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Misterbraun
IO SONO SOLO LEGGENDA
 
 
 
 
           
       

MISTER da mistero BRAUN = marrone (colore della terra e del fango) SOPRA IN COPERTINA LA PECORA VALENTINA CON IL PAPA, IL PRESIDENTE E SABRINA FERILLI.

 
25 agosto 2015

I PARTITI E LA BIBBIA

La Bibbia è la nostra memoria e può riportarci il giusto ricordo e con esso rimetterci su una via di rinascita. Come Israele fu condotto da Mosè nel deserto, così noi dovremmo lasciarci condurre da questi ricordi fuori dai luoghi in cui siamo prigionieri e fino a quella terra promessa di cui sappiamo poco o nulla. Noi oggi abbiamo dimenticato questa promessa del Signore come abbiamo dimenticato il Signore, Dio di Abramo di Isacco e di Giacobbe. Serve ritornare alle radici della memoria e della coscienza ed attraverso quelle raggiungere la libertà, sempre restando convinti che esiste la libertà. È dopo Abramo, Isacco e Giacobbe che la Bibbia ci narra di un primo partito nato tra 11 dei dodici figli di Giacobbe. Uniti in partito per la invidia e gelosia verso Giuseppe, il dodicesimo fratello. Questi infatti era il più dotato di virtù e il più amato. Riuscirono così a prevalere vendendolo come schiavo e facendolo passare per morto agli occhi del padre. Ci narra poi di un altro partito, quello fatto da uno dei figli di Gedeone, Abimelech, per prevalere sui suoi settanta fratelli. Forte del fatto di avere per madre una abitante di Sichem, riunì in partito parenti e amici acquisiti tramite il ramo materno per farsi aiutare ad uccidere gli altri fratelli e diventare re senza altri pretendenti. Due casi diversi tra loro eppure straordinariamente meritevoli di attenta riflessione. Forti sono le analogie con i partiti moderni: stessa ambizione di potere, stessa gelosia verso le persone più capaci e dotate che, oggi come allora, vengono eliminate ed escluse. Sono sempre i mediocri e gli ambiziosi ad avere bisogno di crearsi o di avvalersi dei gruppi a sostegno in modo rendere inefficace quella verità che li vedrebbe perdenti nel paragone con altri maggiormente dotati di talenti e virtù e presumibilmente più idonei per fare da guida. Da allora una storia che sembra ripetersi. Si può dire che i fratelli di Giuseppe furono i precursori del comunismo, dove grazie ai partiti prevale la massa ignorante, e Abimelec del fascismo e del nazismo, dove grazie alla massa ignorante prevalgono i personaggi più arditi e capaci di ingannarla, manipolarla e sfruttarla. E sono i partiti oggi a escluderci, a dividerci, noi “fratelli d'Italia”, e a sommergerci in un intrigo di meschinità nella presunzione d'essere indispensabili per il raggiungimento della libertà. Una libertà che invece tramite loro, minoranze di mediocri prevaricatori, mai potrà esserci e bene ne erano consapevoli coloro che resero nel 1948 grande testimonianza di sapienza umana mediante la stesura di quella Dichiarazione Universale che, evidentemente riconoscendo i gravi danni provocati proprio dai partiti, dette definizione chiara al termine “democrazia” facendone un “bene universale” irrinunciabile appartenente a ciascun individuo e non ai partiti o associazioni di qualunque specie. Un bene che però, a poca distanza di anni, sembra dimenticato e prova ne è l'assurdo comportamento di questi partiti, ladri del diritto e della democrazia, delle loro assurde leggi e della mancanza di consapevolezza nei cittadini d'essere loro vittime e prigionieri. Quella consapevolezza che sarebbe primo passo verso la libertà e..... La libertà esiste. Noi lo sappiamo e possiamo, giudicando dai frutti (come la Bibbia invita a fare) e non dalle chiacchiere, acquisire quella consapevolezza e renderci conto che così, grazie ai partiti, ancora non siamo liberi e ancora “non siam popolo, perché siam divisi”. Valentina Braun http://ilmiolibro.kataweb.it/utenti/79222/marco-da-prato/


3 novembre 2014

PETIZIONE D'OGNISSANTI 2014

 

Accusiamo ricevuta del vostro messaggio. Provvederemo quanto prima a inviare una risposta.

Dati personali

Tipo:

Signor

Cognome:

DA PRATO

Nome:

MARCO

Nazionalità:

italiana

Indirizzo postale:

VIA FRATELLI ROSSELLI 331

codice postale:

55047

Città:

SERAVEZZA

Paese:

Italia


 

Dati sulla petizione

Nel caso in cui la commissione per le petizioni dichiarasse ricevibile la vostra petizione, siete d''accordo affinché quest''ultima venga trattata pubblicamente?

Autorizzate l''iscrizione del vostro nome in un registro pubblico, accessibile da Internet?


 

Titolo della vostra petizione:

Si richiede modifica dell'articolo 6 del Trattato sull'Unione Europea ritenendo l'attuale testo in palese contrasto con l'articolo 3 del medesimo Trattato e contradditorio rispetto ai principi fondamentali enunciati dai primi tre articoli. E conseguenti adeguamenti alle leggi di attuazione.

Il preambolo ed i primi tre articoli (salvo il comma 3° dell'articolo 1) del Trattato sull'Unione Europea lasciano intendere, quali fini della Unione Europea, il progresso economico e sociale dei loro popoli in una unione fondata su valori comuni espressamente richiamati. Mentre nei fatti, proprio in forza di quel comma 3° dell'articolo 1, viene contraddetto gran parte di quanto affermato sia nei successivi articoli del medesimo trattato sia nel Trattato sul funzionamento della Unione Europa. Testi evidentemente infelici, contradditori, pieni di vincoli dispendiosi e pleonastiche previsioni rispetto ai valori, alla cultura, alla tradizione e alla storia del continente. Una prima grande contraddizione nel trattato risulta infatti già tra gli articoli 1 e 2 come segue:

-Art. 1 c.3: “L'unione si fonda sul presente trattato e sul trattato sul funzionamento dell'Unione Europea. I due trattati hanno lo stesso valore giuridico. L'Unione sostituisce e succede alla Comunità europea.”

-Art. 2: “L'unione si fonda sui valori del rispetto sui valori del rispetto della dignità umana, della libertà, della democrazia, dell'uguaglianza, dello Stato di diritto e del rispetto dei diritti umani, compresi i diritti delle persone appartenenti a minoranze.”

(Anche un profano che legga i trattati nel loro insieme s'accorge che se vale l'uno non può valere l'altro).

Ad ogni modo, l'impressione che si ha nella lettura dei trattati è quella di un profondo passo indietro della politica e delle leggi, anche rispetto alle norme costituzionali dei paesi aderenti, proprio riguardo a quei valori che in questi primi tre articoli si vogliono evidenziare. Ovvero di una crisi di cultura che oltretutto non può non riflettersi anche nei campi riguardanti il concreto modo di vivere dei cittadini e loro famiglie, quali l'economia e il lavoro. Sembra che ci siamo dimenticati non solo della storia, della tradizione e della fede, ma anche dei nostri grandi filosofi del passato. Tante sarebbero obiettivamente le disposizioni da rivedere se davvero si volesse vivere in una dimensione di sicurezza e benessere umano, ma alla base di tutto io credo sia il rispetto e l'accettazione degli uni verso gli altri e che solo permettendo a tutti di esprimersi e partecipare si possa riuscire a fare prevalere democraticamente le ragioni dei più saggi e anche la ragione, per cui con questa petizione chiedo solo una piccola modifica all'articolo 6 del Trattato; una modifica oltretutto indispensabile dato che non possono coesistere e non si può dare contemporenea applicazione a disposizioni in sé divergenti. Rilevo perciò quanto segue:

-all'articolo 3 comma 5 del trattato si dice: “Nelle relazioni con il resto del mondo l'Unione afferma e promuove i suoi valori e interessi, contribuendo alla protezione dei suoi cittadini. Contribuisce alla pace, alla sicurezza, allo sviluppo sostenibile della Terra, alla solidarietà e al rispetto reciproco tra i popoli, al commercio libero ed equo, all'eliminazione della povertà e alla tutela dei diritti umani, in particolare dei diritti del minore, e alla rigorosa osservanza e allo sviluppo del diritto internazionale, in particolare AL RISPETTO DEI PRINCIPI DELLA CARTA DELLE NAZIONI UNITE.”

Faccio quindi presente che la Carta delle Nazioni Unite, contiene essa stessa regole e riferimenti in materia di libertà, di protezione e di diritti. Che inoltre, quanto ai diritti umani, le Nazioni Unite stesse li risconoscono così come proclamati in una assemblea generale del 10/12/1948, ovvero nella DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI UMANI. E' quindi forse inopportuno lo spreco di parole che si fa, ma soprattutto è contradditorio e inaccettabile il dettato del successivo articolo 6 dove, anziché riconoscere i diritti umani così come stabiliti dalle Nazioni Unite, alle quali si fa riferimento determinandone il rispetto, si richiamano e vi si oppongono diritti dettati da altre disposizioni (addirittura due, a loro volta già diverse tra loro). Al comma 1 si dice infatti: “L'Unione riconosce i diritti, le libertà e i principi sanciti nella CARTA DEI DIRITTI FONDAMENTALI dell'Unione europea del 7 dicembre 2000, adattata il 12 dicembre 2007 a Strasburgo, che ha lo stesso valore giuridico dei trattati.” E al comma 3: “I diritti fondamentali, garantiti dalla CONVENZIONE EUROPEA per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali e risultanti dalle tradizioni costituzionali comuni agli stati membri, fanno parte del diritto dell'Unione in quanto principi generali.”

Allora viene da domandarsi: Dichiarazione Universale dei diritti umani; Carta dei diritti fondamentali; Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo – A quale delle tre si deve fare riferimento noi cittadini?

Un esame attento dei tre testi fa inoltre emergere un deterioramento di forza rispetto alla dichiarazione universale del 1948, come se la Convenzione Europea e la Carta dei diritti fossero fatti non per applicare ma per travisare e rendere nei fatti inefficace quel testo (anche in riferimento ai diritti di partecipazione alla politica e non a caso forse oltre il 50 per cento dei cittadini della Unione non partecipa neanche col voto).

Chiedo quindi di sostituire l'attuale articolo 6 del trattato sull'Unione europea col testo che segue: “Articolo 6. L'Unione riconosce i diritti umani della DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI UMANI approvati e proclamati dalla Assemblea Generale delle Nazioni Unite in data 10 dicembre 1948.” E conseguentemente adeguare le norme specifiche riguardo alle procedure di attuazione. Con osservanza.


 


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4 novembre 2013

PETIZIONE D'OGNISSANTI 2013

 


 

Dati personali

Tipo:

Signor

Cognome:

DA PRATO

Nome:

MARCO

Nazionalità:

italiana

Indirizzo postale:

VIA FRATELLI ROSSELLI 331 QUERCETA

codice postale:

55047

Città:

SERAVEZZA

Paese:

Italia


 

Dati sulla petizione

Nel caso in cui la commissione per le petizioni dichiarasse ricevibile la vostra petizione, siete d'accordo affinché quest'ultima venga trattata pubblicamente?

Autorizzate l'iscrizione del vostro nome in un registro pubblico, accessibile da Internet?


 

Titolo della vostra petizione:

"DEMOCRAZIA" valore culturale europeo e diritto irrinunciabile ai sensi art.20 e 21 della Dichiarazione Universale Diritti Umani di cui si chiede garanzia attraverso inserimento dei diritti dei citati art. 20 e 21 in norme della Unione e attraverso la adozione di provvedimenti verso lo stato ITALIA ove tale valore è nei fatti e in diritto reso inaccessibile al cittadino.

Ai sensi art. 6 del Trattato sul funzionamento della UE, l'Unione ha competenza diretta sulla cultura.

Ai sensi art 4 c.2 del Trattato sul funzionamento della UE, uno dei settori su cui l'Unione ha una competenza concorrente a quella degli stati membri riguarda lo “spazio di libertà, sicurezza e giustizia”.

Ed è in base a tali disposizioni e richiamando anche le “disposizioni di applicazione generale” di cui agli articoli 7, 8 e 10 del medesimo testo che viene proposta petizione, facendo preliminarmente presente che il TRATTATO DELL'UNIONE EUROPEA prevede:

Art.2) - L'Unione si fonda sui valori del rispetto della dignità umana, della libertà, della democrazia, dell'uguaglianza, dello Stato di diritto e del rispetto dei diritti umani, compresi i diritti delle persone appartenenti a minoranze.....

Art.3) - .... L'Unione combatte l'esclusione sociale e le discriminazioni e promuove la giustizia e la protezione sociali....

Art.9) - L'Unione rispetta, in tutte le sue attività, il principio dell'uguaglianza dei cittadini, che beneficiano di uguale attenzione da parte delle sue istituzioni, organi e organismi..... Nonché riconoscimento dei diritti, libertà e principi sanciti dalla Carta dei diritti fondamentali e adesione alla Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo (art.6).

FATTO

In data 15/7/2002 la Camera dei Deputati italiana, arbitrariamente a giudizio del richiedente e senza alcun fondamento legale, autodeterminò la sua validità, pur non essendo composta a norma tassativamente prevista dall'art. 56 costituzione, in spregio ai più fondamentali principi del diritto e contravvenendo in modo chiaro e inequivocabile a un'altra delle disposizioni più tassative e importanti della Costituzione medesima (art.XVIII u.c.):”La Costituzione dovrà essere fedelmente osservata come legge da tutti i cittadini e dagli organi dello stato”. Fu quindi un parlamento non costituito a norma di legge (legittimo?) a emanare la legge elettorale italiana per il parlamento (L.270 del 21/12/2005), evidenziando scarso senso delle regole democratiche e disprezzo del diritto. La legge risultò infatti fin da subito palesemente illegittima anche ad autorevoli esperti, fatta in favore delle associazioni politiche, in odio ai cittadini singoli e alla democrazia, tanto che gli stessi autori ebbero a definirla “una porcata” e “porcellum” fu definita dal politologo Giovanni Sartori, uno dei massimi esperti a livello internazionale. Nonostante il passare degli anni, le proteste e le promesse, nessuna modifica è stata apportata. Anche l'ultima delle elezioni è stata effettuata con questa legge, ancora nei fatti premiale a coloro che ne furono autori e loro associazioni che possono così facilmente escludere dalla competizione politica gran parte dei cittadini. Ad ulteriore danno dei diritti democratici del sottoscritto e dei cittadini tutti, si profila oggi l'allontanamento dei soggetti di maggiore importanza elettorale, quali Berlusconi, Monti, Bersani, Grillo, costretti a lasciare mano libera a soggetti pressoché sconosciuti agli elettori, mai votati individualmente, che sono lì per opportunità concessa loro da pochi fattori di inserirsi nelle liste di candidati al seguito dei leader, magari pagando.

CIÒ CONFERMATO IN FATTO

Pare di rilevare al sottoscritto cittadino, oltre alle illegittimità sopra denunciate, un chiaro intento criminale dei partiti nei confronti suoi e dei cittadini tutti, inteso a limitare o negare i diritti di partecipazione alla vita politica del paese che sono a fondamento della democrazia, dello stato e della stessa Unione europea. La permanenza e l'uso ripetuto di regole elettorali così penalizzanti verso i cittadini e premianti verso le associazioni e lobbies di partito, mette in dubbio la legittimità stessa di quelle associazioni, chiamate partiti, evidentemente fatte con fine prioritario di fare prevalere le minoranze da loro rappresentate sul popolo tutto, in violazione dell'art.294 del codice penale, avendo messo in atto con DUPLICE inganno una legge che nei fatti impedisce in tutto o in parte l'esercizio di un diritto politico, ovvero determina taluno a esercitarlo in senso difforme alla sua volontà. (art. 18 cost.: I cittadini hanno diritto di associarsi... per fini che non sono vietati ai singoli dalla legge penale.) Chiara inoltre sembrerebbe la mancanza di rispetto all'art.49 cost. : Tutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale. I partiti italiani questo “metodo democratico” l'hanno evidentemente dimenticato da tempo, se non anche la fede democratica. Prevalgono infatti interessi di potere e anche di denaro tant'è che restano attribuiti ai partiti denari pubblici rinnegando la volontà popolare democraticamente espressa con referendum da 31 milioni di italiani nel 1993 (frequentemente alla ribalta e ormai sotto gli occhi del mondo anche sperperi ingiustificati e senza regole). Del ché consegue inoltre il disagio dei cittadini di non avere più riferimenti politici degni di considerazione, al punto di vedere spesso notevoli cali di votanti o effetti secondari quali l'azione di gruppi di disturbo, es. quello di Grillo, se non anche il rischio di violenze e rivolte civili, ad ulteriore deperimento di quegli spazi di libertà, sicurezza e giustizia che anche l'U. E. promette di assicurare ai propri cittadini.

PER I SUESPOSTI FATTI E CONSIDERAZIONI Il sottoscritto ritiene che non ci sia più in Italia alcun organo istituzionale legittimo ai sensi di costituzione; che l'Italia sia caso da prendere in considerazione in ambito UE poiché in nessuno stato democratico di diritto, in vigenza di una Costituzione universalmente riconosciuta quale è quella italiana, mai si sono verificati atti così gravi e palesemente commessi in violazione alle regole; che da un prossimo giudizio della Corte Costituzionale, già in programma a breve, risulterà evidente, insieme alla illegittimità della legge, anche la incapacità se non la criminalità di coloro che attraverso i cosiddetti partiti hanno agito in disprezzo delle normative; che sarebbe oltremodo penalizzante e irragionevole consentire di rimanere in carica a coloro che hanno dato prova di tali mancanze ed altrettanto irragionevole sarebbe lasciare fare a loro una nuova legge elettorale e organizzare, sempre loro, una nuova elezione.

RIMANENDO A DISPOSIZIONE ANCHE PER AUDIZIONE, CHIEDE In via prioritaria

1) che l'Unione Europea, attribuendo definizione e valore culturale al termine “democrazia”, garantisca con precisione ai cittadini europei, con proprie normative, i diritti di partecipazione politica fissati dagli articoli 20 e 21 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, non culturalmente recepiti dalle attuali normative, ma fondamentali per la realizzazione e la definizione stessa di “democrazia”;

2) di riconoscere l'illegittimità dei mandati e invalidare quindi le autorità dello stato italiano, confermando quanto prima il sottoscritto, in qualità di professionista europeo iscritto in albo dottori commercialisti e abilitato alla rappresentanza di società ed enti, quale rappresentante unico provvisorio dello stato italiano con veste di “commissario speciale”, stante la mancanza di rappresentanti legittimi e muniti di regolare mandato;

In via subordinata di intervenire comunque e di adottare misure idonee e rispondenti alla gravità dei fatti sopra illustrati e della situazione politica venutasi a creare, ribadendo che in uno stato di diritto, si deve rispettare il diritto, per cui la amministrazione o si affida a cittadini regolarmente eletti e quindi con mandato legittimo o, in mancanza, tutti i cittadini hanno pari poteri e diritti. Certamente quello che da parte vostra sarebbe offensivo per me, cittadino europeo oltreché italiano, onesto fino a prova contraria, trascurare la legge e i principi richiamati in questa petizione per dare piuttosto ascolto a un parlamento, abusivo ai sensi di legge, o a rappresentanti con mandato illegittimo e ottenuto con inganno. Con osservanza.


 


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17 novembre 2012

PETIZIONE DI OGNISSANTI 2012

 PETIZIONE UE PRESENTATA 01/11/2012

Titolo della vostra petizione:

SI CHIEDE DI LIBERARE LA REGIONE SICILIA RIPORTANDOLA IN UNA EUROPA DOVE ABBIA VALORE LA DEMOCRAZIA ANNULLANDO LE ELEZIONI DEL 28 OTTOBRE 2012 PERCHE' ILLEGITTIME E FATTE IN SPREGIO ALL'ARTICOLO 2 DEL TRATTATO SULL'UNIONE EUROPEA.

Il concetto base della presente petizione è "DEMOCRAZIA BENE UNIVERSALE". Si riconosce la Democrazia come bene immateriale sancito anche come diritto umano irrinunciabile dall'articolo 21 della DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI UMANI che così testualmente recita:

“1. Ogni individuo ha diritto di partecipare al governo del proprio Paese, sia direttamente, sia attraverso rappresentanti liberamente scelti. 2. Ogni individuo ha diritto di accedere in condizioni di eguaglianza ai pubblici impieghi del proprio Paese. 3. La volontà popolare è il fondamento dell'autorità del governo; tale volontà deve essere espressa attraverso periodiche e veritiere elezioni, effettuate a suffragio universale ed eguale, ed a voto segreto, o secondo una procedura equivalente di libera votazione.” Questo BENE UNIVERSALE è quindi strettamente personale e deve essere garantito ad ogni individuo, essere umano, affinché possano ritenersi riconosciuti i valori di cui all'articolo 2 del Trattato sull'unione europea.

Questo BENE UNIVERSALE non è stato concesso invece in Sicilia dove, in forza di una legge elettorale a nostro giudizio illegittima e lesiva anche dei diritti fissati dalla Costituzione italiana, la stragrande maggioranza di cittadini non ha alcuna possibilità di partecipare al governo del paese né direttamente né attraverso rappresentanti liberamente scelti. Invece di attribuire diritti di partecipazione agli individui, esseri umani, la legge concede infatti in esclusiva i diritti politici ad associazioni inumane e disumanizzanti, chiamate partiti, formate da pochi col supporto di un esiguo numero di iscritti ignoranti della legge e dei diritti, le quali arbitrariamente scelgono candidature solo tra coloro ad esse collusi, di modo che il cittadino elettore non possa fare altro che votare questi o non votare. Il popolo non ha così alcuna possibilità di esprimere una volontà popolare che sia diversa da quelle volontà associative, generalmente limitate nelle logiche e nelle definizioni e comunque ben lontane dal rappresentare le aspirazioni vere della gente comune.

Questo BENE UNIVERSALE non è difficilmente verificabile. Seppure ormai questa Europa, sembra sia diventata ignorante al punto di non sapere più nemmeno dare una definizione e un significato preciso a parole da secoli conosciute, come FAMIGLIA (vedi esito mia petizione d'ognissanti del 2011), FEDE, LAVORO, REDDITO ecc., per quanto riguarda la DEMOCRAZIA non possono esserci dubbi ed è proprio quell'articolo 21 della Dichiarazione Universale, sopra riportato, che la fissa in modo inequivocabile. Ovvero: -dove ad ogni individuo sono concessi i diritti dell'art.21 c'è democrazia, dove quei diritti non sono concessi ad ogni individuo non c'è democrazia.

Per tutto quanto sopra chiedo

-che sia verificata alla luce dell'art. 2 del trattato europeo la non rispondenza delle elezioni tenute in Sicilia in data 28 ottobre 2012, dove solo il 47,42% della popolazione si è recata alle urne e dove coi soli voti di un quaranta per cento di popolazione si è fatto un governo premiando proprio i gruppi che hanno potuto contare sul più alto numero di nemici della democrazia od ignoranti della legge e dei diritti, a quelli che sono i valori fondamentali su cui l'Europa tutta ha creato i presupposti della propria ragione di esistere come unione;

-che siano quindi dichiarate non legittime ed annullate le elezioni tenutesi in data 28 ottobre 2012;

-che si provveda a stabilire nuove elezioni con regole democratiche alla cui formazione riterrei opportuna la partecipazione e supervisione dell'artista Valentina Braun.


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22 aprile 2011

La commissione risponde

ECCO LA RISPOSTA ALLA PETIZIONE DI OGNISSANTI 2010 PRECEDENTEMENTE QUI PUBBLICATA:

 

EBPonEÀISCHES PARLAMENT EUROOPA PARLAMENT EyponAIKo KOINOBOY/lIO EUROPEAN PARLIAMENT ÉEN PARLAIMINT NA hEORPA PARLAMENTO EUROPEO EIROPAS PARLAMENTS

Commissione per le petizioni
La Presidente                                                

Bruxelles 306560 14

                                                                                                                        GM

f                                Commissione per le petizioni

B-1047 Brussels - Tel +32 2 28421 11

 


__________________________________________________________________________________________

E' Venerdì Santo e non voglio dire nulla di sconveniente. Invito però chi volesse farlo a leggere il testo della petizione presentata (su questo blog alla data 2/11/2010) e valutare con la propria testa tenendo conto delle normative europee. Per me se non è uno sprovveduto ignorante chi ha scritto questa risposta sicuramente crede che il cittadino europeo sia un cretino, quanto meno si sente in dovere di considerarlo tale. Nel caso io che comunque l'aspettavo o così o come quella data alla petizione 2009 e pubblicata qui in un post precedente ( 2 formule standard da me collezionate in modo da poterle mostrare come prova al giudizio dei cittadini, che spesso vedo da costoro ingiustamente derisi e offesi).
Una formula anche questa per "cretini", non contiene motivazione legittima e fondata  su una norma europea (l'unica norma citata è l'art. 201 del regolamento che riguarda la archiviazione - per cui fino a prova contraria quello che la presidente afferma è senza valore) e, cosa più grave di tutte, invece di tenere conto del testo della petizione, che sembra non letto, liquida con stupide parole di convenienza e senza mettere in condizioni di capire l'errore ove ci fosse stato una petizione che PUR AMMETTENDO POSSA CONTENERE ERRORE (ma non credo) è fatta in osservanza a precise disposizioni di legge e con richieste specifiche e inerenti al campo di attività che l'Unione Europea espressamente e in più punti delle disposizioni di legge arroga a sè.
___________________________________________________________

- Fax +32 2 2846844
Presidente 
/mjd[IPOL-COMP ETI D(2011) 15577}

                                                                                            Sig. Marco

Da Prato 
                                                                                            ITALIE

Ogge

ttoPetizione n. 1356/2010

                            

Egregio Signore,

La ringrazio per aver presentato la Sua petizione al Parlamento europeo

. Essa è stata esaminata al fine di stabilire se la questione da Lei sottoposta alla nostra attenzione rientri nel campo di attività dell'Unione europea.

Sono spiacente di doverLe comunicare l'esito negativo del

l'esame, considerando che l'organizzazione delle attività elettorali è competenza degli stati membri. Sono
pertanto costretta ad archiviare la Sua richiesta senza potervi dare ulteriore corso
, a norma dell'articolo 201, paragrafo 8, del regolamento del Parlamento europeo.

Vog

lia gradire i miei più distinti saluti
                
On. Erminia Mazzoni.
:
.04.2011

 

EUROPOS PARLAMENTAS EUROPAI PARLAMENT IL-PARLAMENT EWROPEW EUROPEES PARLEMENT

 

PARLAMENT EUROPEJSKI PARLAMENTO EUROPEU PARLAMENTUL EUROPEAN

 

EUROPSKY PARLAMENT EVROPSKI PARLAMENT EUROOPAN PARLAMENTTI EUROPAPARLAMENTET

 

 

PARLEMENT EUROP~CKV1 nAPnAMEHT PARLAMENTO EUROPEO EVROPSKY PARLAMENT EUROPA-PARLAMENTET

EUROP


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23 novembre 2010

DAL PARLAMENTO EUROPEO

Ecco uno stralcio della comunicazione di ricezione della PETIZIONE DI OGNISSANTI  (2010), pubblicata qui nella precedente pagina di diario.

PARLAMENTO EUROPEO
                                                                                        Lussemburgo, 18/11/2010
 

Egregio Signore

A nome del segretario generale mi pregio di accusare ricezione della Sua petizione....


La petizione è stata iscritta nel RUOLO GENERALE COL N. 1356-10

.............................................................

Qualora la Sua petizione sia dichiarata ricevibile*, la commissione di cui sopra la esaminerà in riunione a porte aperte o pubblica, conformemente alle disposizioni del regolamento interno del Parlamento Europeo.

............

Qualora Ella desideri ottenere informazioni complementari, La invito a rivolgersi direttamente alla segreteria della commissione per le petizioni Parlamento europeo, rue Wiertz, B-1047 Bruxelles

(fax n.0032/22846844).


                                                                                                        Distinti saluti


                                                                                                Karl NATSCHERADETZ
                                                                                                           Capo unità


* L'argomento trattato dalla petizione è di competenza della Unione Europea e si ritiene pertanto debba essere sicuramente dichiarata RICEVIBILE; è da augurarsi che gli organi competenti non eludano le disposizioni regolamentarie con una decisione di comodo (di dubbia legittimità) tipo quella adottata per la PETIZIONE DI OGNISSANTI 2009, riportata su precedenti pagine di questo diario.

http://ilmiolibro.kataweb.it/community.asp?id=61791


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2 novembre 2010

PETIZIONE DI OGNISSANTI (2010)

DA ANNI, NEL GIORNO DI OGNISSANTI, CERCO DI RICHIAMARE L'EUROPA A  DARE RICONOSCIMENTO VERO A QUEI DIRITTI UMANI IN NOME DEI QUALI INVIA ESERCITI NEL MONDO E CHE SOLO A PAROLE CONCEDE AI PROPRI CITTADINI.  ECCO LA RICEVUTA E IL TESTO DI QUELLA PRESENTATA NEL GIORNO DI OGNISSANTI 2010. SEGNALERO' IL NUMERO CHE LE SARA' ASSEGNATO APPENA MI SARA' COMUNICATO. 

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Dati personali
Tipo: Signor
Cognome: DA PRATO
Nome: MARCO
Nazionalità: italiana
Indirizzo postale: VIA ROMANA 107
codice postale: 55045
Città: PIETRASANTA
Paese: Italia
E-mail: damar12@interfree.it

Dati sulla petizione
Nel caso in cui la commissione per le petizioni dichiarasse ricevibile la vostra petizione, siete d'accordo affinché quest'ultima venga trattata pubblicamente?
Autorizzate l'iscrizione del vostro nome in un registro pubblico, accessibile da Internet?

Titolo della vostra petizione: Segnalazione di violazione dei valori di cui all'articolo 2 del Trattato sull'Unione Europea – caso Italia – affinché si adottino opportuni provvedimenti, nonché misure legislative a garanzia dei diritti di cui all'art.21 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, non perfettamente recepiti dalle normative europee, o, in subordine, formuli, il Parlamento, proposta al Consiglio ai sensi dell'articolo 7 comma 1 del Trattato medesimo.
L'articolo 2 del Trattato sull'Unione Europea riporta quali valori fondamentali quelli della dignità umana, della libertà, della DEMOCRAZIA, dello STATO DI DIRITTO e del rispetto dei DIRITTI UMANI.
Valori oltretutto validi, ai sensi del successivo articolo 3, nelle relazioni con il resto del mondo.
In nome di DEMOCRAZIA e DIRITTI UMANI si giustificano perfino interventi armati in varie parti del mondo ed è pertanto a mio giudizio eccezionalmente importante, da parte di tutti, una costante e attenta verifica di quanto avviene all'interno della unione.
Importante è inoltre convenire con chiarezza cosa debba intendersi per “Democrazia” e per “Diritti Umani”, che non possono, ovviamente, essere diversamente interpretati all'interno.
Dal punto di vista internazionale i diritti “irrinunciabili” dell'uomo sono enunciati dalla Dichiarazione Universale del 1948, mentre in Europa abbiamo una Convenzione che ne limita gli effetti distorcendone anche in taluni casi il senso. Neppure la Carta dei Diritti firmata a Nizza, ora efficace, sembra adeguata a dare attuazione pratica ed equa a quei diritti sanciti dalla Dichiarazione Universale. Allo stesso modo e conseguentemente, anche il significato del termine DEMOCRAZIA sembra assumere significati diversi.
Sulla DEMOCRAZIA oggi si fanno tanti discorsi, ma la verità è che nessuno, neppure in Europa, sembra amarla né volerla (per esserci il requisito fondamentale di base, internazionalmente riconosciuto, è fissato dall'art.21 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, che non trova valido riscontro nella Convenzione Europea e nelle normative primarie della Istituzione).
Detto questo ritengo di avere bene espresso il concetto di base della richiesta, e cioè: DEMOCRAZIA BENE UNIVERSALE. Un bene immateriale che l'Europa vuole garantire e che è facilmente verificabile sulla base del citato articolo 21, ovvero: dove si verificano le condizioni previste dall'articolo 21 c'è democrazia; dove non si verificano quelle condizioni non c'è democrazia.
CASO ITALIA.
Quanto accade in Italia è ben noto. Il Parlamento Europeo ha avuto modo di ricevere petizioni (oltre le mie precedenti) e denunce non solo dei parlamentari italiani, ma anche di personaggi come Grillo e altri ben più noti di me.
Nell'ultimo decennio gli errori che hanno caratterizzato le varie elezioni politiche non si contano, mi pregio qui elencarne alcuni:
ERRORE 1 – La legge elettorale vigente nel 2001 era sbagliata. In modo così grave da non risultare in grado di assicurare il ripetto della Costituzione ai fini della formazione del parlamento;
ERRORE 2 - Le elezioni del 2001 furono tenute in modo non idoneo a garantire rispetto Costituzionale: oltre alla applicazione della citata legge sbagliata, si raddoppiarono i lavori dei seggi elettorali (programmando ELEZIONI POLITICHE E AMMINISTRATIVE insieme) dimezzando i tempi concessi all'elettorato per votare (un solo giorno utile al voto), in pregiudizio del diritto di elettorato attivo (molti rinunciarono al voto), e si fissarono termini di presentazione delle liste in pregiudizio del diritto di elettorato passivo di cittadini di fede.
ERRORE 3 - Nel 2001, in conseguenza dgli errori 1 e 2, si commise l'errore di insediare una Camera dei Deputati non costituita ai sensi di Costituzione, mancando il numero (630) dei componenti tassativamente richiesti dall'art.56 (i numeri non sono opinione: o ci sono o no).
ERRORE 4 – Furono disattese tante richieste di cittadini candidati che nelle fasi elettive denunciarono errori chiedendo rimedio (tra cui quella del sottoscritto). Evidenziandosi così difetto, ritardi e omissioni negli organi di garanzia costituzionale, chiaramente inefficaci.
ERRORE 5 – In data 15/7/2002 la Camera dei Deputati autodeterminò la sua validità, pur non essendo composta a norma di costituzione. Errore grave: una Camera non costituita ai sensi di legge è ai sensi di legge illegittima e non ha autorità di operare, tanto meno di decidere da sé stessa la propria validità contravvenendo in modo chiaro e inequivocabile a una delle disposizioni più tassative e importanti della Costituzione medesima:”La Costituzione dovrà essere fedelmente osservata come legge da tutti i cittadini e dagli organi dello stato”.
ERRORE 6 - Era quindi un Parlamento illegittimo e abusivo quello che emise la attuale legge elettorale e questo solo basterebbe a sollevare dubbi sulla sua validità. Errore fu però anche commesso nel testo della legge stessa che risulta incostituzionale anche su pareri di esperti e per stessa ammissione di un ministro che addirittura la defini “una porcata”.
ERRORE 7 - Nonostante i dubbi di validità costituzionale della citata legge elettorale e in spregio alle opinioni di autorevoli esperti, anch'essi cittadini elettori, che ne denunciavano la illegittimità certa, si è proceduto con quella legge a nuove elezioni che hanno portato alla formazione del Parlamento attuale.
ERRORE 8 – Non essendo la legge elettorale né valida ai fini democratici (non garantiti diritti elettorali di cui all'art. 21 Dichiarazione Universale), né legittima ai sensi di Costituzione (si impedisce perfino la scelta di voto su un nominativo) perfino la terza carica di stato, Presidente della Camera, risulta oggi occupata da un parlamentare che non ha avuto voti e che occupa la posizione solo grazie al consenso dato a un partito compiacente che non è il suo.
Gli errori qui indicati sono tali da non richiedere una impegnativa verifica; i fatti sono sotto gli occhi di tutti e tanto evidenti sono le mancanze rispetto ai fondamentali valori dell'art. 2 del Trattato da rendere le eventuali verifiche previste dall'articolo 7 del Trattato stesso una semplice presa di atto di una catena di abusi che sembra non avere fine, nella pretesa di poter continuare, contro la logica e la ragione oltreché la legge, a far nascere leggi legittime da un parlamento illegittimo e parlamenti legittimi da leggi illegittime.
Tutto quanto sopra esposto, il sottoscritto, segnalando alla luce del nuovo articolo 3 del Trattato e per dignità umana offesa anche precedente petizione presentata sul tema (petizione n.970/2004) e ricorso n.29854/02 alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo, chiede che siano adottati provvedimenti atti a ristabilire correttezza nei rapporti politici tra i cittadini nonché misure legislative che diano piena efficacia in Europa all'articolo 21 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani. In subordine che sia fatta proposta dal parlamento ai sensi dell'art.7 del Trattato ai fini di constatare l'esistenza di un evidente rischio di violazione grave da parte di uno Stato membro (Italia) dei valori di cui all'articolo 2 del Trattato Sull'Unione Europea. Con osservanza


3 agosto 2010

DEMOCRAZIA BENE UNIVERSALE

Sulla DEMOCRAZIA oggi si fanno tanti discorsi. Ma la verità è che nessuno sembra amarla né volerla.
Si distorcono i concetti, si spendono parole dietro ideologie stupide e vaghe.
Nessuno sembra preoccupato di metterla in pratica in nessuna parte del mondo.
Eppure tutti si dicono favorevoli.
Alcuni, i più sprovveduti, dicono perfino che c'è  Ma, io domando: dove?
Per esserci il requisito fondamentale di base è fissato da anni dall'articolo 21 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani:
Articolo 21
1. Ogni individuo ha diritto di partecipare al governo del proprio Paese, sia direttamente, sia attraverso rappresentanti liberamente scelti. 2. Ogni individuo ha diritto di accedere, in condizioni di eguaglianza ai pubblici impieghi del proprio Paese. 3. La volontà popolare è il fondamento dell’autorità del governo; tale volontà deve essere espressa attraverso periodiche e veritiere elezioni, effettuate a suffragio universale ed eguale, ed a voto segreto.
Il concetto quindi è semplice:
dove c'è libertà di esprimere volontà con il voto e dove ognuno ha diritto di accedere in condizioni di eguaglianza ai pubblici impieghi, c'è democrazia.
Dove non si verificano queste condizioni non c'è democrazia
.
Tutte quelle elucubrazioni idiote che si fanno oggi, anche da parte di illustri personaggi, non valgono un accidente di nulla; la discussione, il confronto con le minoranze ecc. saranno magari anche il sale della democrazia, ma non certo condizioni essenziali per la sua esistenza.
Prima datemi la democrazia, sciocca o salata che sia, perchè

LA DEMOCRAZIA E' BENE UNIVERSALE
e' un bene immateriale;
un bene a cui io ho diritto e che,
se è vero come è vero quello che denuncio con le due precedenti pubblicazioni,
 un bene che oggi non mi è concesso,
Qualcuno lo ha rubato e nessuno sembra volermi aiutare a riiaverlo.
 Che altro vi devo dire:
Voi amate la democrazia?

Allora, affinché non siate anche voi sprovveduti al punto di pensare che ci sia o che possano (o vogliano) realizzarla coloro che sono ai sensi di legge illegittimi in carica, segnalo questa pubblicazione:

http://ilmiolibro.kataweb.it/schedalibro.asp?id=479124
(acquistabile anche presso librerie Feltrinelli)

http://www.descrivendo.com/forum/viewtopic.php?f=122&t=37611


http://www.firmiamo.it/annullamentoelezioni


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12 marzo 2010

EUROPA EUROPA

Il “trattato di Lisbona”, sembra determinare la fine del sogno di quella Comunità unica in cui  tanti speravano (cessa la Comunità Europea per fare posto invece a una ben meno sognata Unione Europea). Costituisce tuttavia, a mio giudizio, un importante passo avanti almeno per quanto riguarda il rispetto dei diritti umani, tanto scomodi ai grandi. Con gli artt. 2 e 3 inserisce infatti nei fondamenti e scopi della istituzione anche valori come la dignità umana, l'eguaglianza e la pace. Con l'articolo 6 finalmente l'Unione dichiara perfino di aderire alla Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali, nonché a quella Carta dei diritti fondamentali.... chi non ricorda quella pomposa farsa della sua proclamazione a Nizza nel 2000.

Certo siamo ancora lontani da quella Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo che tanto solennemente viene nel mondo acclamata (e che l'Europa stessa, a parole, vorrebbe vedere dagli altri applicata) e certo la ambigua frase di chiusura del punto due del citato articolo pone dubbi sulle intenzioni vere, però un fatto è certo: il Parlamento europeo non può più sostenere di non avere competenze in materia di diritti umani. Ragione per cui neanche la Commissione per le petizioni può più dichiarare irricevibili le petizioni dei cittadini che denunciano abusi e ne chiedono il rispetto.


ED' ECCO QUINDI, IN VIRTU' DI QUESTO, LO STRAORDINARIO RISULTATO OTTENUTO DALLA MIA PETIZIONE PRECEDENTEMENTE PUBBLICATA SU QUESTO MIO BLOG. NE E' PROVA LA LETTERA DI RISPOSTA CHE RIPORTO QUI:


Commissione per le petizioni                                                                     Bruxelles

La Presidente                                              JH/sry(02-COM.PETI(2010)D/9102)


303040 01.03.2010                                                     Sig. cittadino europeo


0ggetto: Petizione n. 1613/2009

Egregio signore,

sono lieta di comunicarLe che la commissione che ho l'onore di presiedere ha esaminato la Sua petizione e l'ha dichiarata ricevibile in base al regolamento del Parlamento europeo, in quanto il suo oggetto rientra nell'ambito delle attività della Unione europea.

La nostra commissione ha ritenuto che possa essere di grande utilità richiamare la Sua attenzione sulla documentazione allegata.

Nel farlo, La informo che l'esame della Sua petizione si è in tal modo concluso.

Voglia gradire i miei più distinti saluti.

                                        Erminia Mazzoni - Presidente della commissione per le petizioni


Allegati: Carta dei diritti fondamentali della Unione Europea - Disposizioni generali del trattato di Lisbona.

Prima del trattato di Lisbona consideravo il termine "cittadino europeo", sui testi comunitari, quasi sinonimo di "cretino". Oggi..................................... LASCIO AI LETTORI IL GIUDIZIO.




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2 novembre 2009

PETIZIONE DI OGNISSANTI

(Presentata al Parlamento europeo in data 1/11/2009 - giorno di ognissanti - iscritta nel ruolo generale col n. 1613-09)

TITOLO: Si richiede emanazione di legge elettorale per il ripristino in Europa di una democrazia effettiva, in osservanza esatta ai Diritti Umani, e della etica.

MOTIVI

Uomini e donne forti e dotati di talenti; un territorio meraviglioso e pieno di ricchezze, strutture e mezzi moderni e straordinariamente efficaci per ogni necessità: Questa è l'Europa. Un vero paradiso.

OMISSIS..................

Mi preme però denunciare alcuni di quelli che sono i mali più evidenti e che stanno, secondo me, all'origine di quegli stessi errori:

  1. MANCANZA DI DEMOCRAZIA - le elezioni avvengono sotto la direzione di partiti che sono ben lontani dal dare garanzie a quei diritti di partecipazione politica previsti dalla Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo. Chi non ha il favore dei potenti della economia e della politica (straordinariamente capaci di gestire anche la cultura e l'informazione) è sistematicamente escluso. Il successo politico è comunque subordinato a compromessi e lotte senza esclusione di colpi, da cui spesso “l'uomo onesto e capace”, che potrebbe davvero aiutare a cambiare in meglio le cose, è costretto a tenersi in disparte. Non ci vorrebbe molto a correggere e fare leggi adeguate, ma a chi lo dovrebbe fare non conviene certo.

  2. MANCANZA DI RISPETTO AI PRINCIPI MORALI E RELIGIOSI. - Tradizionalmente cristiani, gli europei al potere, vittime di un materialismo privo di scrupoli, sembra abbiano perso perfino il senso della spiritualità, come componente essenziale dell'uomo (le vicende BERLUSCONI/escort e MARRAZZO/trans a Roma sono esempio lampante). Un male perché la religione al di fuori della politica è ancora sentita e offre una possibilità di giudizio tale da dare uniformità anche nella percezione della giustizia.

  3. MALAEDUCAZIONE - Si dà istruzione (almeno si cerca di dare) ma non si educa alla convivenza civile. Informazione, istruzione, cultura seguono linee aderenti alla mentalità ambiziosa e materialista dei prevaricatori della politica, di dubbia validità etica e morale. Oltretutto l'uomo non viene educato da uomo, così come la donna non viene educata da donna. Si fa tutto un miscuglio facendo anche credere che uomini e donne siano uguali. Facendo così mancare alla società soggetti maschi capaci di assumersi responsabilità di uomo e soggetti femmine in grado di contribuire allo sviluppo e alla crescita apportando le doti che esse sole sono in grado di esprimere. Si distrugge così anche la famiglia tradizionale che è invece istituzione fondamentale, si favoriscono le perversioni, si aggravano le tensioni, si allontana la pace..

PER I SUINDICATI MOTIVI,

confidando di potere così dare aiuto, ai fini di un ripristino di Democrazia e etica morale, chiedo IN PRIMO LUOGO:

  1. La emanazione di una LEGGE ELETTORALE che preveda la possibilità di accesso alle cariche elettive anche ai cittadini senza partito in pieno rispetto della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani; 

IN SECONDO LUOGO :

2) -La emanazione di una legge che favorisca l'utilizzo dei milioni di cittadini europei validi e senza occupazione, inutilmente a carico della comunità (disoccupati, cassintegrati, invalidi, pensionati, carcerati), in modo da renderli utili, ad esempio in attività di missione in paesi poveri. (anche semplicemente l'obbligo a una residenza in un paese povero crea lì economia, senza contare l'aiuto che essi possono dare come missionari delle proprie conoscenze morali, economiche, tecniche, scientifiche). NESSUNO DEVE ESSERE CONSIDERATO UNO SCARTO DELLA SOCIETA'. 

3) -Che si disponga il ritorno a classi separate, maschili e femminili, in tutte le scuole medie e medie superiori, in modo da favorire l'istruzione, l'educazione e lo sviluppo dei giovani. 


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5 marzo 2009

COSTITUZIONE A SCUOLA

(ASCA) - Roma, 4 mar - Iniziera' a settembre, e durera' un anno, la sperimentazione nelle scuole dell'ora di ''Cittadinanza e Costituzione'', la nuova materia introdotta con la legge 169 e presentata oggi a Palazzo Chigi dal ministro Gelmini. ''Non sara' la vecchia ora di Educazione civica - ha avvertito il ministro - ma un'ora di educazione alla cittadinanza, per insegnare ai ragazzi i valori e i principi contenuti nella nostra Costituzione''.

QUESTO ANNUNCIO DELLA GELMINI MI HA DATO OCCASIONE DI ESPRIMERE QUESTE  CONSIDERAZIONI A ESPERTI COSTITUZIONALISTI ESPONENDO LORO IN ALLEGATO LA PETIZIONE GIA' PUBBLICATA QUI. 
ecco quello che dico loro
L'introduzione della Costituzione nelle scuole è un bel passo avanti. Ma tardivo. I danni che prevedevo sono ormai stati fatti. Un vero peccato che non si sia provveduto prima, tanto più che io già lo avevo richiesto con petizione ai sensi art. 50 Cost. del 9/7/1997, annunciata all'assemblea del Senato il 15/10/97 e assegnata inutilmente alle commissioni permanenti 1^(Affari costituzionali) e 2^ (Istruzione pubblica). 

NON EBBE ALCUN SEGUITO. Ho dovuto così procedere, mio malgrado, in ulteriori mosse a difesa dei miei diritti costituzionali sempre più disattesi e impunemente traditi dalle alte cariche istituzionali.
Chiaro che ormai la decisione, per quanto utile, non sia più sufficiente a riportare il paese nel rispetto di etica e morale, occorre qualcosa di più (vedi ad es. mia petizione d'ognissanti al Parlamento europeo). I tradimenti e gli spregi si sono susseguiti tanto che la lettura della Legge appare ora non come studio, ormai reso impossibile dalle frequenti distorte interpretazioni (nonchè dall'obbrobrio costituito da un nuovo TITOLO V), ma piuttosto come denuncia di scorrettezze da parte dei politici, se non anche di alto tradimento e spergiuro.
Ecco che sono a proporre nuova petizione, ma, questa volta, direttamente al popolo dove penso sia ancora rimasto qualcosa di quel "buon padre di famiglia" che tra i politici sembra non più esistere . Mi auguro sappiate, voi operatori e studiosi, riceverla con favore e, dopo onesta riflessione, condividerla e sostenerla.
Cordiali saluti.
Valentina Braun

IO SONO CERTO DI QUELLO CHE DICO E VEDO CHE I FATTI A DISTANZA DI ANNI DANNO RAGIONE SEMPRE A ME E A COLORO CHE DA PIU' PARTI DENUNCIANO INULTILMENTE LE PREPOTENZE DI ALCUNI E LA DILAGANTE STUPIDITA' DI MASSA. VOI LETTORI DEL MIO BLOG CREDETE CHE QUALCUNO RISPONDA? IO NO. I MASSIMI ESPERTI SONO ANCHE MASSIMI STUPIDI (a meno che non sia stupido io - cosa che non posso ammettere e non ammetterò mai, anche se resto disposto a dare ragione a chiunque ragione dimostri, da persona obiettiva e civile, non certo da questi stupidi che parlano a vanvera in TV e mi negano risposta escludendomi dalla discussione e negandomi qualsiasi possibilità di partecipazione alla politica che chiedo). MA QUALCOSA DEVO PURE DIRE E FARE IN NOME DI QUEL VALENTISMO OBIETTIVO COSTITUZIONALE E POLITICO IN CUI CREDO, DELLA STORIA E DI TUTTI I GRANDI DEL PASSATO CHE QUALCOSA HANNO INSEGNATO E CHE SEMBRANO DIMENTICATI. TRA I QUALI OGGI CITO BURKE: "Perchè il male trionfi è sufficiente che i buoni rinuncino all'azione." 
 

http://www.club.it/autori/effettivi/o-z/valentina.braun/indice-i.html

http://www.annullamentoelezioni.com/

Quel che io dicea a torto
tu dici ora a ragione.
ma il mondo è cambiato
sbagli oggi come hai sbagliato in passato
però stai piantato in senato.


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16 dicembre 2008

ALLA PIU' ALTA AUTORITA' DI STATO

  

AL NOSTRO ECC.MO SOVRANO POPOLO ITALIANO


 

PETIZIONE IN OCCASIONE DEL 60° ANNO DELLA DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI UMANI E DELLA COSTITUZIONE

Preambolo

-DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI UMANIArt.21:

Ogni individuo ha diritto di partecipare al governo del proprio paese, sia direttamente, sia attraverso rappresentanti liberamente scelti.

Ogni individuo ha diritto di accedere in condizioni di eguaglianza ai pubblici impieghi del proprio paese.

Nessuno può ragionevolmente affermare in Italia che le ultime elezioni sono state fatte in rispetto ai diritti sanciti dal riportato testo dell'art.21 c.1 e 2. Non avremo l'intelligenza degli onorevoli, ma non siamo neanche tanto sprovveduti da non capire che si impedisce in ogni modo al cittadino italiano, non prescelto dai pochi noti, di partecipare direttamente al governo del paese concedendo all'elettore solo la possibilità di votare candidati paracadutati dall'alto. Sono, quelli della DICHIARAZIONE, “diritti irrinunciabili” e noi riteniamo un sopruso doverci rinunciare.

-COSTITUZIONE – Disposizione finale XVIII ultimo comma:

La Costituzione dovrà essere fedelmente osservata come legge fondamentale della Repubblica da tutti i cittadini e dagli organi dello Stato.

In data 15/7/2002 la Camera dei deputati autoproclamò la propria validità pur non avendo il numero di deputati tassativamente previsti dall'art.56 Cost., in spregio, sia all'art.56, sia alla sopra riportata disposizione. La legge non era fedelmente osservata (i numeri non sono una opinione), mentre veniva ignorato esposto di Valentina Braun, cittadino ed elettore italiano, dalla Giunta per le elezioni (che, contro ogni logica democratica, mai ha dato risposte). Era quindi un parlamento illegittimo quello che emanò la legge elettorale in base alla quale fu eletto il parlamento successivo, dando inizio a una catena di abusi e irregolarità che sembra non dovere mai cessare.

Motivazione

Sono, quelle sopra riportate, disposizioni chiare che permettono di dire, senza possibilità di dubbio, che queste ultime elezioni, oltre ad essere DUE VOLTE ILLEGITTIME AI SENSI DI COSTITUZIONE (*1-Legge di un parlamento illegittimo. *2-Legge illegittima in sé, i cui difetti sono stati ammessi anche da alte cariche politiche dello stato fino a definirla una “porcata”), non possono ritenersi VALIDE negando oltretutto anche un diritto irrinunciabile. ECCO PERCHE' NOI, in rispetto pieno dei diritti umani irrinunciabili e della Legge fondamentale dello stato italiano, quali cittadini elettori di un popolo democratico sovrano

LE RITENIAMO NULLE.

E non avendo mai potuto, stante l'inefficienza degli organi di garanzia preposti (es. Giunta Elezioni rifiutò esame di esposto in spregio anche ad intervento del difensore civico nazionale) fare valere le nostre ragioni, né potuto, per il disastroso stato della giustizia italiana, che rende impraticabili azioni tempestive, accusare i politici di tradimento dei più alti valori sanciti dalla Costituzione e dalla DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI UMANI, riconoscendoli nei fatti illegittimi nelle cariche attribuite fino a che non sia fatta una elezione valida, proponiamo come Presidente temporaneo, in opposizione a quelli che, per la mancata osservanza degli articoli di legge richiamati, sembrano essere una casta di abusivi, VALENTINA BRAUN, portando ad esempio e prova di quanto sopra sostenuto il suo caso di cittadino italiano che ha in modo particolare subito ed evidenziato i difetti costituzionali dei metodi in uso e delle normative in materia, anche in una pubblicazione comprendente atti ufficiali di stato.

Ed ecco che, allo scopo di interrompere la catena di abusi e favorire pacificamente il ripristino della legalità e della democrazia, nonché la esatta applicazione in Italia dei diritti sanciti dalla Costituzione e dalla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, indichiamo al popolo stesso, quale sovrano assoluto ai sensi di legge, una possibilità di rimediare agli abusi e illegalità commesse,

proponendo con la presente PETIZIONE

- la emanazione di una legge straordinaria che dia riconoscimento legale di Presidente della Repubblica a Valentina Braun, e disponga, sotto il controllo dello stesso e di una commissione apposita, la formazione di una legge elettorale in linea al dettato costituzionale, in modo da potere, con una successiva elezione nella legalità, riaffermare la piena sovranità del popolo italiano.

Roma 16 dicembre 2008.

Si prega di diffondere la presente petizione in modo da farla pervenire al destinatario su tutto il territorio nazionale e si invita a sostenere in contemporanea le sottoscrizioni su:   

http://firmiamo.it/annullamentoelezioni
 


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