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Misterbraun
IO SONO SOLO LEGGENDA
 
 
 
 
           
       

MISTER da mistero BRAUN = marrone (colore della terra e del fango) SOPRA IN COPERTINA LA PECORA VALENTINA CON IL PAPA, IL PRESIDENTE E SABRINA FERILLI.

 
6 settembre 2015

LETTERA AL PAPA

Caro Papa Francesco, non si può affrontare un Giubileo lasciando Roma in mano ad amministratori imbecilli, sostenuti da partiti ladri, collusi alla mafia ed eletti dal popolo ignorante, con un sindaco che sposa gi omosessuali in spregio alla fede, oltrepassando la legge e i diritti umani. E' il successore di Pietro che deve dettare legge a Roma. Tu hai due chiavi, incompatibili tra loro per la stessa Parola di Colui che dici di amare. Ma così non potrai mai acquisire quella "infallibilità pontificia" tanto necessaria a chi ci deve guidare nell'avvicinamento al cielo. Una sola delle due chiavi è quella di Pietro, non credi sia venuto per te il momento di cedermela? Solo così io potrò liberare Roma dai ladri e renderti libero di assolvere pienamente al tuo ruolo quale detentore dell'altra delle chiavi, quella Celeste. Dai finalmente ascolto e riconoscimento al messaggio della Madonna delle Ghiaie di Bonate (nella cui immagine siamo, forse, proprio noi due rappresentati come piccioni neri) e vedrai che il percorso di Roma sarà finalmente in discesa rispetto a questo apice di disumanità che ha raggiunto coinvolgendo tutto il mondo occidentale. (Valentina Braun)


25 agosto 2015

I PARTITI E LA BIBBIA

La Bibbia è la nostra memoria e può riportarci il giusto ricordo e con esso rimetterci su una via di rinascita. Come Israele fu condotto da Mosè nel deserto, così noi dovremmo lasciarci condurre da questi ricordi fuori dai luoghi in cui siamo prigionieri e fino a quella terra promessa di cui sappiamo poco o nulla. Noi oggi abbiamo dimenticato questa promessa del Signore come abbiamo dimenticato il Signore, Dio di Abramo di Isacco e di Giacobbe. Serve ritornare alle radici della memoria e della coscienza ed attraverso quelle raggiungere la libertà, sempre restando convinti che esiste la libertà. È dopo Abramo, Isacco e Giacobbe che la Bibbia ci narra di un primo partito nato tra 11 dei dodici figli di Giacobbe. Uniti in partito per la invidia e gelosia verso Giuseppe, il dodicesimo fratello. Questi infatti era il più dotato di virtù e il più amato. Riuscirono così a prevalere vendendolo come schiavo e facendolo passare per morto agli occhi del padre. Ci narra poi di un altro partito, quello fatto da uno dei figli di Gedeone, Abimelech, per prevalere sui suoi settanta fratelli. Forte del fatto di avere per madre una abitante di Sichem, riunì in partito parenti e amici acquisiti tramite il ramo materno per farsi aiutare ad uccidere gli altri fratelli e diventare re senza altri pretendenti. Due casi diversi tra loro eppure straordinariamente meritevoli di attenta riflessione. Forti sono le analogie con i partiti moderni: stessa ambizione di potere, stessa gelosia verso le persone più capaci e dotate che, oggi come allora, vengono eliminate ed escluse. Sono sempre i mediocri e gli ambiziosi ad avere bisogno di crearsi o di avvalersi dei gruppi a sostegno in modo rendere inefficace quella verità che li vedrebbe perdenti nel paragone con altri maggiormente dotati di talenti e virtù e presumibilmente più idonei per fare da guida. Da allora una storia che sembra ripetersi. Si può dire che i fratelli di Giuseppe furono i precursori del comunismo, dove grazie ai partiti prevale la massa ignorante, e Abimelec del fascismo e del nazismo, dove grazie alla massa ignorante prevalgono i personaggi più arditi e capaci di ingannarla, manipolarla e sfruttarla. E sono i partiti oggi a escluderci, a dividerci, noi “fratelli d'Italia”, e a sommergerci in un intrigo di meschinità nella presunzione d'essere indispensabili per il raggiungimento della libertà. Una libertà che invece tramite loro, minoranze di mediocri prevaricatori, mai potrà esserci e bene ne erano consapevoli coloro che resero nel 1948 grande testimonianza di sapienza umana mediante la stesura di quella Dichiarazione Universale che, evidentemente riconoscendo i gravi danni provocati proprio dai partiti, dette definizione chiara al termine “democrazia” facendone un “bene universale” irrinunciabile appartenente a ciascun individuo e non ai partiti o associazioni di qualunque specie. Un bene che però, a poca distanza di anni, sembra dimenticato e prova ne è l'assurdo comportamento di questi partiti, ladri del diritto e della democrazia, delle loro assurde leggi e della mancanza di consapevolezza nei cittadini d'essere loro vittime e prigionieri. Quella consapevolezza che sarebbe primo passo verso la libertà e..... La libertà esiste. Noi lo sappiamo e possiamo, giudicando dai frutti (come la Bibbia invita a fare) e non dalle chiacchiere, acquisire quella consapevolezza e renderci conto che così, grazie ai partiti, ancora non siamo liberi e ancora “non siam popolo, perché siam divisi”. Valentina Braun http://ilmiolibro.kataweb.it/utenti/79222/marco-da-prato/


28 marzo 2014

AGGIORNAMENTO

I LIBRI DI VALENTINA BRAUN:

SU http://ilmiolibro.kataweb.it/utenti/79222/marco-da-prato/


23 settembre 2009

FATIMA (3° segreto)

 
 Scrivo in atto di obbedienza a Voi mio Dio, che me lo comandate.........  
   

Dopo le due parti che già ho esposto, abbiamo visto al lato sinistro di Nostra Signora un poco più in alto un Angelo con una spada di fuoco nella mano sinistra; scintillando emetteva fiamme che sembrava dovessero incendiare il mondo; ma si spegnevano al contatto dello splendore che Nostra Signora emanava dalla sua mano destra verso di lui: l'Angelo, indicando la terra con la mano destra, con voce forte disse: Penitenza, Penitenza, Penitenza! E vedemmo in una luce immensa che è Dio: "qualcosa di simile a come si vedono le persone in uno specchio quando vi passano davanti" un Vescovo vestito di Bianco "abbiamo avuto il presentimento che fosse il Santo Padre". Vari altri Vescovi, Sacerdoti, religiosi e religiose salire una montagna ripida, in cima alla quale c'era una grande Croce di tronchi grezzi come se fosse di sughero con la corteccia; il Santo Padre, prima di arrivarvi, attraversò una grande città mezza in rovina e mezzo tremulo con passo vacillante, afflitto di dolore e di pena, pregava per le anime dei cadaveri che incontrava nel suo cammino; giunto alla cima del monte, prostrato in ginocchio ai piedi della grande Croce venne ucciso da un gruppo di soldati che gli spararono vari colpi di arma da fuoco e frecce, e allo stesso modo morirono gli uni dopo gli altri i Vescovi Sacerdoti, religiosi e religiose e varie persone secolari, uomini e donne di varie classi e posizioni. Sotto i due bracci della Croce c'erano due Angeli ognuno con un innaffiatoio di cristallo nella mano, nei quali raccoglievano il sangue dei Martiri e con esso irrigavano le anime che si avvicinavano a Dio».          Tuy, 3-1-1944

   
 
 
 

Le prime due parti (i primi 2 segreti) del messaggio di Fatima contengono predizioni, ma anche indicazioni il cui contenuto appare ripreso e confermato a Ghiaie. Furono messe per scritto da Lucia nel 1941 e poca considerazione ebbero nei fatti; una rilettura appare utile anche a capire il fine legame con le apparizioni di Ghiaie, ancora meno considerate fino ad oggi. Con questo, che è il terzo segreto, Lucia completò il suo “incarico” consegnandone il testo in busta sigillata nel 1944. Essa scrisse sulla busta che poteva essere aperta solo dopo il 1960. Alla domanda diretta sul perché di quella scadenza Lucia affermò: ”Non è stata la Signora, ma sono stata io a mettere la data del 1960 perché, secondo la mia intuizione, prima del 1960 non si sarebbe capito: si sarebbe capito solo dopo”.

Ed è questo che pone di fronte a una responsabilità palese me e tutti i miei coetanei, cioè tutti quelli che proprio in quel periodo (1960) si facevano “grandicelli”, così come Adelaide a Ghiaie, con la prima comunione. Prima non poteva essere capito, perché solo nella nostra generazione ci sarebbe stata capacità di capire. Eravamo i primi, almeno uno di noi, ad avere tale facoltà; una bella incombenza!

La visione mette in evidenza un mondo meritevole, per la stupidità umana, di essere bruciato. Un mondo protetto da Maria, dallo splendore della sua mano destra. Un mondo che, solo per mezzo suo, si vede concedere ancora una possibilità di salvezza. Una grande scianz, racchiusa in un richiamo forte: “penitenza, penitenza, penitenza”.

I discorsi stanno in poco posto, se si dice tre volte “penitenza” la logica induce a ritenere o 3 soggetti colpevoli del disastro o 3 peccati. Ed ecco che a Ghiaie viene dato aiuto essenziale, tale da potere individuare con precisione 3 soggetti colpevoli. Ma anche accusa a me personale rendendomi consapevole di 3 peccati, nonostante i quali nulla viene eccepito dalla società e neppure dalle Chiese che, anzi, spesso risultano istigatrici, complici e altrettanto colpevoli.

L'indicazione di Maria è chiara, un bimbo la capirebbe ma i grandi, ben lontani dalla saggezza che a Ghiaie impersona San Giuseppe, la travisano giustificandosi con dotta e generale idiozia. Fanno pena i diversi tentativi di interpretare e indovinare, con ragionamenti complessi e sapientemente elaborati, quello che in verità è semplice e sotto gli occhi di tutti. Ed è anche su questa complessità ingannevole, riscontrabile a parer mio anche in quel Don Cortesi di Ghiaie così come nelle papali encicliche, tanto dotte quanto inutili e dispersive (se non distorsive), che la visione pone accusa, richiamando alla penitenza sotto il grezzo legno di una croce di semplice fattura. Prezioso il legno che rappresenta la sostanza della verità, senza bisogno di artifici e lavorazioni dotte.

Il sangue dei martiri periti in nome di quella verità essenziale e versati su anime, che così irrogate nel rispetto della verità si avvicinano a Dio, è richiamo invece alla azione: Maria non può fare tutto da sola; l'uomo ha talenti, capacità e possibilità di conquistare coi propri mezzi la salvezza; di riprendere i potenti impedendo i loro tragici abusi come san Giuseppe, nella visione di Ghiaie, riprende il cavallo che calpesta gigli. L'uomo ha il destino nelle proprie mani e i martiri, con le azioni, lo dimostrano. Basta ascoltare e accogliere nei fatti, non solo a parole, quella semplice verità che Maria con forza ripete con sempre maggiore insistenza e preoccupazione.

Quando questo segreto fu rivelato dal Papa, era l'anno 2000. Una bella perdita di tempo rispetto al 1960. Quarant'anni di colpe. Tuttavia era da poco che avevo iniziato la mia attività d'artista e poeta; da poco chiamavo “colpi d'arma da fuoco” le mie poesie (quale arma moderna) e “frecce” i riferimenti alle scritture (quale arma antica ripresa dal passato) inseriti nella mia prima pubblicazione. Non poteva esserci nel messaggio, ove rivelato prima, il medesimo effetto: Il vedere allo stesso modo citare “armi da fuoco e frecce” fu cosa che mi colpì e motivo di più attenta riflessione.


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15 settembre 2009

MADONNA DELLE GHIAIE (13)

 

13^ apparizione

Mercoledì 31 maggio 1944

Diario.

La Madonna in questo giorno apparve alle otto di sera; vestiva come nella prima apparizione; sorrideva, ma non era il sorriso bello come nelle altre sere, però la sua voce era soave. Mi disse: “Cara figliola, mi dispiace doverti lasciare, ma la mia ora è passata. Non sgomentarti se per un po' non mi vedrai; pensa a quello che ti ho detto; nell'ora della tua morte verrò ancora. In questa valle di dolore sarai una piccola martire. Non scoraggiarti, desidero presto il mio trionfo.

Prega per il Papa e digli che faccia presto, perché voglio essere premurosa con tutti in questo luogo. Qualunque cosa mi si chiederà, io la intercederò presso il Figlio mio.

Sarò io la tua ricompensa, se il tuo martirio sarà degno. Queste mie parole ti saranno di conforto nella prova. Sopporta tutto con pazienza perché verrai con me in Paradiso. Quelli che volontariamente ti faranno soffrire non verranno in Paradiso se prima non avranno riparato e non si saranno pentiti proprio di cuore.

Sta' allegra, che ci vedremo ancora, piccola martire.

Sentii un dolce e soave bacio posarsi sulla mia fronte poi, come le altre sere, scomparve.


 

E qui, su questo saluto finale, ci sarebbe da scrivere pagine.

Ma io sono solo un piccolo uomo di mondo e al momento ritengo il mio compito finito. Come piccione viaggiatore ho consegnato il messaggio; lascio ad altri ogni ulteriore considerazione e, in particolare, al Vescovo di Bergamo: “voglio essere premurosa con tutti in questo luogo” e al Papa: “Prega per il Papa e digli che faccia presto”. Sono loro infatti i destinatari unici di quel segreto riportato da Adelaide, loro ad avere quindi un vantaggio, anche su di me.

Del resto, per quanti sforzi possa fare per accontentare questa eccezionale donna non potrei mai essere all'altezza di coloro che dedicano la loro vita in castità e purezza al suo amatissimo figlio, sposo della chiesa che essi rappresentano. Come risulta dalle parole che sopra ho evidenziato spetta al Papa la parola (qualcosa dovrà pur fare per eliminare le contraddizioni di cui sembra responsabile la sua chiesa). Io non posso, per ora, fare altro che aggiungere la mia preghiera a quella di Adelaide e sfruttare le mie qualità di uomo di mondo per indurlo a fare presto.

Faccio perciò presente, a lui e a tutti, che:

* i numeri usciti al superenalotto giovedì 30 luglio sono fatto eccezionale. Una serie di numeri così straordinariamente pertinenti da indurre alla riflessione tutti, un segno non solo per il Papa;

*Un Papa che prega anche lui come tutti e dice “Venga il tuo regno SIA FATTA LA TUA VOLONTA' così in cielo come in terra” deve per primo saper riconoscere i segni, adoperarsi per capire e agire per la realizzazione di quella volontà – e qui si dice “presto”;

*SONO COLORO CHE NON COMPRENDONO (vedi 12^ apparizione) a causare le sofferenze di Adelaide (e di Maria) per cui chi volontariamente non vuole comprendere, volontariamente la fa soffrire e qui si dice, per loro, che: “non verranno in Paradiso se prima non avranno riparato e si saranno pentiti proprio di cuore”. Inutile perfino pregare se non riparano e si pentono di cuore.


 

DAL MOMENTO CHE, se è vero quello che dico, NESSUNO ad oggi HA COMPRESO ADELAIDE, nessuno, a parte me e Adelaide, può stare allegro. La Madonna mi ha messo in mano un potere ricattatorio (a fin di bene) tale da poter vincere tutti. Salvo non vogliate fare la fine di quelli che lei chiama “poveri peccatori”, io ho la vittoria in mano. Semplicemente basta che chi legge questo messaggio voglia rimediare coi fatti e andare in Paradiso. Voi..........?


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8 settembre 2009

MADONNA DELLE GHIAIE (10)

 

10^ apparizione

Domenica 28 maggio 1944

Diario.

In questo giorno feci la mia Prima Comunione. Come le altre sere fui portata nel luogo delle apparizioni. Il punto luminoso apparve di nuovo: vidi la Madonna, gli angeli e due santi al fianco della Madonna. Nel colore delle vesti della Madonna c'era un riferimento alla nostra patria, nei colori della sua bandiera. Aveva infatti, benché sfumati in una luce paradisiaca, rosso il vestito, bianche le rose ai piedi, e verde il grande manto che con lo strascico lungo e leggero sembrava volesse raggiungere Roma. La Madonna mi disse:”Prega per i peccatori più ostinati che fanno soffrire il mio cuore, perché non pensano alla morte.

Prega per il Santo Padre, che passa momenti brutti; da molti è maltrattato e molti attentano alla sua vita. Io lo proteggerò ed egli non uscirà dal Vaticano.

La pace non tarderà, ma al mio cuore preme quella pace mondiale nella quale tutti si amino come fratelli. Solo così il Papa avrà meno da soffrire”

La Madonna aveva tra le mani due piccioni neri. Non mi rivelò il nome dei due santi che aveva vicino. Solo per ispirazione interna ebbi chiara intuizione dei loro nomi: San Matteo e San Giuda Taddeo.


 

Rispetto al primo ciclo di apparizioni della Sacra Famiglia, Maria assume in queste ultime quattro atteggiamento più aperto e confidenziale. Vede Adelaide dopo la sua prima comunione impartitale dopo sette giorni di preghiera e penitenza in osservanza agli insegnamenti. Lo sposo Cristo e la sposa Chiesa hanno insieme realizzato in lei il miracolo della fusione con il corpo di Gesù suo figlio.

Ma lo scopo di Maria, non è tanto quello di scambiare confidenze con Adelaide quanto di dare attraverso di lei indicazioni a tutti, anche agli uomini, fondamentali per i suoi progetti, verso i quali, lei donna, non può, per rispetto presentarsi e insegnare allo stesso modo (“...non permetto alla donna d'insegnare, né di dominare sull'uomo, ma voglio che stia in silenzio” - Paolo a Timoteo). Lo fa con una intelligenza e una capacità tutta femminile. Quella capacità naturale per cui le donne, formalmente ed apparentemente sottomesse e senza dominio, riescono a spronare e guidare gli uomini fino a determinarne azioni, successi e insuccessi. Congiuntamente meritevoli nel bene, corresponsabili nel male.

Questa apparizione mi colpì come fosse messaggio a me, uomo, personalmente diretto. Ma solo per quei numeri usciti al superenalotto giovedì 30 luglio 2009 trovo motivo e coraggio di esprimerli. Mettendo Matteo qui, subito dopo l'esploit di san Giuseppe nella precedente apparizione, Maria sembra volermi ricordare un secondo tradimento: pur di vivere in armonia nella società che mi circonda mantenendo pubblica considerazione e condizioni agiate, ho operato in osservanza a regole inique di economia, finanza e fisco favorendo furti e ingiustizie perpetrate a mezzo di leggi chiaramente partorite con mentalità di ladri e rinnegando così, come i commercialisti e operatori tutti, i miei principi cristiani. Anche San Giuda Taddeo, il santo dal grande petto e cioè dal gran cuore, presumibile sposo di famose nozze, da parte sua viene qui a ricordarmi un terzo tradimento: pur di godere dei piaceri futili non ho esitato nel cogliere occasioni in linea ai comportamenti e alla cultura del mio tempo, disponendomi facilmente anche al richiamo di femminili malizie e rinnegando così, come tanti miei contemporanei, quei principi cristiani che pongono nel cuore il piacere superiore rispetto ad ogni altro. 3 volte traditore, come Pietro. E' forse per me il “penitenza, penitenza, penitenza”?

Maria a Ghiaie sembra volere invitare a una svolta: dare maggiore spazio alle donne, sia nelle chiese sia in stati e famiglie, cosa che in effetti sta già naturalmente accadendo nella realtà. Ma a differenza di quanto nella pratica avviene richiama al rispetto della legge, e cioè di quella parola immortale di cui fu portatore il suo figlio Gesù: privilegio nella purezza e castità, sottomissione della donna. Ai due sessi, dunque, compiti, ruoli e funzioni diversi, seppure chiamati ad agire insieme, come fusi tra loro, con la medesima responsabilità.

E' la fine di Pietro singolo. Ormai vecchio e sofferente, protetto da lei affinché mantenga almeno il piccolo Vaticano, deve rassegnarsi e lasciare il potere temporale della sua Chiesa a un erede coadiuvato da una donna. Una coppia che Maria è disposta a tenere sul proprio petto, non obbligatoriamente casta e pura, visto il colore nero dei piccioni.

Non è però la fine del Papa a Roma che, anzi, liberato così di un fardello grave e portatore di sofferenza e con esso di quella contraddizione che lo rende primo traditore della legge (Non si può servire Dio e Mammona), potrà assolvere meglio al principale ruolo che gli compete e cioè quello di rappresentare Cristo sulla terra, riconoscendo, oltre alla Chiesa di Pietro, le 7 Chiese affidatarie della “ricchezza vera” (potere spirituale) e dando maggiore credibilità ed efficacia alla parola del Padre (Il titolo di papa, in effetti, deriva dal greco π?ππας 'pàppas', espressione familiare per "padre"), unica legge portatrice di pace. Un Papa finalmente credibile; un padre di tutti, dotato di “infallibilità pontificia” in grazia del rispetto alla Parola. In altre parole, come già visto, Maria chiede una famiglia unita dal rispetto verso un unico capo, con otto spose (chiese) e tanti figli tra loro fratelli, che si amino come fratelli: “solo così il Papa avrà meno da soffrire”.

 


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3 settembre 2009

MADONNA DELLE GHIAIE (9)

 

9^ apparizione

Domenica 21 maggio 1944

Diario.

Anche questa apparizione fu preceduta dai colombi e nel punto luminoso si manifestò la Sacra Famiglia, vestita come ieri, in mezzo ad una chiesa. Verso la porta principale c'era un asino color grigiastro, una pecora bianca, un cane dal pelo bianco con macchie marroni, un cavallo dal solito color marrone. Tutte e quattro le bestie erano inginocchiate e muovevano la bocca come se pregassero. Ad un tratto il cavallo si alzò e, passando vicino alle spalle della Madonna, uscì dalla porta e si incamminò sull'unica strada che conduceva ad un campo di gigli, ma non fece in tempo a calpestarne quanti voleva perché San Giuseppe lo seguì e lo riprese. Il cavallo appena vide San Giuseppe, cercò di nascondersi vicino al muricciolo che serviva di cinta al campo di gigli: qui si lasciò prendere con docilità e, accompagnato da San Giuseppe, lo seguì in chiesa dove si inginocchiò e riprese la preghiera.

*************
Se fosse la Madonna apparsa a me bambino con le parole rivolte ad Adelaide nella prima apparizione, io l'avrei probabilmente mandata a quel paese, magari a parolacce, come facevo con le suore che mi volevano ubbidiente e buono. Per quanto grande sia, la Madonna infatti è donna, rispettosa dell'uomo; mai avrebbe potuto con un maschio usare quel modo. Educa tuttavia anche i maschi, come ha educato Gesù, per renderli giusti. Non ordina, si serve, per rispetto, di visioni. San Giuseppe qui è d'esempio agli uomini: è lui a richiamare, Maria non si permette.

*************
 

Come uno stupendo fuoco d'artificio questa visione conclude il primo ciclo delle apparizioni a Ghiaie. Tanti i simboli e i significati che vi si possono ravvisare. Si potrebbero scrivere pagine e pagine.

In considerazione però che tale visione avviene a conclusione di un ciclo, non si può non fare riferimento ai precedenti messaggi e insegnamenti.

Il più forte dei messaggi, sia perché ripetuto tre volte, sia perché consolida e amplia un invito già espresso a Fatima, è quel “preghiera e penitenza”. Qui quattro animali pregano. Allora, se accettiamo che il motivo della ripetizione, sempre per tre volte, sia da attribuirsi alla particolare esigenza di dovere richiamare con forza tre particolari soggetti, quali dei quattro animali sono i destinatari più appropriati?

Sicuramente non la “pecora bianca” la quale prega, ma in quanto animale che segue per necessità e per natura la voce del pastore e oltretutto “bianca” (sicuro simbolo di purezza - quindi senza peccato), non può certo essere richiamata alla “penitenza”,

Per l'asino il discorso è diverso: Si dice “asino” a chi non impara. L'asino è anche un animale notoriamente testardo, non sempre pronto a rispondere agli ordini del padrone. Oltretutto questo che appare è di un grigiastro indefinito nell'ambiguità e comunque né bianco, né nero. Sembra animale ideale a rappresentare quegli uomini e donne, anche mamme, espressamente invitati nelle apparizioni da Maria a non commettere più “certi peccati”. Gente che crede, tanto di rivolgere a lei la preghiera, ma che poi all'atto pratico non segue le regole e non ascolta consiglio.

Quanto al cane, come animale rappresenta di regola la fedeltà. Il cane è animale ideale anche per aiutare il pastore alla guida del proprio gregge. Guida le pecore ai pascoli secondo la volontà del padrone così come i capi della chiesa guidano qui sulla terra il gregge di Dio. Impossibile non fare questa analogia. Uno di quegli inviti “preghiera e penitenza” sembrerebbe proprio rivolto a loro, capi delle chiese, e quelle macchie marroni ne darebbero anche chiara motivazione: colpevoli di essersi macchiati di marrone, colore della terra. La ricchezza ingiusta insieme a quella vera.

Il cavallo, in ultimo, a rappresentare potenza e forza. Marrone come la terra. Come non vederci i potenti capi politici della terra? Che davanti a tutti pregano e dietro le spalle calpestano diritti e i sentimenti più puri (gigli). Colpevoli di preoccuparsi ad esercitare dominio e procurare benessere terreno, invece di pensare al progresso vero di tutti, ignorando diritti e perseguendo obiettivi talvolta diversi e contrari a quelli che la religione impone.

La visione, così interpretata, sembra quindi accusare uomini e donne di una cattiva gestione delle tre istituzioni fondamentali: famiglia, stato e chiesa. Del resto appare chiaro fin dall'inizio che la volontà di Maria ed il fine della sua missione a Ghiaie è quello di richiamare a quella via di salvezza già indicata dal suo Gesù, ma evidentemente tradita nei fatti. Penitenza quindi per i traditori della famiglia, penitenza per i capi delle chiese, penitenza per i potenti di politica ed economia. Raccomandazioni fatte col cuore; un cuore ferito, come capiremo, dai poveri peccatori, vittime dei traditori, che muoiono senza che lei possa, con la sola sua preghiera, salvarli.


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26 agosto 2009

MADONNA DELLE GHIAIE (5)

 

5^ apparizione

Mercoledì 17 maggio 1944

Diario.

I due colombi precedettero il punto luminoso e la Madonna apparve, vestita di rosso, col manto verde il quale aveva un lungo strascico. Attorno ai tre cerchi di luce vi erano otto angioletti vestiti, alternativamente, di celeste e di rosa, tutti al di sotto del gomito della Madonna, in semicerchio.

Appena vidi la Madonna, mi parlò e mi confidò un segreto da rivelare al vescovo e al Papa, con queste parole:”Dì al Vescovo e al Papa il segreto che ti confido. Ti raccomando di eseguire quanto ti dico; ma non dirlo a nessun altro”.


 


 

Non pare logico dilungarsi qui su teorie riguardanti il sesso degli angeli. Gli angioletti appaiono per la prima volta ad Adelaide quando la Madonna rivolge la sua attenzione ad autorità della Chiesa e l'angelo è figura intermedia tra l'uomo e Dio, così come la Chiesa. Otto sono gli angioletti, quante sono le Chiese?

Il segreto confidato in questo giorno fu comunicato sia al Vescovo di Bergamo, mons. Bernareggi (tre giorni dopo), sia a Papa Pio XII (nel giugno 1949), ma il contenuto ad oggi, a parte presumibilmente i loro successori e Adelaide, non lo sa nessuno. Di sette chiese però, oltre che nel tradizionale 'giro delle sette chiese' istituito a Roma, si parla nelle scritture antiche e perfino nell'Apocalisse. Questo dovrebbe far meditare. I messaggi sono diretti al successore di Pietro e all'esponente locale della sua stessa Chiesa, quella fondata sulla pietra presumibilmente dopo le altre; quella che deve lavorare per tutte qui nel concreto della vita di questo mondo. Quella che però, per il solo fatto d'essere la sola investita di compiti pratici e terreni, ha pretesa d'essere l'unica e che invece è solo l'ottava, oltretutto la meno bella agli occhi dello sposo Cristo che non è di questo mondo. Ecco le otto chiese.

Che siano proprio gli otto angioletti la chiave di lettura di questo segreto?

Non è dato saperlo. Quello che però è chiaro è la mancanza di considerazione (se non avversione) che questa Madonna delle Ghiaie ha avuto da parte della Chiesa tutta. Non solo per il mancato riconoscimento delle apparizioni, ma anche per la chiusura dimostrata in più occasioni verso i fedeli di Ghiaie, verso Adelaide e verso il luogo stesso, chiaramente discriminato, per esempio, rispetto a Fatima, Lourdes e Medjugorje. Denunce di scorrettezze arrivano oggi da tutte le parti, anche da tanti cattolici osservanti. Ma più grave ed evidente di tutte le eventuali colpe è la chiusura della Chiesa nei confronti dei messaggi che qui sono dati (per es.: 8 angioletti celesti e rosa in pari numero avrebbero dovuto sollevare almeno discussione sul fatto di dovere ammettere le donne in parità nella chiesa). Nessuno sforzo apparente di capire e interpretare.

Magari “piccole cose”.

Ma forse è proprio questo lo scopo di Maria: mettere in evidenza le colpe; per cui su questo segreto, piccola cosa, vale ricordare che “chi è disonesto nelle piccole cose, è disonesto anche in quelle importanti”.

 

http://www.poiein.it/autori/2008/2008_02/01_Braun.htm


 


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22 agosto 2009

PRIMA APPARIZIONE

Siccome il fatto di cui al mio precedente post del 30 luglio continua ad apparirmi significativo e siccome mi pare impossibile essere solo io ad averlo notato, voglio qui ricordare le apparizioni della Madonna delle Ghiaie, riportando a partire da oggi quanto risulta dagli atti di ciascun giorno delle apparizioni con un piccolo modesto commento personale, ritenendomi a questo punto in dovere di pubblicare quello che da anni è il mio pensiero e quello che i numeri del superenalotto di giovedì 30 luglio sembrano volere confermare. Non posso pensare che sia la mia testa a dare i numeri (ma anche se fosse così, non lo ammetterei mai). 

1^ apparizione

Sabato 13 maggio 1944

Diario di Adelaide.

Vidi un puntino d'oro che scendeva dall'alto. Man mano che si avvicinava, si ingrandiva ed in esso si delineò la presenza di una bella signora con Gesù bambino in braccio e, alla sua sinistra, san Giuseppe. Le tre persone erano avvolte in tre ovali di luce.


 

La Signora, bella e maestosa, indossava un vestito bianco e manto azzurro; al braccio destro aveva la corona del rosario composto da grani bianchi; sui piedi nudi aveva due rose bianche. Il vestito al collo aveva una finizione di perle tutte uguali, legate in oro, a forma di collana.


 

Al primo momento ebbi paura e feci per scappare, ma la signora mi chiamò, con voce delicata, dicendomi: “Non scappare, che sono la Madonna”.

Allora mi fermai e mi misi a guardarla, ma con senso di paura. La Madonna mi guardò, poi aggiunse: “Devi essere buona, ubbidiente e rispettosa con il prossimo e sincera. Prega bene e torna in questo luogo per nove volte, sempre a quest'ora.


 

La Madonna mi guardò per qualche istante, poi lentamente si allontanò senza voltarmi le spalle. Io guardai finché una nuvola biancastra li tolse al mio sguardo. Gesù bambino e san Giuseppe non parlarono; mi guardarono solo con espressione amabile.

*************

La ricchezza di particolari in poche parole di diario di bambina, fa intendere il motivo per cui Maria appare per lo più a bambine. La Madonna – donna - si presenta bene: Bella e maestosa. La bambina ne è colpita, osserva, ascolta e capisce. La apprezza come donna. Oltre che bella e maestosa è una donna che sa quello che vuole e come ottenere la dovuta attenzione. Si limita a dare un insegnamento essenziale, ma non facile da ricordare per intero e lascia un intero giorno di riflessione su queste semplici ed efficaci parole:.

Devi essere:

  • Buona,

  • ubbidiente,

  • rispettosa con il prossimo,

  • sincera,

     

prega bene.


 

Nulla d'eccezionale apparentemente, E' esaltazione della femminilità in sé stessa e nella bimba, non scelta a caso (aveva appena ricevuto un ceffone dalla madre per insubordinazione) e preferita rispetto a un maschio in quanto presumibilmente più adatta nel rilevare e ricordare certi particolari (esempio abiti e colori). Esaltazione della femminilità anche nell'insegnamento. Dal punto di vista cristiano tutte le bambine avrebbero diritto di ricevere questi insegnamenti essenziali prima di tutti gli altri.


 

Poi fissa perentoria il programma:

torna in questo luogo per nove volte, sempre a quest'ora.


 

Poteva pretendere e ottenere di più da una bambina di 7 anni, al primo incontro?


 


29 novembre 2008

Obama, il Papa e Gerusalemme.

  

Al Papa, che, dopo Obama e Napolitano, intende anche lui fare visita a Gerusalemme, voglio ricordare queste sue parole (dall'omelia di insediamento alla cattedra di Roma) del 7 maggio 2005:

In quanto cattolici, in qualche modo, tutti siamo anche romani.”

Obama e Napolitano si sono recati a Gerusalemme da stranieri.

Disse anche il Papa: “siamo tutti nati a Roma”.

Prima che lui vada vorrei esprimere dubbi sulla validità dei viaggi in Terra Santa di Obama e Napolitano e dubbi su queste sue ultime parole, poiché, a bene vedere, in quanto cristiani siamo secondo Valentina e secondo la storia nati a Gerusalemme. Se è vero che siamo romani, lo siamo di adozione.

Lo prego quindi, come suddito romano, di non commettere l'errore commesso da Obama e Napolitano, di non andare a Gerusalemme da straniero. Ma anzi di rivedere prima i passi della storia e riconoscersi, con noi tutti, cristiani, musulmani ed ebrei, nato a Gerusalemme. La nostra prima indimenticabile patria.


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permalink | inviato da Misterbraun il 29/11/2008 alle 11:12 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa

24 settembre 2008

18 settembre - SULLE ORME DI PIETRO

  

DAL RECENTE VIAGGIO DEL PAPA IN USA: - «La democrazia può fiorire soltanto - ha spiegato in un discorso pronunciato rispondendo ai saluti del presidente statunitense George W. Bush - quando i leader politici e quanti essi rappresentano sono guidati dalla verità e portano la saggezza, generata dal principio morale, nelle decisioni che riguardano la vita e il futuro della Nazione». Senza parlare esplicitamente delle prossime elezioni presidenziali, Papa Ratzinger ha tuttavia chiesto al popolo americano di trovare nella propria fede religiosa un criterio di «discernimento e di ispirazione» di fronte alle sempre «più complesse questioni politiche ed etiche». «Storicamente - ha ricordato il Papa - non solo i cattolici, ma tutti i credenti hanno qui trovato la libertà di adorare Dio secondo i dettami della loro coscienza, essendo al tempo stesso accettati come parte di una confederazione nella quale ogni individuo ed ogni gruppo può far udire la propria voce. Ora che la Nazione deve affrontare sempre più complesse questioni politiche ed etiche, confido - ha scandito - che gli americani potranno trovare nelle loro credenze religiose una fonte preziosa di discernimento ed un'ispirazione per perseguire un dialogo ragionevole, responsabile e rispettoso nello sforzo di edificare una società più umana e più libera».

18 SETTEMBRE ottavo giorno della rivoluzione di Valentina giorno delle chiese.
 

http://www.club.it/autori/effettivi/o-z/valentina.braun/indice-i.html



P
arole ineccepibili quelle del Papa
. Ma anche parole troppo facili, troppo somiglianti a quelle di un esperto politico, attento a riscuotere successo. E' un papa sicuramente sofferente quello che parla, costretto ad evitare motivi di possibile dissenso di fronte a una nazione che rappresenta meglio di tutte i difetti, i peccati e le perversioni dell'intero mondo occidentale.  Un Papa che soffre la sua duplice veste di capo di una chiesa e capo di stato. Valga anche per lui il ricordo della visione di Bonate in cui Maria lo rappresenta come cane bianco macchiato di marrone, lo stesso marrone del potente cavallo, il marrone della terra. Faccia presto a riconoscersi e a vedersi addosso queste brutte macchie marroni. Questo l'augurio.   






30 agosto 2008

APPARIZIONE BONATE 21/5/1944

   Ecco che sotto spinta di opinione di popolo anche Mc Cain ha dovuto procedere verso un rinnovamento a dire poco rivoluzionario con la scelta del proprio vice nella persona di Sarah Palin, persona di principi, ritenuta da tanti più affidabile dello stesso Obama. Onore a quel popolo che sembra finalmente volere dare importanza alle persone di fede più che ai partiti. Ed ora la mosca è nel tamburo. Il fatto stesso di questi eventi è' già un successo per gli Usa e per l'umanità, ma, secondo la Madonna delle Ghiaie, vestita in tricolore, la pace dovrà venire dall'Italia e da Roma.  

Dal quaderno di Adelaide:
Anche questa apparizione fu preceduta dai colombi e nel punto luminoso si manifestò la Sacra Famiglia, vestita come ieri in mezzo a una chiesa. Verso la porta principale c'era: un asino color grigiastro  , una pecora bianca  ,
 
un cane dal pelo bianco con macchie marrone, un cavallo del solito color marrone .

Tutte le quattro bestie erano inginocchiate e muovevano la bocca come se pregassero. Ad un tratto il cavallo si alzò e passando vicino alle spalle della Madonna uscì dalla porta aperta e s'incamminò sull'unica strada che conduceva ad un campo di gigli, ma non fece a tempo a calpestarne quanti voleva perché S. Giuseppe lo seguì e lo riprese. Il cavallo appena vide S. Giuseppe cercò di nascondersi vicino al muricciolo che serviva da cinta al campo dei gigli, qui si lasciò prendere con docilità e accompagnato da S. Giuseppe ritornò in chiesa ove si inginocchiò e riprese la preghiera.


le immagini degli animali non sono tratte dal testo ma inserite a muso aperto dalla pecora Valentina che, come nella copertina del suo libro (riprodotta in apertura del bloog), ha progettato di trasformare tutti in pecore auspicando il buon esito della sua rivoluzione.

Madonna delle Ghiaie è detta Regina della Famiglia. Mette la famiglia a cardine della convivenza e della pace mondiale. Ecco perchè Sabrina, notoriamente più distruttrice di famiglia che costruttrice, bene si identifica nell'asino.  Marrone è il colore della terra, bianco il candore dei cieli, Il cane macchiato di terra marrone come il Papa: dal potere temporale le macchie marroni (bianco e marrone = Dio e mammona). Quanto al cavallo, tutto colore della terra, come non vederci il Presidente e il suo potere terreno, spesso esercitato in odio alla Legge e con fini materialistici più che umanitari?  



 

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