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MISTER da mistero BRAUN = marrone (colore della terra e del fango) SOPRA IN COPERTINA LA PECORA VALENTINA CON IL PAPA, IL PRESIDENTE E SABRINA FERILLI.

 
17 novembre 2012

PETIZIONE DI OGNISSANTI 2012

 PETIZIONE UE PRESENTATA 01/11/2012

Titolo della vostra petizione:

SI CHIEDE DI LIBERARE LA REGIONE SICILIA RIPORTANDOLA IN UNA EUROPA DOVE ABBIA VALORE LA DEMOCRAZIA ANNULLANDO LE ELEZIONI DEL 28 OTTOBRE 2012 PERCHE' ILLEGITTIME E FATTE IN SPREGIO ALL'ARTICOLO 2 DEL TRATTATO SULL'UNIONE EUROPEA.

Il concetto base della presente petizione è "DEMOCRAZIA BENE UNIVERSALE". Si riconosce la Democrazia come bene immateriale sancito anche come diritto umano irrinunciabile dall'articolo 21 della DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI UMANI che così testualmente recita:

“1. Ogni individuo ha diritto di partecipare al governo del proprio Paese, sia direttamente, sia attraverso rappresentanti liberamente scelti. 2. Ogni individuo ha diritto di accedere in condizioni di eguaglianza ai pubblici impieghi del proprio Paese. 3. La volontà popolare è il fondamento dell'autorità del governo; tale volontà deve essere espressa attraverso periodiche e veritiere elezioni, effettuate a suffragio universale ed eguale, ed a voto segreto, o secondo una procedura equivalente di libera votazione.” Questo BENE UNIVERSALE è quindi strettamente personale e deve essere garantito ad ogni individuo, essere umano, affinché possano ritenersi riconosciuti i valori di cui all'articolo 2 del Trattato sull'unione europea.

Questo BENE UNIVERSALE non è stato concesso invece in Sicilia dove, in forza di una legge elettorale a nostro giudizio illegittima e lesiva anche dei diritti fissati dalla Costituzione italiana, la stragrande maggioranza di cittadini non ha alcuna possibilità di partecipare al governo del paese né direttamente né attraverso rappresentanti liberamente scelti. Invece di attribuire diritti di partecipazione agli individui, esseri umani, la legge concede infatti in esclusiva i diritti politici ad associazioni inumane e disumanizzanti, chiamate partiti, formate da pochi col supporto di un esiguo numero di iscritti ignoranti della legge e dei diritti, le quali arbitrariamente scelgono candidature solo tra coloro ad esse collusi, di modo che il cittadino elettore non possa fare altro che votare questi o non votare. Il popolo non ha così alcuna possibilità di esprimere una volontà popolare che sia diversa da quelle volontà associative, generalmente limitate nelle logiche e nelle definizioni e comunque ben lontane dal rappresentare le aspirazioni vere della gente comune.

Questo BENE UNIVERSALE non è difficilmente verificabile. Seppure ormai questa Europa, sembra sia diventata ignorante al punto di non sapere più nemmeno dare una definizione e un significato preciso a parole da secoli conosciute, come FAMIGLIA (vedi esito mia petizione d'ognissanti del 2011), FEDE, LAVORO, REDDITO ecc., per quanto riguarda la DEMOCRAZIA non possono esserci dubbi ed è proprio quell'articolo 21 della Dichiarazione Universale, sopra riportato, che la fissa in modo inequivocabile. Ovvero: -dove ad ogni individuo sono concessi i diritti dell'art.21 c'è democrazia, dove quei diritti non sono concessi ad ogni individuo non c'è democrazia.

Per tutto quanto sopra chiedo

-che sia verificata alla luce dell'art. 2 del trattato europeo la non rispondenza delle elezioni tenute in Sicilia in data 28 ottobre 2012, dove solo il 47,42% della popolazione si è recata alle urne e dove coi soli voti di un quaranta per cento di popolazione si è fatto un governo premiando proprio i gruppi che hanno potuto contare sul più alto numero di nemici della democrazia od ignoranti della legge e dei diritti, a quelli che sono i valori fondamentali su cui l'Europa tutta ha creato i presupposti della propria ragione di esistere come unione;

-che siano quindi dichiarate non legittime ed annullate le elezioni tenutesi in data 28 ottobre 2012;

-che si provveda a stabilire nuove elezioni con regole democratiche alla cui formazione riterrei opportuna la partecipazione e supervisione dell'artista Valentina Braun.


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22 aprile 2011

La commissione risponde

ECCO LA RISPOSTA ALLA PETIZIONE DI OGNISSANTI 2010 PRECEDENTEMENTE QUI PUBBLICATA:

 

EBPonEÀISCHES PARLAMENT EUROOPA PARLAMENT EyponAIKo KOINOBOY/lIO EUROPEAN PARLIAMENT ÉEN PARLAIMINT NA hEORPA PARLAMENTO EUROPEO EIROPAS PARLAMENTS

Commissione per le petizioni
La Presidente                                                

Bruxelles 306560 14

                                                                                                                        GM

f                                Commissione per le petizioni

B-1047 Brussels - Tel +32 2 28421 11

 


__________________________________________________________________________________________

E' Venerdì Santo e non voglio dire nulla di sconveniente. Invito però chi volesse farlo a leggere il testo della petizione presentata (su questo blog alla data 2/11/2010) e valutare con la propria testa tenendo conto delle normative europee. Per me se non è uno sprovveduto ignorante chi ha scritto questa risposta sicuramente crede che il cittadino europeo sia un cretino, quanto meno si sente in dovere di considerarlo tale. Nel caso io che comunque l'aspettavo o così o come quella data alla petizione 2009 e pubblicata qui in un post precedente ( 2 formule standard da me collezionate in modo da poterle mostrare come prova al giudizio dei cittadini, che spesso vedo da costoro ingiustamente derisi e offesi).
Una formula anche questa per "cretini", non contiene motivazione legittima e fondata  su una norma europea (l'unica norma citata è l'art. 201 del regolamento che riguarda la archiviazione - per cui fino a prova contraria quello che la presidente afferma è senza valore) e, cosa più grave di tutte, invece di tenere conto del testo della petizione, che sembra non letto, liquida con stupide parole di convenienza e senza mettere in condizioni di capire l'errore ove ci fosse stato una petizione che PUR AMMETTENDO POSSA CONTENERE ERRORE (ma non credo) è fatta in osservanza a precise disposizioni di legge e con richieste specifiche e inerenti al campo di attività che l'Unione Europea espressamente e in più punti delle disposizioni di legge arroga a sè.
___________________________________________________________

- Fax +32 2 2846844
Presidente 
/mjd[IPOL-COMP ETI D(2011) 15577}

                                                                                            Sig. Marco

Da Prato 
                                                                                            ITALIE

Ogge

ttoPetizione n. 1356/2010

                            

Egregio Signore,

La ringrazio per aver presentato la Sua petizione al Parlamento europeo

. Essa è stata esaminata al fine di stabilire se la questione da Lei sottoposta alla nostra attenzione rientri nel campo di attività dell'Unione europea.

Sono spiacente di doverLe comunicare l'esito negativo del

l'esame, considerando che l'organizzazione delle attività elettorali è competenza degli stati membri. Sono
pertanto costretta ad archiviare la Sua richiesta senza potervi dare ulteriore corso
, a norma dell'articolo 201, paragrafo 8, del regolamento del Parlamento europeo.

Vog

lia gradire i miei più distinti saluti
                
On. Erminia Mazzoni.
:
.04.2011

 

EUROPOS PARLAMENTAS EUROPAI PARLAMENT IL-PARLAMENT EWROPEW EUROPEES PARLEMENT

 

PARLAMENT EUROPEJSKI PARLAMENTO EUROPEU PARLAMENTUL EUROPEAN

 

EUROPSKY PARLAMENT EVROPSKI PARLAMENT EUROOPAN PARLAMENTTI EUROPAPARLAMENTET

 

 

PARLEMENT EUROP~CKV1 nAPnAMEHT PARLAMENTO EUROPEO EVROPSKY PARLAMENT EUROPA-PARLAMENTET

EUROP


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2 novembre 2010

PETIZIONE DI OGNISSANTI (2010)

DA ANNI, NEL GIORNO DI OGNISSANTI, CERCO DI RICHIAMARE L'EUROPA A  DARE RICONOSCIMENTO VERO A QUEI DIRITTI UMANI IN NOME DEI QUALI INVIA ESERCITI NEL MONDO E CHE SOLO A PAROLE CONCEDE AI PROPRI CITTADINI.  ECCO LA RICEVUTA E IL TESTO DI QUELLA PRESENTATA NEL GIORNO DI OGNISSANTI 2010. SEGNALERO' IL NUMERO CHE LE SARA' ASSEGNATO APPENA MI SARA' COMUNICATO. 

 Accusiamo ricevuta del vostro messaggio. Provvederemo quanto prima a inviare una risposta.

Dati personali
Tipo: Signor
Cognome: DA PRATO
Nome: MARCO
Nazionalità: italiana
Indirizzo postale: VIA ROMANA 107
codice postale: 55045
Città: PIETRASANTA
Paese: Italia
E-mail: damar12@interfree.it

Dati sulla petizione
Nel caso in cui la commissione per le petizioni dichiarasse ricevibile la vostra petizione, siete d'accordo affinché quest'ultima venga trattata pubblicamente?
Autorizzate l'iscrizione del vostro nome in un registro pubblico, accessibile da Internet?

Titolo della vostra petizione: Segnalazione di violazione dei valori di cui all'articolo 2 del Trattato sull'Unione Europea – caso Italia – affinché si adottino opportuni provvedimenti, nonché misure legislative a garanzia dei diritti di cui all'art.21 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, non perfettamente recepiti dalle normative europee, o, in subordine, formuli, il Parlamento, proposta al Consiglio ai sensi dell'articolo 7 comma 1 del Trattato medesimo.
L'articolo 2 del Trattato sull'Unione Europea riporta quali valori fondamentali quelli della dignità umana, della libertà, della DEMOCRAZIA, dello STATO DI DIRITTO e del rispetto dei DIRITTI UMANI.
Valori oltretutto validi, ai sensi del successivo articolo 3, nelle relazioni con il resto del mondo.
In nome di DEMOCRAZIA e DIRITTI UMANI si giustificano perfino interventi armati in varie parti del mondo ed è pertanto a mio giudizio eccezionalmente importante, da parte di tutti, una costante e attenta verifica di quanto avviene all'interno della unione.
Importante è inoltre convenire con chiarezza cosa debba intendersi per “Democrazia” e per “Diritti Umani”, che non possono, ovviamente, essere diversamente interpretati all'interno.
Dal punto di vista internazionale i diritti “irrinunciabili” dell'uomo sono enunciati dalla Dichiarazione Universale del 1948, mentre in Europa abbiamo una Convenzione che ne limita gli effetti distorcendone anche in taluni casi il senso. Neppure la Carta dei Diritti firmata a Nizza, ora efficace, sembra adeguata a dare attuazione pratica ed equa a quei diritti sanciti dalla Dichiarazione Universale. Allo stesso modo e conseguentemente, anche il significato del termine DEMOCRAZIA sembra assumere significati diversi.
Sulla DEMOCRAZIA oggi si fanno tanti discorsi, ma la verità è che nessuno, neppure in Europa, sembra amarla né volerla (per esserci il requisito fondamentale di base, internazionalmente riconosciuto, è fissato dall'art.21 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, che non trova valido riscontro nella Convenzione Europea e nelle normative primarie della Istituzione).
Detto questo ritengo di avere bene espresso il concetto di base della richiesta, e cioè: DEMOCRAZIA BENE UNIVERSALE. Un bene immateriale che l'Europa vuole garantire e che è facilmente verificabile sulla base del citato articolo 21, ovvero: dove si verificano le condizioni previste dall'articolo 21 c'è democrazia; dove non si verificano quelle condizioni non c'è democrazia.
CASO ITALIA.
Quanto accade in Italia è ben noto. Il Parlamento Europeo ha avuto modo di ricevere petizioni (oltre le mie precedenti) e denunce non solo dei parlamentari italiani, ma anche di personaggi come Grillo e altri ben più noti di me.
Nell'ultimo decennio gli errori che hanno caratterizzato le varie elezioni politiche non si contano, mi pregio qui elencarne alcuni:
ERRORE 1 – La legge elettorale vigente nel 2001 era sbagliata. In modo così grave da non risultare in grado di assicurare il ripetto della Costituzione ai fini della formazione del parlamento;
ERRORE 2 - Le elezioni del 2001 furono tenute in modo non idoneo a garantire rispetto Costituzionale: oltre alla applicazione della citata legge sbagliata, si raddoppiarono i lavori dei seggi elettorali (programmando ELEZIONI POLITICHE E AMMINISTRATIVE insieme) dimezzando i tempi concessi all'elettorato per votare (un solo giorno utile al voto), in pregiudizio del diritto di elettorato attivo (molti rinunciarono al voto), e si fissarono termini di presentazione delle liste in pregiudizio del diritto di elettorato passivo di cittadini di fede.
ERRORE 3 - Nel 2001, in conseguenza dgli errori 1 e 2, si commise l'errore di insediare una Camera dei Deputati non costituita ai sensi di Costituzione, mancando il numero (630) dei componenti tassativamente richiesti dall'art.56 (i numeri non sono opinione: o ci sono o no).
ERRORE 4 – Furono disattese tante richieste di cittadini candidati che nelle fasi elettive denunciarono errori chiedendo rimedio (tra cui quella del sottoscritto). Evidenziandosi così difetto, ritardi e omissioni negli organi di garanzia costituzionale, chiaramente inefficaci.
ERRORE 5 – In data 15/7/2002 la Camera dei Deputati autodeterminò la sua validità, pur non essendo composta a norma di costituzione. Errore grave: una Camera non costituita ai sensi di legge è ai sensi di legge illegittima e non ha autorità di operare, tanto meno di decidere da sé stessa la propria validità contravvenendo in modo chiaro e inequivocabile a una delle disposizioni più tassative e importanti della Costituzione medesima:”La Costituzione dovrà essere fedelmente osservata come legge da tutti i cittadini e dagli organi dello stato”.
ERRORE 6 - Era quindi un Parlamento illegittimo e abusivo quello che emise la attuale legge elettorale e questo solo basterebbe a sollevare dubbi sulla sua validità. Errore fu però anche commesso nel testo della legge stessa che risulta incostituzionale anche su pareri di esperti e per stessa ammissione di un ministro che addirittura la defini “una porcata”.
ERRORE 7 - Nonostante i dubbi di validità costituzionale della citata legge elettorale e in spregio alle opinioni di autorevoli esperti, anch'essi cittadini elettori, che ne denunciavano la illegittimità certa, si è proceduto con quella legge a nuove elezioni che hanno portato alla formazione del Parlamento attuale.
ERRORE 8 – Non essendo la legge elettorale né valida ai fini democratici (non garantiti diritti elettorali di cui all'art. 21 Dichiarazione Universale), né legittima ai sensi di Costituzione (si impedisce perfino la scelta di voto su un nominativo) perfino la terza carica di stato, Presidente della Camera, risulta oggi occupata da un parlamentare che non ha avuto voti e che occupa la posizione solo grazie al consenso dato a un partito compiacente che non è il suo.
Gli errori qui indicati sono tali da non richiedere una impegnativa verifica; i fatti sono sotto gli occhi di tutti e tanto evidenti sono le mancanze rispetto ai fondamentali valori dell'art. 2 del Trattato da rendere le eventuali verifiche previste dall'articolo 7 del Trattato stesso una semplice presa di atto di una catena di abusi che sembra non avere fine, nella pretesa di poter continuare, contro la logica e la ragione oltreché la legge, a far nascere leggi legittime da un parlamento illegittimo e parlamenti legittimi da leggi illegittime.
Tutto quanto sopra esposto, il sottoscritto, segnalando alla luce del nuovo articolo 3 del Trattato e per dignità umana offesa anche precedente petizione presentata sul tema (petizione n.970/2004) e ricorso n.29854/02 alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo, chiede che siano adottati provvedimenti atti a ristabilire correttezza nei rapporti politici tra i cittadini nonché misure legislative che diano piena efficacia in Europa all'articolo 21 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani. In subordine che sia fatta proposta dal parlamento ai sensi dell'art.7 del Trattato ai fini di constatare l'esistenza di un evidente rischio di violazione grave da parte di uno Stato membro (Italia) dei valori di cui all'articolo 2 del Trattato Sull'Unione Europea. Con osservanza


12 marzo 2010

EUROPA EUROPA

Il “trattato di Lisbona”, sembra determinare la fine del sogno di quella Comunità unica in cui  tanti speravano (cessa la Comunità Europea per fare posto invece a una ben meno sognata Unione Europea). Costituisce tuttavia, a mio giudizio, un importante passo avanti almeno per quanto riguarda il rispetto dei diritti umani, tanto scomodi ai grandi. Con gli artt. 2 e 3 inserisce infatti nei fondamenti e scopi della istituzione anche valori come la dignità umana, l'eguaglianza e la pace. Con l'articolo 6 finalmente l'Unione dichiara perfino di aderire alla Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali, nonché a quella Carta dei diritti fondamentali.... chi non ricorda quella pomposa farsa della sua proclamazione a Nizza nel 2000.

Certo siamo ancora lontani da quella Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo che tanto solennemente viene nel mondo acclamata (e che l'Europa stessa, a parole, vorrebbe vedere dagli altri applicata) e certo la ambigua frase di chiusura del punto due del citato articolo pone dubbi sulle intenzioni vere, però un fatto è certo: il Parlamento europeo non può più sostenere di non avere competenze in materia di diritti umani. Ragione per cui neanche la Commissione per le petizioni può più dichiarare irricevibili le petizioni dei cittadini che denunciano abusi e ne chiedono il rispetto.


ED' ECCO QUINDI, IN VIRTU' DI QUESTO, LO STRAORDINARIO RISULTATO OTTENUTO DALLA MIA PETIZIONE PRECEDENTEMENTE PUBBLICATA SU QUESTO MIO BLOG. NE E' PROVA LA LETTERA DI RISPOSTA CHE RIPORTO QUI:


Commissione per le petizioni                                                                     Bruxelles

La Presidente                                              JH/sry(02-COM.PETI(2010)D/9102)


303040 01.03.2010                                                     Sig. cittadino europeo


0ggetto: Petizione n. 1613/2009

Egregio signore,

sono lieta di comunicarLe che la commissione che ho l'onore di presiedere ha esaminato la Sua petizione e l'ha dichiarata ricevibile in base al regolamento del Parlamento europeo, in quanto il suo oggetto rientra nell'ambito delle attività della Unione europea.

La nostra commissione ha ritenuto che possa essere di grande utilità richiamare la Sua attenzione sulla documentazione allegata.

Nel farlo, La informo che l'esame della Sua petizione si è in tal modo concluso.

Voglia gradire i miei più distinti saluti.

                                        Erminia Mazzoni - Presidente della commissione per le petizioni


Allegati: Carta dei diritti fondamentali della Unione Europea - Disposizioni generali del trattato di Lisbona.

Prima del trattato di Lisbona consideravo il termine "cittadino europeo", sui testi comunitari, quasi sinonimo di "cretino". Oggi..................................... LASCIO AI LETTORI IL GIUDIZIO.




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permalink | inviato da Misterbraun il 12/3/2010 alle 19:23 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa

2 novembre 2009

PETIZIONE DI OGNISSANTI

(Presentata al Parlamento europeo in data 1/11/2009 - giorno di ognissanti - iscritta nel ruolo generale col n. 1613-09)

TITOLO: Si richiede emanazione di legge elettorale per il ripristino in Europa di una democrazia effettiva, in osservanza esatta ai Diritti Umani, e della etica.

MOTIVI

Uomini e donne forti e dotati di talenti; un territorio meraviglioso e pieno di ricchezze, strutture e mezzi moderni e straordinariamente efficaci per ogni necessità: Questa è l'Europa. Un vero paradiso.

OMISSIS..................

Mi preme però denunciare alcuni di quelli che sono i mali più evidenti e che stanno, secondo me, all'origine di quegli stessi errori:

  1. MANCANZA DI DEMOCRAZIA - le elezioni avvengono sotto la direzione di partiti che sono ben lontani dal dare garanzie a quei diritti di partecipazione politica previsti dalla Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo. Chi non ha il favore dei potenti della economia e della politica (straordinariamente capaci di gestire anche la cultura e l'informazione) è sistematicamente escluso. Il successo politico è comunque subordinato a compromessi e lotte senza esclusione di colpi, da cui spesso “l'uomo onesto e capace”, che potrebbe davvero aiutare a cambiare in meglio le cose, è costretto a tenersi in disparte. Non ci vorrebbe molto a correggere e fare leggi adeguate, ma a chi lo dovrebbe fare non conviene certo.

  2. MANCANZA DI RISPETTO AI PRINCIPI MORALI E RELIGIOSI. - Tradizionalmente cristiani, gli europei al potere, vittime di un materialismo privo di scrupoli, sembra abbiano perso perfino il senso della spiritualità, come componente essenziale dell'uomo (le vicende BERLUSCONI/escort e MARRAZZO/trans a Roma sono esempio lampante). Un male perché la religione al di fuori della politica è ancora sentita e offre una possibilità di giudizio tale da dare uniformità anche nella percezione della giustizia.

  3. MALAEDUCAZIONE - Si dà istruzione (almeno si cerca di dare) ma non si educa alla convivenza civile. Informazione, istruzione, cultura seguono linee aderenti alla mentalità ambiziosa e materialista dei prevaricatori della politica, di dubbia validità etica e morale. Oltretutto l'uomo non viene educato da uomo, così come la donna non viene educata da donna. Si fa tutto un miscuglio facendo anche credere che uomini e donne siano uguali. Facendo così mancare alla società soggetti maschi capaci di assumersi responsabilità di uomo e soggetti femmine in grado di contribuire allo sviluppo e alla crescita apportando le doti che esse sole sono in grado di esprimere. Si distrugge così anche la famiglia tradizionale che è invece istituzione fondamentale, si favoriscono le perversioni, si aggravano le tensioni, si allontana la pace..

PER I SUINDICATI MOTIVI,

confidando di potere così dare aiuto, ai fini di un ripristino di Democrazia e etica morale, chiedo IN PRIMO LUOGO:

  1. La emanazione di una LEGGE ELETTORALE che preveda la possibilità di accesso alle cariche elettive anche ai cittadini senza partito in pieno rispetto della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani; 

IN SECONDO LUOGO :

2) -La emanazione di una legge che favorisca l'utilizzo dei milioni di cittadini europei validi e senza occupazione, inutilmente a carico della comunità (disoccupati, cassintegrati, invalidi, pensionati, carcerati), in modo da renderli utili, ad esempio in attività di missione in paesi poveri. (anche semplicemente l'obbligo a una residenza in un paese povero crea lì economia, senza contare l'aiuto che essi possono dare come missionari delle proprie conoscenze morali, economiche, tecniche, scientifiche). NESSUNO DEVE ESSERE CONSIDERATO UNO SCARTO DELLA SOCIETA'. 

3) -Che si disponga il ritorno a classi separate, maschili e femminili, in tutte le scuole medie e medie superiori, in modo da favorire l'istruzione, l'educazione e lo sviluppo dei giovani. 


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9 giugno 2009

ESAME DI COSCIENZA DOPO VOTO

Da pecora a pecore.
Almeno per qualche anno fuori dall'Europa le cosiddette sinistre. Davvero un problema in meno (ogni partito di quelli di oggi che sparisce non è che un vantaggio per la democrazia). Purtroppo però PD e PDL, che, a parte la maggiore concretezza del PDL, battono gli stessi chiodi e da alleati trascurano brillantemente i diritti costituzionali, hanno registrato una vittoria schiacciante;
Con circa il 37 per cento di consensi (10.807.327 + 8.007.854 su 50.341.790 elettori) ben il 71% dei seggi (29+22 su un totale di 72 - e si lamentano come perdenti). Mentre il 47,57 per cento degli italiani (tra cui io) non ha rappresentanti in Europa: PROPRIO ZERO. (Bè! io non ce l'ho neanche in Italia).
Nel resto d'Europa, dove se non altro i giornalisti sono meno legati al potere e danno informazioni più precise, sono ancora di più i cittadini che si sono voluti tenere fuori e che non sono rappresentati. Non credo che la democrazia funzioni così.
C'è un bipolarirmo perfetto: da una parte i partiti al potere, SOLO APPARENTEMENTE OSTILI TRA LORO, dall'altra cittadini privi dei diritti elettorali che non possono mai vincere né avere rappresentanti.
E' questo che non fa bene sperare per il futuro. E sono più che convinto che le cose potrebbero essere migliorate semplicemente richiamando al rispetto della Legge e dei diritti umani, a parole acquisiti dalla UE fin dal trattato istitutivo dell'unione, ma nei fatti negati a favore dei cosiddetti "partiti", grazie a leggi chiaramente illegittime. 
Io oggi dico che sinistre e destre estromesse,bianche, nulle e non votanti depressi come me dall'egemonia dei partiti dovrebbero opporsi e prendere provvedimenti seri in difesa della democrazia e prima che sia tardi. Per questo insisto convinto che il sistema di riacciuffare quella sovranità, che a noi popolo è chiaramente negata, ci debba essere senza necessità di andare in piazza a fare i cretini e senza violenze. E ripropongo la mia petizione
 
http://www.firmiamo.it/annullamentoelezioni
Nonché la rivoluzione a settembre, secondo programma precedentemente pubblicato qui.


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19 maggio 2009

CHI VOTARE?

Come indicato nella precedente pubblicazione su questo BLOG, la mia offerta di candidatura alle europee ha avuto risposte positive. Se non fosse stato per un banale disguido, sarei ora nelle liste del PDL tra i candidati. Fatto davvero eccezionale. Ma anche in altri partiti la mia proposta ha trovato non solo interesse, ma anche consensi pur risultando in ultimo bocciata.

Dopo anni di completa indifferenza, ho ricevuto attenzione e perfino audizione personale da un senatore (Follini PD). La cosa mi ha stupito, tanto che magari questa volta potrei, per riconoscenza, perfino decidere di andare a votare. Basterebbe un nominativo accettabile. Ce ne fosse uno in uno qualsiasi dei partiti, penso proprio che potrei farlo ed è a questo scopo che ho iniziato a dare uno sguardo alle liste.

Io non ritengo d'essere il migliore di tutti, quindi ho cominciato a considerare quelli che hanno presumibilmente occupato il mio posto nelle liste da cui sono stato in ultimo escluso:

Nel PDL, non avendo potuto reperirmi per la sottoscrizione, credo che in mia sostituzione sia stato messo l'onorevole LUCIO BARANI di Aulla, come ripiego dell'ultima ora alla mia mancata accettazione (anche se è già attualmente deputato del parlamento italiano).

Nell'UDC dopo il veto da parte di Firenze sulla mia candidatura trovo in lista, presumibilmente al mio posto, MARCO ANDREANI di Massa.

Nel PD la decisione toscana del 9 aprile fu fatta evidentemente al solo scopo di escludere me dato che, contrariamente a quanto lì deliberato (vedi mia precedente pubblicazione), è stato inserito FRANCO VACCARI di Arezzo.

I RADICALI, inserendo in tutte le circoscrizioni i soliti 5 (Pannella, Bonino & C.) hanno in pratica escluso a priori ogni mia possibilità. Questi 5, ormai conosciuti, è gente che per me ha fatto il suo tempo. Quindi li tralascio a priori come loro a priori hanno tralasciato me.

Allora riepilogo la mia possibile lista per il voto alle europee:

  1. LUCIO BARANI

  2. MARCO ANDREANI

  3. FRANCO VACCARI.

Viste già su di loro, cercate con google, le informazioni disponibili. Che sorpresa! Tutti uomini più o meno miei coetanei e quindi degni di considerazione per un eventuale voto (non lo darei mai a una donna o un ragazzo seppure spesso meglio dei deputati e senatori attualmente in carica. Non posso ammettere che non si riescano a reperire in politica uomini più validi e di provata onestà che in Italia esistono, soprattutto fuori dai partiti).

Ma le informazioni raccolte non bastano. Conto di approfondire la loro conoscenza in modo da potere decidere chi appoggiare e magari votare (o chi sputtanare). Se avete informazioni da darmi in aiuto ringrazierei (coi politici la privacy non vale).

Tramite un mio cliente su Massa ho già ottenuto un incontro con MARCO ANDREANI, presidente del Consiglio Comunale di Massa, che poco conoscevo. L'ho invitato al mio studio e abbiamo parlato di cose varie il 14 maggio. Non è andato affatto male e neanche le informazioni che sto raccogliendo tra gente del posto sono al momento negative; ha buona reputazione.

Aspetto ora di conoscere meglio anche LUCIO BARANI e FRANCO VACCARI.

Penserei di invitarli tutti e tre a cena qui in Versilia, chissà che uno di loro non riesca davvero a guadagnarsi il mio voto convincendomi a superare, dopo anni, il disagio di dover mettere la mia croce su un simbolo che comunque per me reca offesa alla democrazia (e qui do ragione a Pannella - nelle parole però, non nei fatti).


Colgo occasione per esprimere, dopo le varie critiche, la mia ammirazione ad Obama per il discorso da lui recentemente tenuto alla Università di Notre Dame.
Misterbraun


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16 maggio 2009

ELEZIONI EUROPEE 2009

La mia proposta di candidatura per le EUROPEE 2009, pubblicata qui tempo fa, non è rimasta lettera morta. Alcuni lettori di questo mio BLOG hanno dato risposta.
In concreto uno di questi è riuscito a farmi ottenere una candidatura nelle liste del PDL per il collegio del centro. Purtroppo la comunicazione non è arrivata a me direttamente. E' arrivata a lui che, ricoverato per improvvisa grave malattia in ospedale, non ha potuto dare risposta ai tentativi di contatto da parte dell'onorevole Donato Bruno, né ha aperto la posta contenente il documento di accettazione della candidatura che avrebbe dovuto farmi sottoscrivere. Abbiamo riscontrato il fatto e aperto la posta a tempo scaduto.

Per quanto riguarda l'UDC, la mia candidatura sostenuta da amici, sembrava cosa certa nel periodo pasquale, col favore di vari esponenti del partito. Promossa dalla regione Umbria sembra sia stata in ultimo oggetto di veto da parte del responsabile elettorale dell'UDC toscano.

Personalmente sono stato inoltre invitato dall'onorevole Follini Marco. Presso di lui, già fornito di notizie sulla mia persona, confermai in data 27/3/2009 a Roma la mia disponibilità ad accettare candidatura nel PD. Secondo il regolamento stilato dal partito per la formazione delle liste, sarei stato candidato ideale, ma lo stesso Follini ammise di non potere dare garanzie. A Franceschini sarebbe spettata l'ultima parola, nonché ai responsabili della mia regione (Toscana). Quando lessi questa notizia capii d'essere stato escluso.

09-04-2009

EUROPEE: PD TOSCANA, 'ROSA' NOMI CON DOMENICI E SURFISTA SENSINI

(ASCA) - Firenze, 9 apr - Il sindaco di Firenze Leonardo Domenici, l'eurodeputata uscente Monica Giuntini, la campionessa olimpionica di windsurf Alessandra Sensini.

Questi 3 dei quattro nomi della 'rosa' proposta dalla conferenza dei segretari territoriali della Toscana, che sara' inviata al livello nazionale per la composizione della lista della circoscrizione Centro Italia del Partito Democratico per le elezioni europee di giugno. Oltre a Domenici, alla Giuntini e alla Sensini, e' in corso un lavoro per individuare una candidatura femminile proveniente dal territorio di Massa Carrara, il cui nome sara' indicato nelle prossime ore.

Uno degli ostacoli alla mia candidatura, secondo Follini, era il fatto che fossi uomo. Franceschini voleva infatti circa il 50% per cento di donne. Pur di farmi fuori, qui in Toscana, si eccedeva anche su quella percentuale (3 SU 4) indicando perfino una donna senza nome piuttosto che me. Visto che era anche la zona in cui opero e sono conosciuto, era evidente che non ero gradito.
Per analogia delle mie iniziative in difesa della Costituzione con le lotte sostenute dai radicali, il mio nominativo avrebbe potuto essere inserito anche nelle liste dei RADICALI ed in effetti anche qui, secondo le dichiarazioni del deputato Marco Cappato, sarei potuto risultare candidato ideale allargando le possibilità rispetto ai soliti noti. Da parte sua l'onorevole Cappato ammise anche che, chiamandomi Marco anch'io, già il nome era una garanzia. In ultimo però, contrariamente alle affermazioni di Cappato, questo partito si è rilevato il più chiuso e più anticostituzionale di tutti. Rinnegando le loro stesse idee, pur di fare fuori me hanno presentato liste coi soliti 5 nominativi su tutte le circoscrizioni, più qualche scagnozzo di partito. Ripetendo gli stessi nomi 5 volte hanno in pratica negato, proprio loro che si dicono rispettosi dei diritti elettorali, la possibilità di candidatura a una venticinquina di cittadini. E i nomi sono quelli di sempre: Pannella, Bonino ecc. gente che ha fatto il suo tempo, non gente che possa aspirare a qualcosa in più a quello che da anni hanno avuto.


Mi domando, e lo domando anche a voi: Se non c'è Valentina Braun tra i candidati vale la pena votare? IO CI BEVO SU.


1 maggio 2009

MAGGIO MESE DI MARIA

               ELEZIONI EUROPEE 2009 – LISTA CANDIDATI VERSILIA


  1. LOLLOBRIGIDA GINA (Cittadina onoraria di Pietrasanta)

  2. BOCELLI ANDREA

  3. BRAUN VALENTINA

  4. BROSIO PAOLO

  5. COLLINA PIERLUIGI

  6. COLUMBRO MARCO

  7. LIPPI MARCELLO

  8. PANARIELLO GIORGIO


In Versilia ci sono persone valide e corrette. Purtroppo mai vengono chiamate per svolgere incarichi di natura politica. Anche in occasione delle elezioni europee, che si svolgeranno a giugno 2009, le liste di candidati formate dai partiti hanno drammaticamente escluso dai giochi soggetti meritevoli di considerazione senza altra colpa se non quella sospettata di potere insidiare, grazie alla loro capacità e integrità morale, le posizioni di potere acquisite dai tanti megalomani della politica italiana.

Ed ecco che, impedito di propormi direttamente alla elezione da normative protezionistiche di dubbia legalità costituzionale (non sono il solo a considerarle illegittime) e rifiutato anch'io da tutti i partiti ai quali, seppure a malincuore, avevo quest'anno dato la mia disponibilità a candidarmi convinto di potere dare aiuto (a parte Berlusconi gli altri pare ne abbiano davvero bisogno), mi vedo, mio malgrado, costretto ancora una volta ad assumere il rischio di una proposta ostile alla casta, ma necessaria in rispetto dei principi democratici che come capo-famiglia ho il dovere, come tutti, di proteggere, pensando in primo luogo, non tanto al benessere, quanto alla felicità e al sereno vivere dei nostri figli, di cui nessuno sembra più preoccuparsi.

Propongo quindi per il voto di giugno una lista di persone che mi sono vicine e che spesso ho modo di incontrare nella zona in cui abito (una zona politicamente quasi nulla). Altri validi artisti, professionisti, imprenditori, lavoratori ci sarebbero in Versilia, magari più meritevoli, ma devo puntare anche sulla notorietà per reggere il confronto, non ad armi pari, con quelli che sono gli antagonisti, protagonisti invasori di ogni spazio sui mezzi di comunicazione.

E' questo un partito Democratico vero se volete, finalmente nato dal basso (forse l'unico e l'unico in grado di competere con quel Berlusconi onnipotente e, checché si dica, davvero troppo grande rispetto agli altri). Un partito che non avrà simboli, basterà indicare sulla scheda il nominativo di preferenza di uno o due degli otto indicati dalla lista.

Certo di aver fatto cosa sgradita a molti, invito coloro che invece si riconoscano responsabili cittadini di un popolo non più effettivamente sovrano a divulgare il presente testo ricordando anche la possibilità per tutti di sottoscrivere quella petizione di riconoscimento dei valori democratici, firmata Danilomar e Valentina Braun, sul sito:


http://www.annullamentoelezioni.com/




24 febbraio 2009

Per una candidatura alle europee sarei disposto ad amare la Santanchè o anche la Bindi.

Questo il testo di messaggio inviato giorni fa alla onorevole Santanchè (e per conoscenza a Paolo Brosio), con il quale chiedevo, tra l'altro, aiuto per ottenere una candidatura alle europee:
  
----- Original Message -----
Sent: Thursday, February 12, 2009 8:45 AM
Subject: TWIGA - Non si fa così.

Come prevedevo (vedi testo da mio blog), a seguito della mancata conferma del mio futuro genero come bagnino al TWIGA, ho potuto constatare che è sostituito da un giovane, già al lavoro in nero insieme ad altri, alcuni dei quali percepiscono illegittimamente, oltre a compenso in nero, il trattamento di disoccupazione.
Dovreste, Lei soprattutto come politico, essere più corretti.
Vorrei credere che Lei, Lippi & C., non siate a conoscenza, ma è difficile pensarlo dato che legale rappresentanti e amministratori sono il figlio di Lippi e Brosio.
Sono un commercialista. Non amo fare denunce, così come non ama farlo mio genero che però mia figlia sta cercando di convincere a farlo (si devono sposare a ottobre - avrebbero forse mandato la partecipazione anche a lei fino a poco tempo fa). Chiedo però di avere un incontro con lei che mi chiarisca.
Visiti il mio sito, a partire da questa pubblicazione del 30 gennaio::
 
e mi chiami.
Se Lei volesse riparare, oltre a fare riconfermare il posto a mio genero (pensavano, lui e mia figlia, fosse un posto sicuro), sarebbe da me gradita l'offerta di una candidatura alle europee, colgo quindi occasione per chiedere il suo personale interessamento.
IN ATTESA DI UN INCONTRO.
Cordiali saluti.

Non ho avuto risposta. Ma ho in mente questa foto e credo equivalga la sua risposta:

E' demoralizzante, come cittadino, doverlo ammettere, ma dopo vari tentativi sono ormai convinto che ottenere un appoggio  importante sia unica strada per potere dare un contributo al progresso del paese apportando le proprie idee in modo efficace. Per questo da anni cerco aiuto dalla Ferilli. Visto che però anche lei non risponde mai..... a questo punto mi vanno bene tutte. A meno che non riesca a trovare tanti sostenitori della mia petizione, già pubblicata qui, e tante firme sul sito 
http://www.annullamentoelezioni.com/


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11 febbraio 2009

OFFRO LA MIA CANDIDATURA ALLE EUROPEE

Viste le regole imposte non c'è alcuna possibilità di proporre candidature alle prossime elezioni europee senza assistenza di un partito. Sarei ancora una volta fuori, ma se tra quei partiti ce ne fosse uno che desideri una pecora bianca nella propria lista, Valentina Braun è qui, disposto ad accettare una candidatura, ove gli venisse offerta, leale e pronto ad assumere in concreto la responsabilità del compito. Non ci spera, ma lo deve dire qui ai lettori affinché non lo si accusi, dopo quanto affermato su questo blog, che la sua posizione è solo quella di contestare facilmente la politica e i politici, giocando di espedienti. Quanto alle idee, credo che qui siano già state chiaramente espresse (per quello soprattutto non ci spera. Sembra che anche i partiti con l'acqua alla gola - piuttosto che affrontare certi temi affogano).
Ferma restando la petizione sulle elezioni già pubblicata qui. 


Valentina Braun


 


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6 gennaio 2009

Nessuno vuole la pace. Solo in tre vedono la stella cometa.

LA VERITA' E' COME LA STELLA COMETA, STA SULLE TESTE DI TUTTI, MA SOLO I RE MAGI LA VEDONO.

Il 1948 fu un anno in cui gli uomini, dopo le sofferenze patite durante la guerra mondiale, dimostrarono grande capacità di rinascita e grande volontà di progredire materialmente e spiritualmente. Nell'anno appena trascorso abbiamo così celebrato il 60° anniversario di 3 eventi straordinari: la emanazione della COSTITUZIONE ITALIANA, la proclamazione della DICHIARAZIONE DEI DIRITTI UMANI, la nascita dello STATO DI ISRAELE.

Tante le belle parole dette. Evidente però l'enorme passo indietro fatto. L'uomo di oggi, chiaramente, non è più in grado di mostrare tali capacità e volontà. Mostra invece palesemente tanta meschinità; una meschinità tale da disconoscere perfino la verità. Esalta a parole quello che nei fatti nega.

COSTITUZIONE ITALIANA

Dal Presidente, fino all'ultimo dei cittadini, niente altro che parole di lode verso una legge fondamentale che è capolavoro di uomini veri. Di fatto: Continue condanne di abusi da parte della Corte Costituzionale (senza mai condannare chi sbaglia e chiamando a pagare solo il popolo innocente); Spregio della Legge da parte dei più alti organi di stato (i gravi abusi di cui alla petizione qui pubblicata non sono che un esempio); Avvilimento della efficacia dei giuramenti e delle procedure di garanzia del diritto in essa previste.

Si è perfino arrivati a renderla incongruente e inapplicabile con una infelice modifica al TITOLO V, oltretutto sancita da un referendum, che non solo la priva della necessaria e originale chiarezza dando vita a insanabili contrasti tra enti centrali e periferici, ma ne limita la validità colpendola nei suoi fondamentali principi di libertà, fraternità e uguaglianza tra i cittadini. Eppure nessuno sembra accorgersi; chi parla lo fa da infatuato verso un federalismo visto come soluzione ideale a problemi invece causati da incompetenza e irresponsabilità. Chi ritiene che sia invece un passo indietro, emarginato dalle regole abusivamente imposte contro la democrazia, deve tacere.

DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI UMANI

Dall'ONU, da ogni organizzazione in ogni parte del mondo e dai popoli tutti, unanime è il richiamo a questi diritti chiamati “IRRINUNCIABILI”. Di fatto: Traditi in ogni parte del mondo. Nella stessa Europa, che li esalta ampollosamente nei siti della comunità, abbiamo un Parlamento che rifiuta qualsiasi petizione dei cittadini che ne facciano richiamo. La petizione è dichiarata irricevibile in quanto la applicazione dei diritti umani non è competenza della comunità europea, non avendo oltretutto il Parlamento stesso mai riconosciuto neppure la Convenzione Europea dei Diritti Umani. E se si dovesse allora domandare di quella Carta Dei Diritti tanto solennemente proclamata a Nizza qualche anno fa... Carta straccia. Mai avuta forza di legge, non c'è NULLA che garantisca in Europa il rispetto dei diritti umani, a parte le parole dei pagliacci della politica (Iacques Chirac, Nicole Fontaine, Romano Prodi – le loro parole a Nizza, parole di pagliacci).

STATO DI ISRAELE

I fatti successivi alla nascita, fino agli eventi bellici dei giorni nostri, farebbero presumere che sia stato un errore quello di affidare la terra di Israele agli ebrei e ai palestinesi. Era però un uomo più buono di quello di oggi quello che nel 1948 decise. Se errore c'è stato io credo nella buona fede e davanti a tutti i discorsi a tutte le diverse verità e le ragioni che impediscono oggi la pace c'è una sola grande verità che nessuno sembra vedere: i grandi del mondo non hanno le stesse capacità e la stessa volontà di progresso e neppure l'onestà e il buon senso dei grandi del 1948. Si cerca una pace su presupposti impossibili dimenticando perfino le più grandi delle verità. Si chiamano gli ebrei “popolo di Israele” o “impostori”, difendendoli o accusandoli. Si caricano loro, coi palestinesi, di responsabilità che sono di tutti isolandoli e condannandoli nei fatti a subire le iniquità e le liti del mondo intero. Lo stesso Papa, che nel discorso all'atto del suo insediamento a Roma dichiarò che ogni cristiano è come fosse nato a Roma, sembra lontano da questa verità (Così ne sembra lontano Obama che, come il presidente Napolitano, è passato in Israele da straniero). Una verità che vede invece il cristiano nato con Cristo e quindi in Israele, terra che del resto è anche terra di origine del suo precedessore Pietro. Simile è la posizione dei musulmani, discendenti di Abramo. Israele è patria di tutti e a tutti spetta difenderla indipendentemente dal fatto che sia affidata a ebrei e palestinesi i quali non sono né impostori né popolo di Israele (pur facendone parte), ma semplicemente affidatari. Ecco, su questi presupposti soli, sulla verità, può secondo noi essere discussa la pace.



http://firmiamo.it/annullamentoelezioni



 

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