando a pagare solo il popolo innocente); Spregio della Legge da parte dei più alti organi di stato (i gravi abusi di cui alla petizione qui pubblicata non sono che un esempio); Avvilimento della efficacia dei giuramenti e delle procedure di garanzia del diritto in essa previste.

Si è perfino arrivati a renderla incongruente e inapplicabile con una infelice modifica al TITOLO V, oltretutto sancita da un referendum, che non solo la priva della necessaria e originale chiarezza dando vita a insanabili contrasti tra enti centrali e periferici, ma ne limita la validità colpendola nei suoi fondamentali principi di libertà, fraternità e uguaglianza tra i cittadini. Eppure nessuno sembra accorgersi; chi parla lo fa da infatuato verso un federalismo visto come soluzione ideale a problemi invece causati da incompetenza e irresponsabilità. Chi ritiene che sia invece un passo indietro, emarginato dalle regole abusivamente imposte contro la democrazia, deve tacere.

DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI UMANI

Dall'ONU, da ogni organizzazione in ogni parte del mondo e dai popoli tutti, unanime è il richiamo a questi diritti chiamati “IRRINUNCIABILI”. Di fatto: Traditi in ogni parte del mondo. Nella stessa Europa, che li esalta ampollosamente nei siti della comunità, abbiamo un Parlamento che rifiuta qualsiasi petizione dei cittadini che ne facciano richiamo. La petizione è dichiarata irricevibile in quanto la applicazione dei diritti umani non è competenza della comunità europea, non avendo oltretutto il Parlamento stesso mai riconosciuto neppure la Convenzione Europea dei Diritti Umani. E se si dovesse allora domandare di quella Carta Dei Diritti tanto solennemente proclamata a Nizza qualche anno fa... Carta straccia. Mai avuta forza di legge, non c'è NULLA che garantisca in Europa il rispetto dei diritti umani, a parte le parole dei pagliacci della politica (Iacques Chirac, Nicole Fontaine, Romano Prodi – le loro parole a Nizza, parole di pagliacci).

STATO DI ISRAELE

I fatti successivi alla nascita, fino agli eventi bellici dei giorni nostri, farebbero presumere che sia stato un errore quello di affidare la terra di Israele agli ebrei e ai palestinesi. Era però un uomo più buono di quello di oggi quello che nel 1948 decise. Se errore c'è stato io credo nella buona fede e davanti a tutti i discorsi a tutte le diverse verità e le ragioni che impediscono oggi la pace c'è una sola grande verità che nessuno sembra vedere: i grandi del mondo non hanno le stesse capacità e la stessa volontà di progresso e neppure l'onestà e il buon senso dei grandi del 1948. Si cerca una pace su presupposti impossibili dimenticando perfino le più grandi delle verità. Si chiamano gli ebrei “popolo di Israele” o “impostori”, difendendoli o accusandoli. Si caricano loro, coi palestinesi, di responsabilità che sono di tutti isolandoli e condannandoli nei fatti a subire le iniquità e le liti del mondo intero. Lo stesso Papa, che nel discorso all'atto del suo insediamento a Roma dichiarò che ogni cristiano è come fosse nato a Roma, sembra lontano da questa verità (Così ne sembra lontano Obama che, come il presidente Napolitano, è passato in Israele da straniero). Una verità che vede invece il cristiano nato con Cristo e quindi in Israele, terra che del resto è anche terra di origine del suo precedessore Pietro. Simile è la posizione dei musulmani, discendenti di Abramo. Israele è patria di tutti e a tutti spetta difenderla indipendentemente dal fatto che sia affidata a ebrei e palestinesi i quali non sono né impostori né popolo di Israele (pur facendone parte), ma semplicemente affidatari. Ecco, su questi presupposti soli, sulla verità, può secondo noi essere discussa la pace.



http://firmiamo.it/annullamentoelezioni


19 novembre 2008

Il primo dovere italiano (Art.4 c 2-Cost.)

  

L'art. 4 comma secondo della Costituzione, così testualmente recita:


Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.


E', forse, uno dei punti più significativi e importanti. Quasi una ragione di vita per l'italiano, dato che, dopo avere con l'articolo 1 stabilito che l'Italia è una repubblica fondata sul lavoro, definisce cosa per lavoro debba intendersi, e cioè:”svolgere un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società”.

E' comunque quello che io voglio portare all'attenzione di quanti hanno criticato la petizione di Ognissanti, da me presentata al Parlamento europeo (precedentemente pubblicata qui), facendo osservare che la stessa Costituzione riconosce un aspetto spirituale dell'uomo, anche se i politici sembrano averlo dimenticato e se nei fatti chi tenta con serietà di concorrere al progresso spirituale viene facilmente deriso e non ritenuto meritevole dei diritti del lavoratore.

Stando alle apparenze esposte dai media, siamo tutti sfacciatamente materialisti, ma in modo illogico rispetto al dettato costituzionale anche nel materialismo. Indirizzati da politiche che sembrano avere dimenticato, oltre alla Costituzione, il senso vero del progresso e spinti da logiche consumistiche, nessuno più sembra preoccuparsi di organizzare, promuovere o svolgere attività utili al progresso della società; si guarda semplicemente al denaro, al benessere personale o di categoria prima di tutto. A costo di spingere all'acquisto e consumo di beni inutili, a costo di mantenere attive aziende in perdita, a costo di inventare e proteggere professioni vuote e involutive, a costo di deteriorare l'ambiente. A costo di imbrogliare il prossimo.

Lavori utili e necessari al progresso, a volte penalizzati nello stipendio e che richiedono sacrificio, nessuno li vuole fare, preferendo mansioni più leggere, spesso inspiegabilmente ben pagate e dimenticando il dovere costituzionale di cui al citato articolo 4.

L'aiuto enorme dato dalle moderne attrezzature che l'uomo ha oggi a disposizione e che avrebbe dovuto permettere di liberare ricchezza ed energie indirizzandole ad attività davvero valenti (di cui c'è grave mancanza se è vero che ci sono ancora in Italia e nel mondo, per esempio, minori non adeguatamente assistiti e gente che soffre povertà e fame), sembra vanificato dalla dispendiosa complessità di politiche e gestioni incatenate a leggi economiche e finanziarie di dubbia validità, tanto intelligenti da poter risultare stupide e, in certi casi, perfino violente nel fine ultimo della redistribuzione sociale degli effetti benefici.

Ecco che Valentina Braun invita oggi al Valentismo, in parziale opposizione a consumismo, capitalismo, socialismo, comunismo e materialismo. Valentismo inteso come impegno di ognuno a compiere cose che valgano davvero a concorrere nel realizzare progresso materiale e spirituale della società.

Valentismo è già nella realtà un partito, purtroppo non politicamente riconosciuto, fatto da gente umile e silenziosa che osserva questo primo dovere costituzionale; tanto corretta da non potere accedere a cariche pubbliche, tanto valente da consentire all'Italia di rimanere fino ad oggi in piedi nonostante la presunzione, l'incompetenza e i furti della classe politica che ha governato negli ultimi decenni.


E Valentismo vuol dire anche sostenere Valentina nel programma della sua rivoluzione:

http://www.club.it/autori/effettivi/o-z/valentina.braun/indice-i.html

 


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permalink | inviato da Misterbraun il 19/11/2008 alle 9:2 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa

19 agosto 2008

FEDERALISMO, LEGGE ELETTORALE.

 La modifica già attuata al TITOLO V della costituzione è un obrobrio incompatibile non solo con le altre parti della Carta Costituzionale, ma anche coi principi / cosiddetti fondamentali / di libertà e di uguaglianza. Un atto spregevole e di alto tradimento che ha potuto essere perpetrato grazie alla potenza di stampa e TV, mediante la quale i partiti, concordi, manipolarono perfino la scelta referendaria, nascondendo la vera portata della variazione normativa (in verità il popolo fu palesemente e ampiamente raggirato).
E' da allora, una Costituzione controversa e zoppa, di cui tutti finalmente si rendono conto.
La legge elettorale, allo stesso modo, è un obrobrio incompatibile non solo rispetto al dettato Costituzionale, ma anche coi diritti umani e coi principi /cosiddetti fondamentali / di libertà e di uguaglianza.
E' una democrazia zoppa, ove si impedisce la partecipazione politica ai non allineati, di cui tutti finalmente si rendono conto.
Ora, per rimediare, si spinge su scelte federaliste che sono sconvolgimento vero e proprio del patto costituzionale e dei principi fondamentali; si progettano modifiche della legge elettorale e di altre parti della Costituzione in modo sfrontato e manca una opposizione sensata (la opposizione in parlamento, inesistente a volte e altre volte semplicemente ridicola, non fa che rinforzare i fautori di tanto scompiglio).
Oggi voglio quindi segnalare, a chi mi legge e che la pensa allo stesso modo sui fatti qui riportati, che coloro che a suo tempo furono colpevoli di tali tradimenti, non ne hanno subito le conseguenze e sono, anzi, quelli stessi che ora si preoccupano di dare soluzione dei danni fatti. E che a me personalmente, cittadino e capofamiglia, scandalizzato dalle proposte di federalismo che si susseguono, dal progetto Violante sulla normativa elettorale e dallo scarso interesse del pubblico verso questi temi, fa un po' paura lasciare nelle loro mani questioni tanto rilevanti.
Del resto in Italia non sappiamo, sembra, nemmeno più formare e dare assetto alle famiglie, come pretendere di dare giusta organizzazione a una convivenza civile grande come uno stato?



    



 

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