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LEGGE ELETTORALE

PROPOSTA INVIATA AI GRUPPI PARLAMENTARI E AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA IN DATA 11/9/12:
IL sottoscritto cittadino italiano,
Visti gli articoli 51 e 54 della Costituzione;
Vista tradita la disposizione finale XVIII ultimo comma della Costituzione, in data 15/7/2002, dalla Camera dei Deputati autoproclamatasi valida pur non avendo il numero di deputati tassativamente previsti dall'art.56 Costituzione, quindi compiendo abuso certo alla legge e di tale gravità da far ritenere il parlamento stesso illegittimo;
Vista le legge elettorale, emessa proprio da quel parlamento illegittimo, a sua volta di dubbia legittimità costituzionale nel contenuto tanto da fare ritenere illegittimo anche il parlamento attuale eletto in forza di tale illegittima legge;
Ritenendo essenziali in una democrazia ed irrinunciabili anche ai sensi della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani i diritti di elettorato attivo e passivo, previsti dall'art. 21 e pregiudicati dai citati errori operativi e legislativi;
Si pregia di offrire al parlamento una possibilità di rimedio alla confusa situazione di disagio nazionale, che lo pone in stato di dubbia autorità in modo apparentemente insanabile dal punto di vista costituzionale, proponendo, Il seguente progetto di legge:
LEGGE ELETTORALE PER IL RISPRISTINO DELLA LEGALITA' E DELLA DEMOCRAZIA.
Art. 1) Ai fini della esecuzione delle elezioni politiche per la formazione del Parlamento ai sensi del Titolo I parte II della Costituzione i candidati sono distinti in due liste (o partiti):
1 - LISTA DEMOCRATICA SOCIALISTA per raccogliere cittadini di ispirazione democratica socialista;
2 - LISTA DEMOCRATICA LIBERALE per raccogliere cittadini di ispirazione democratica liberale.
Art. 2) Ogni cittadino italiano che abbia i requisiti di legge, può proporre la ammissione della propria candidatura alla Camera presso le Circoscrizioni Elettorali e la ammissione della propria candidatura al Senato presso le Regioni, specificando la lista in cui desidera essere inserito. Alla Regione Lazio si presentano, con eguali modalità, le proposte di candidatura relative alle circoscrizioni estero per la Camera e per il Senato. La proposta comporta assunzione di impegno politico e di rispetto delle regole democraticamente fissate nell'ambito della lista prescelta e può essere effettuata personalmente, o anche attraverso una associazione politica che non abbia mai usufruito di finanziamente pubblici elettorali o che, avendoli ricevuti, abbia precedentemente disposto liquidazione del proprio intero patrimonio in favore dello stato. Possono inoltre proporre un candidato per la Camera e uno per il Senato i consigli provinciali degli ordini professionali, le sedi provinciali delle primarie associazioni sindacali e di categorie imprenditoriali e le università, allegando accettazione e scelta della lista sottoscritta del soggetto prescelto. Per quanto riguarda le circoscrizioni estero, allo stesso modo potranno agire associazioni internazionali riconosciute in Italia, presso la regione Lazio, proponendo ciascuna un candidato per la Camera e uno per il Senato.
Art. 3) Sulla base delle proposte pervenute sono formate per ciascuna circoscrizione e regione le 2 liste di candidati alla elezione con i nominativi prodotti da associazioni politiche fino ad un massimo di un terzo del totale dei candidati previsto per la elezione di ciascuna lista. L'inserimento di questo primo terzo sarà coordinato presso il Ministero dell'Interno in modo da ripartire il complessivo nazionale delle candidature in proporzione agli iscritti di ciascuna associazione. Ai rimanenti due terzi o parti superiori delle liste, sono attribuiti altri nominativi di liberi cittadini risultanti dalle proposte come segue:
fino a un massimo di un terzo delle candidature, si assumeranno a riferimento le proposte di ordini professionali, associazioni sindacali e di categorie, università e associazioni internazionali. In caso di eccesso di candidati rispetto alle candidature così spettanti (massimo un terzo del totale di candidati previsto per la elezione) i medesimi organismi potranno, in sede nazionale, accordarsi e scegliere tra questi i nominativi da inserire nelle liste. In mancanza di scelta o in caso di scelta incompleta in termini congrui, verranno assunti, nell'ambito di ciascuna categoria, i nominativi dei cittadini più vicini all'età di anni 55 fino a integrare la quota di candidature come sopra fissata.
a completamento totale delle 2 liste, ove le candidature superino il numero massimo di candidati ammesso, si procederà infine a pubblico sorteggio tra tutti quelli la cui proposta di candidatura, sia personale sia prodotta da altri, sia rimasta fin qui esclusa. I sorteggi avverranno, in ciascuna regione per le candidature al Senato, in ciascuna Circoscrizione elettorale per le candidature alla Camera, nella regione Lazio per le circoscrizioni estero di Camera e Senato, ad opera di funzionari di stato e alla presenza di notaio. Il numero di candidati di ciascuna lista locale non può essere inferiore a tre volte il numero delle persone da eleggere né superiore a questo aumentato fino a un terzo in caso di eccedenza delle proposte di candidatura presentate, salvo le previsioni di cui al successivo articolo 6.
Art.5) Una volta formate le 2 liste in ogni circoscrizione e in ogni regione i candidati di ciascuna di queste devono riunirsi per la nomina tra di loro di un proprio rappresentante locale di lista. I rappresentanti locali di lista così nominati dovranno a loro volta riunirsi, in base alla lista di appartenenza, in sede nazionale per eleggere, almeno 77 giorni prima della data fissata per la elezione, un capogruppo e dodici consiglieri, di cui non più di un terzo tra i proposti da associazioni politiche. I due organismi direzionali così eletti rappresenteranno tutti i candidati delle rispettive 2 liste indicate all'art.1 e avranno compito di organizzare adeguatamente anche dal punto di vista informativo e in equità la elezione in collaborazione con i ministeri competenti, nonché di redigere un regolamento operativo interno alle rispettive liste di appartenenza.
Art.6) Ogni associazione libera di natura politica e di fede democratica, diversa dalle associazioni politiche riconosciute dalla presente legge, è tenuta a rispettare la forma delle due liste, aderendo a quella ritenuta più rispondente alle proprie aspirazioni politiche e sostenendo le candidature individualmente proposte da propri iscritti ai sensi dell'art.1. Tale sostegno, mediante sottoscrizione della candidatura medesima di almeno l'uno per mille degli elettori iscritti nel territorio di competrenza elettorale, con raccolta di firme in calce a copia della proposta presentata con le modalità previste per le firme dei referendum dalla Legge n.352 del 25 maggio 1970, produrrà la ammissione del candidato in aggiunta alle liste formate ai sensi dell'art. 4.
Art.7) Le proposte di candidatura di cui all'art. 1 devono essere presentate a mezzo di posta elettronica certificata su modello predisposto dal Presidente della Repubblica e da questo reso reperibile in rete telematica sul sito di competenza, insieme agli indirizzi telematici di destinazione. Il modello dovrà, in prima pagina, prevedere, oltre alle generalità complete anche di stato civile, composizione familiare e occupazione, un curriculum vitae da cui risultino le precedenti occupazioni, precisando luoghi e mansioni, nonché dichiarazione di impegno, di rispetto delle regole e di scelta della lista. Una seconda pagina dovrà essere riservata al proponente per esprimere in forma libera i chiarimenti che riterrà opportuni e i motivi per cui si ritiene all'altezza di poter garantire il servizio pubblico che la elezione comporta. Alle proposte di associazioni politiche; a quelle di ordini professionali, associazioni di categoria, università, e a quelle sottoscritte da eventuali associazioni libere, dovrà essere aggiunta una pagina per le motivazioni della candidatura ad opera dei citati soggetti proponenti o sostenitori. Almeno trenta giorni prima della elezione dovrà procedersi alla stampa e diffusione di opuscolo contenente quanto come sopra prodotto in relazione a ciascuno dei candidati confluiti nelle liste in ciascuna circoscrizione elettorale della Camera e, per il senato, in ogni regione.
Art.8) Le regole di assegnazione dei seggi in base al risultato elettorale dovranno essere preliminarmente precisate, in linea al dettato costituzionale, tra gli organismi direzionali delle due liste e le attuali autorità di stato competenti in materia che dovranno dare efficacia giuridica alla normativa almeno trenta giorni prima della data fissata per le elezioni.
Con auguri all'Italia tutta, pongo la proposta in rispetto di un mio diritto negato da anni e dei diritti umani irrinunciabili per tutti, confidando che anche I DESTINATARI ne abbiano considerazione. 
VALENTINA BRAUN

Pubblicato il 12/9/2012 alle 15.51 nella rubrica Diario.

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