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Misterbraun
IO SONO SOLO LEGGENDA
 
 
 
 
           
       

MISTER da mistero BRAUN = marrone (colore della terra e del fango) SOPRA IN COPERTINA LA PECORA VALENTINA CON IL PAPA, IL PRESIDENTE E SABRINA FERILLI.

 
25 agosto 2015

I PARTITI E LA BIBBIA

La Bibbia è la nostra memoria e può riportarci il giusto ricordo e con esso rimetterci su una via di rinascita. Come Israele fu condotto da Mosè nel deserto, così noi dovremmo lasciarci condurre da questi ricordi fuori dai luoghi in cui siamo prigionieri e fino a quella terra promessa di cui sappiamo poco o nulla. Noi oggi abbiamo dimenticato questa promessa del Signore come abbiamo dimenticato il Signore, Dio di Abramo di Isacco e di Giacobbe. Serve ritornare alle radici della memoria e della coscienza ed attraverso quelle raggiungere la libertà, sempre restando convinti che esiste la libertà. È dopo Abramo, Isacco e Giacobbe che la Bibbia ci narra di un primo partito nato tra 11 dei dodici figli di Giacobbe. Uniti in partito per la invidia e gelosia verso Giuseppe, il dodicesimo fratello. Questi infatti era il più dotato di virtù e il più amato. Riuscirono così a prevalere vendendolo come schiavo e facendolo passare per morto agli occhi del padre. Ci narra poi di un altro partito, quello fatto da uno dei figli di Gedeone, Abimelech, per prevalere sui suoi settanta fratelli. Forte del fatto di avere per madre una abitante di Sichem, riunì in partito parenti e amici acquisiti tramite il ramo materno per farsi aiutare ad uccidere gli altri fratelli e diventare re senza altri pretendenti. Due casi diversi tra loro eppure straordinariamente meritevoli di attenta riflessione. Forti sono le analogie con i partiti moderni: stessa ambizione di potere, stessa gelosia verso le persone più capaci e dotate che, oggi come allora, vengono eliminate ed escluse. Sono sempre i mediocri e gli ambiziosi ad avere bisogno di crearsi o di avvalersi dei gruppi a sostegno in modo rendere inefficace quella verità che li vedrebbe perdenti nel paragone con altri maggiormente dotati di talenti e virtù e presumibilmente più idonei per fare da guida. Da allora una storia che sembra ripetersi. Si può dire che i fratelli di Giuseppe furono i precursori del comunismo, dove grazie ai partiti prevale la massa ignorante, e Abimelec del fascismo e del nazismo, dove grazie alla massa ignorante prevalgono i personaggi più arditi e capaci di ingannarla, manipolarla e sfruttarla. E sono i partiti oggi a escluderci, a dividerci, noi “fratelli d'Italia”, e a sommergerci in un intrigo di meschinità nella presunzione d'essere indispensabili per il raggiungimento della libertà. Una libertà che invece tramite loro, minoranze di mediocri prevaricatori, mai potrà esserci e bene ne erano consapevoli coloro che resero nel 1948 grande testimonianza di sapienza umana mediante la stesura di quella Dichiarazione Universale che, evidentemente riconoscendo i gravi danni provocati proprio dai partiti, dette definizione chiara al termine “democrazia” facendone un “bene universale” irrinunciabile appartenente a ciascun individuo e non ai partiti o associazioni di qualunque specie. Un bene che però, a poca distanza di anni, sembra dimenticato e prova ne è l'assurdo comportamento di questi partiti, ladri del diritto e della democrazia, delle loro assurde leggi e della mancanza di consapevolezza nei cittadini d'essere loro vittime e prigionieri. Quella consapevolezza che sarebbe primo passo verso la libertà e..... La libertà esiste. Noi lo sappiamo e possiamo, giudicando dai frutti (come la Bibbia invita a fare) e non dalle chiacchiere, acquisire quella consapevolezza e renderci conto che così, grazie ai partiti, ancora non siamo liberi e ancora “non siam popolo, perché siam divisi”. Valentina Braun http://ilmiolibro.kataweb.it/utenti/79222/marco-da-prato/


28 marzo 2014

AGGIORNAMENTO

I LIBRI DI VALENTINA BRAUN:

SU http://ilmiolibro.kataweb.it/utenti/79222/marco-da-prato/


21 dicembre 2011

PAZZI ITALIANI O GESU' BAMBINO?

 

Qui sembra di vivere tra pazzi e si parla di cultura tanto a destra che a sinistra! Ma quale cavolo di cultura è se la politica sembra fatta apposta per esaltare i mediocri e chiudere la strada alle persone più dotate di virtù, probità e onesta? Qui è la politica che fa la cultura e sembra la cultura dei balordi. Si continua a affidare le sorti delle comunità a coloro che sono stati la causa di disastri. E sotto gli occhi di tutti. E quello che più fa meraviglia è la gente: sempre pronta a criticare, protestare e lamentarsi di loro eppure sempre pronta a ascoltare, a sostenere e anche a confermare col voto i mediocri e ladri piuttosto che cercare alternative. Manca la cultura al rispetto dell'essere umano e dei diritti umani, manca la sicurezza di un pensiero comune che possa dare forza e speranza. 
Bè'! io l'ho già detto. Condivido il pensiero di Valentina Braun:
"LA DEMOCRAZIA E' UN BENE UNIVERSALE CHE ESISTE QUANDO SONO GARANTITI AI CITTADINI I DIRITTI DI CUI ALL'ARTICOLO 21 DELLA DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI UMANI PER CUI I PARTITI CHE DA ANNI AGISCONO IN SPREGIO ALLA COSTITUZIONE E NEGANO PALESEMENTE QUESTI DIRITTI IRRINUNCIABILI (vedi legge elettorale) SONO I NOSTRI NEMICI. - Questo è il pensiero che condivido. Domando: possiamo farne almeno in Italia un pensiero unico? Chi condivide? Possibile che ci sia solo Valentina Braun a cercare di dare spazio agli uomini più ragionevoli?
Tutti vogliono a parole cambiare, tutti invocano la democrazia, ma nessuno, nessuno, nessuno da anni fa nulla, nessuno propone qualcosa di serio; tutte pagliacciate di presuntuosi fattoroni e sapientoni che vogliono parlare di tutto meno di quello che è da discutere e fare di tutto meno quello che va fatto,  che ci dividono su tutto invece di unirci. Tutti parlano di rivoluzione ma nessuno che possa essere degno di considerazione, nessuno che possa essere preso a riferimento e guida, nessuno. Ognuno per sé e Dio con... con chi? Neanche Lui sembra più voluto da nessuno. Chi ha talento, doti e ragione di uomo è costretto dalla massa dei pazzi a stare in disparte, così Dio. Se parla..... Il pazzo è lui. Così Valentina, la pazza.

BUON NATALE!!""" PAZZI INCOSCIENTI CONCITTADINI ITALIANI. 
E .... ALMENO PREGATE E... SPERIAMO BENE! 


 


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24 giugno 2011

PROPOSTA DI LEGGE ELETTORALE

Ogni persona ha un valore per me, di qualunque partito essa sia è degna di considerazione e di rispetto. Nessun partito o associazione potrà avere mai la stessa considerazione e rispetto. Un leghista o un comunista o altri, valgono da soli più del loro intero partito e di tutti i partiti messi insieme. Per cui votare stupidi partiti è per me un'oltraggio alla democrazia, alla cultura e ai diritti umani, a meno che quel partito non sia il mio, dove io sono il capo, unico rappresentante, unico associato e unico iscritto. Non che io sia migliore di altri, ma una cosa è certa: Il mio partito è sicuramente il migliore di tutti quelli di oggi; non c'è altro partito che abbia più diritto del mio di godere dei diritti umani e non c'è altro partito che abbia rispetto per i diritti umani - loro nemmeno sono umani.
E se davvero volesse il popolo agire da “sovrano” per me si dovrebbe, anziché seguire sempre i soliti partiti inumani, superarli noi cittadini proponendo e sostenendo insieme, come cittadini ed esseri umani non come partito, una legge di iniziativa popolare che tolga ai partiti inumani quei poteri di di cui oggi abusano per ridare all'individuo riconoscimento pieno dei suoi diritti. E ho un testo mio da proporre: 

http://misterbraun.ilcannocchiale.it/?TAG=leggeelettorale



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13 aprile 2011

DEMOCRAZIA (DEMO da DEMONIO?)

http://www.firmiamo.it/annullamentoelezioni

Siamo vicini alle elezioni amministrative, ancora non sono presentate le liste e già in tanti comuni e province si è potuto assistere al demoniaco lavoro degli addetti ai lavori. Che spettacolo misero! Quali sotterfugi, quali inganni, tradimenti, giochi! Io non ho parole, ma chi ha fatto leggi del genere per me è gente meschina e malata, con intento di creare ambienti riservati e chiusi agli onesti, spesso e facilmente usati, loro malgrado, come specchio per allodole. Penso che se tutto questo debba intendersi come DEMOCRAZIA  non è certo fatta per gente normale e pacifica, che pure occasionalmente rimane coinvolta magari vivendo l'incubo di false accuse e il disagio di potersi prestare a solo vantaggio di malvagi operatori di partiti ladri (com'è capitato a me una volta e come temo debba accadere a mio figlio che ha accettato ora una candidatura e già ne sta subendo gli effetti), e che se è questo che si vuole esportare in Africa..... lì si ammazzeranno di più. 

INTANTO alla Camera è stata depositata una proposta di legge, primo firmatario Ugo Sposetti del Partito Democratico, ma sicuramente bipartizan (i soldi è tema interessante per tutte le associazioni a delinquere) per aumentare i FINANZIAMENTI ai partiti.

Perchè per Sposetti i soldi ai partiti non sono abbastanza. In effetti, per le sole elezioni del 2008, il Partito Democratico ha ricevuto “soltanto” 180.000.000 di euro di rimborso (Il PdL 206, la Lega 41, Di Pietro 22, l’Udc 25 ecc. E pensate, il Movimento per l’Autonomia di Lombardo ben 5 milioni. Il Psi 2,5). E io pago così per legge dei nemici affinché continuino con forza ad ammazzare ogni tentativo di partecipare alla politica del paese di chiunque non voglia accettare compromessi con queste associazioni ladre che si fanno chiamare partiti e si arrogano impunemente poteri istituzionali, fino ad avere, nei fatti, la esclusiva nella gestione delle elezioni e delle candidature, in assoluto disprezzo delle disposizioni costituzionali e dei diritti umani.


 http://www.firmiamo.it/annullamentoelezioni

 http://ilmiolibro.kataweb.it/schedalibro.asp?id=371922
http://ilmiolibro.kataweb.it/schedalibro.asp?id=487224
http://ilmiolibro.kataweb.it/schedalibro.asp?id=479124


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2 novembre 2010

PETIZIONE DI OGNISSANTI (2010)

DA ANNI, NEL GIORNO DI OGNISSANTI, CERCO DI RICHIAMARE L'EUROPA A  DARE RICONOSCIMENTO VERO A QUEI DIRITTI UMANI IN NOME DEI QUALI INVIA ESERCITI NEL MONDO E CHE SOLO A PAROLE CONCEDE AI PROPRI CITTADINI.  ECCO LA RICEVUTA E IL TESTO DI QUELLA PRESENTATA NEL GIORNO DI OGNISSANTI 2010. SEGNALERO' IL NUMERO CHE LE SARA' ASSEGNATO APPENA MI SARA' COMUNICATO. 

 Accusiamo ricevuta del vostro messaggio. Provvederemo quanto prima a inviare una risposta.

Dati personali
Tipo: Signor
Cognome: DA PRATO
Nome: MARCO
Nazionalità: italiana
Indirizzo postale: VIA ROMANA 107
codice postale: 55045
Città: PIETRASANTA
Paese: Italia
E-mail: damar12@interfree.it

Dati sulla petizione
Nel caso in cui la commissione per le petizioni dichiarasse ricevibile la vostra petizione, siete d'accordo affinché quest'ultima venga trattata pubblicamente?
Autorizzate l'iscrizione del vostro nome in un registro pubblico, accessibile da Internet?

Titolo della vostra petizione: Segnalazione di violazione dei valori di cui all'articolo 2 del Trattato sull'Unione Europea – caso Italia – affinché si adottino opportuni provvedimenti, nonché misure legislative a garanzia dei diritti di cui all'art.21 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, non perfettamente recepiti dalle normative europee, o, in subordine, formuli, il Parlamento, proposta al Consiglio ai sensi dell'articolo 7 comma 1 del Trattato medesimo.
L'articolo 2 del Trattato sull'Unione Europea riporta quali valori fondamentali quelli della dignità umana, della libertà, della DEMOCRAZIA, dello STATO DI DIRITTO e del rispetto dei DIRITTI UMANI.
Valori oltretutto validi, ai sensi del successivo articolo 3, nelle relazioni con il resto del mondo.
In nome di DEMOCRAZIA e DIRITTI UMANI si giustificano perfino interventi armati in varie parti del mondo ed è pertanto a mio giudizio eccezionalmente importante, da parte di tutti, una costante e attenta verifica di quanto avviene all'interno della unione.
Importante è inoltre convenire con chiarezza cosa debba intendersi per “Democrazia” e per “Diritti Umani”, che non possono, ovviamente, essere diversamente interpretati all'interno.
Dal punto di vista internazionale i diritti “irrinunciabili” dell'uomo sono enunciati dalla Dichiarazione Universale del 1948, mentre in Europa abbiamo una Convenzione che ne limita gli effetti distorcendone anche in taluni casi il senso. Neppure la Carta dei Diritti firmata a Nizza, ora efficace, sembra adeguata a dare attuazione pratica ed equa a quei diritti sanciti dalla Dichiarazione Universale. Allo stesso modo e conseguentemente, anche il significato del termine DEMOCRAZIA sembra assumere significati diversi.
Sulla DEMOCRAZIA oggi si fanno tanti discorsi, ma la verità è che nessuno, neppure in Europa, sembra amarla né volerla (per esserci il requisito fondamentale di base, internazionalmente riconosciuto, è fissato dall'art.21 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, che non trova valido riscontro nella Convenzione Europea e nelle normative primarie della Istituzione).
Detto questo ritengo di avere bene espresso il concetto di base della richiesta, e cioè: DEMOCRAZIA BENE UNIVERSALE. Un bene immateriale che l'Europa vuole garantire e che è facilmente verificabile sulla base del citato articolo 21, ovvero: dove si verificano le condizioni previste dall'articolo 21 c'è democrazia; dove non si verificano quelle condizioni non c'è democrazia.
CASO ITALIA.
Quanto accade in Italia è ben noto. Il Parlamento Europeo ha avuto modo di ricevere petizioni (oltre le mie precedenti) e denunce non solo dei parlamentari italiani, ma anche di personaggi come Grillo e altri ben più noti di me.
Nell'ultimo decennio gli errori che hanno caratterizzato le varie elezioni politiche non si contano, mi pregio qui elencarne alcuni:
ERRORE 1 – La legge elettorale vigente nel 2001 era sbagliata. In modo così grave da non risultare in grado di assicurare il ripetto della Costituzione ai fini della formazione del parlamento;
ERRORE 2 - Le elezioni del 2001 furono tenute in modo non idoneo a garantire rispetto Costituzionale: oltre alla applicazione della citata legge sbagliata, si raddoppiarono i lavori dei seggi elettorali (programmando ELEZIONI POLITICHE E AMMINISTRATIVE insieme) dimezzando i tempi concessi all'elettorato per votare (un solo giorno utile al voto), in pregiudizio del diritto di elettorato attivo (molti rinunciarono al voto), e si fissarono termini di presentazione delle liste in pregiudizio del diritto di elettorato passivo di cittadini di fede.
ERRORE 3 - Nel 2001, in conseguenza dgli errori 1 e 2, si commise l'errore di insediare una Camera dei Deputati non costituita ai sensi di Costituzione, mancando il numero (630) dei componenti tassativamente richiesti dall'art.56 (i numeri non sono opinione: o ci sono o no).
ERRORE 4 – Furono disattese tante richieste di cittadini candidati che nelle fasi elettive denunciarono errori chiedendo rimedio (tra cui quella del sottoscritto). Evidenziandosi così difetto, ritardi e omissioni negli organi di garanzia costituzionale, chiaramente inefficaci.
ERRORE 5 – In data 15/7/2002 la Camera dei Deputati autodeterminò la sua validità, pur non essendo composta a norma di costituzione. Errore grave: una Camera non costituita ai sensi di legge è ai sensi di legge illegittima e non ha autorità di operare, tanto meno di decidere da sé stessa la propria validità contravvenendo in modo chiaro e inequivocabile a una delle disposizioni più tassative e importanti della Costituzione medesima:”La Costituzione dovrà essere fedelmente osservata come legge da tutti i cittadini e dagli organi dello stato”.
ERRORE 6 - Era quindi un Parlamento illegittimo e abusivo quello che emise la attuale legge elettorale e questo solo basterebbe a sollevare dubbi sulla sua validità. Errore fu però anche commesso nel testo della legge stessa che risulta incostituzionale anche su pareri di esperti e per stessa ammissione di un ministro che addirittura la defini “una porcata”.
ERRORE 7 - Nonostante i dubbi di validità costituzionale della citata legge elettorale e in spregio alle opinioni di autorevoli esperti, anch'essi cittadini elettori, che ne denunciavano la illegittimità certa, si è proceduto con quella legge a nuove elezioni che hanno portato alla formazione del Parlamento attuale.
ERRORE 8 – Non essendo la legge elettorale né valida ai fini democratici (non garantiti diritti elettorali di cui all'art. 21 Dichiarazione Universale), né legittima ai sensi di Costituzione (si impedisce perfino la scelta di voto su un nominativo) perfino la terza carica di stato, Presidente della Camera, risulta oggi occupata da un parlamentare che non ha avuto voti e che occupa la posizione solo grazie al consenso dato a un partito compiacente che non è il suo.
Gli errori qui indicati sono tali da non richiedere una impegnativa verifica; i fatti sono sotto gli occhi di tutti e tanto evidenti sono le mancanze rispetto ai fondamentali valori dell'art. 2 del Trattato da rendere le eventuali verifiche previste dall'articolo 7 del Trattato stesso una semplice presa di atto di una catena di abusi che sembra non avere fine, nella pretesa di poter continuare, contro la logica e la ragione oltreché la legge, a far nascere leggi legittime da un parlamento illegittimo e parlamenti legittimi da leggi illegittime.
Tutto quanto sopra esposto, il sottoscritto, segnalando alla luce del nuovo articolo 3 del Trattato e per dignità umana offesa anche precedente petizione presentata sul tema (petizione n.970/2004) e ricorso n.29854/02 alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo, chiede che siano adottati provvedimenti atti a ristabilire correttezza nei rapporti politici tra i cittadini nonché misure legislative che diano piena efficacia in Europa all'articolo 21 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani. In subordine che sia fatta proposta dal parlamento ai sensi dell'art.7 del Trattato ai fini di constatare l'esistenza di un evidente rischio di violazione grave da parte di uno Stato membro (Italia) dei valori di cui all'articolo 2 del Trattato Sull'Unione Europea. Con osservanza


4 marzo 2008

LA LEGGE DEL DIAVOLO

             LEGGE ELETTORALE

E votare
su malizioso invito,
con doveroso obbligo
di fare opposizione
a inquinatori e ladri,
non fa che dare il premio
alle geniali menti
che mettono sul piatto
pietanze putrefatte.

Dal diavolo ispirata,
ad incastrare l'uomo
che vede allontanata
la pace e la speranza,
la mente che sconquassa
il giusto e la ragione
avrà la sua vittoria...
Sconfitta la nazione.

 

Contrariamente a quanto si possa pensare, Valentina Braun ha grande considerazione sia di Veltroni, sia di Berlusconi. Impossibile non riconoscere la volontà e la capacità politica del primo, riuscito oltretutto a diventare sindaco di Roma nel 2001, impresa inutilmente tentata da Valentina. E come non ammirare il secondo, unico fra tutti i cittadini italiani ad aver saputo proporre una opposizione valida e concreta a un mondo politico chiuso in sé stesso, deteriorato e lontano dal concreto vivere civile. Avrebbero, i due, l'Italia in mano senza necessità di fare ingollare a Valentina e a chiunque le pietanze putrefatte che propinano. Il più facile dei popoli da governare, in un paese aperto e culturalmente avanzato come pochi altri al mondo, forse nessuno. Invece Valentina né chiunque abbia a cuore la giustizia può accordare loro fiducia piena. Entrambi colpevoli di ambizione non sembrano riuscire a ristabilire il senso della democrazia, quella democrazia tradita nei propri fondamentali principi. I loro programmi somigliano a quelli di amministratore ingiusto (Luca XVI, 1-8), tesi ad accordare sconti e favori in cambio di consenso. Non affrontano quello che invece dovrebbe essere il problema primo in uno stato di diritto: assicurare il rispetto delle regole. Più che combatterli, vorrei invitarli a cena per convincerli a lasciare da parte l'ambizione, che li porta oltretutto ad accordi e compromessi con nemici della patria e loro e a scambi di accuse indegni di persone di così elevato valore, per ripristinare invece quella democrazia che è tradita dalle norme anche nei più fondamentali principi di libertà ed uguaglianza (principi rispettando i quali si avrebbe automatica soluzione di problemi che loro vorrebbero invece affrontare con nuove leggi). Convincerli che in uno stato di diritto un parlamento legittimo non può essere formato con legge illegittima.



 

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